GEOINGEGNERIA (SCIE CHIMICHE) – TERREMOTI – TSNUNAMI – HAARP

 

Bernardino del  Boca , dal 1969 al 1978,  collaborò, curando la parte antropologica, alla  rivista per soli medici  “In tema di…”. La rivista veniva distribuita gratuitamente alle decine di migliaia di medici di tutta Italia. Fu, nel mondo medico ufficiale,  la prima rivista olistica  ed è l’ennesima prova del lavoro di rinnovamento teosofico delle istituzioni ufficiali svolto da Bernardino del Boca.

Dal suo articolo “Gli Dei dell’aria” pubblicato  nel  novembre 1971:

“L’uomo moderno ha ormai portato ad un livello di autentica scientificità lo studio della meteorologia raggiungendo il sogno secolare della possibilità di previsione e, per quanto lasciano presagire le ricerche più recenti, l’altrettanto  secolare desiderio di influire sul clima, determinando a proprio gradimento pioggia e  sole.  Il futuro operatore che dall’aereo  meteorologico provocherà  con opportuni  metodi  la caduta di pioggia non farà che realizzare un mito della magia primitiva”.   (BdB – “In tema di” pag. 48)

L’articolo vuole evidenziare ai medici che le sostanze irrorate dagli aerei meteorologici potrebbero causare problemi di salute.

 

 

RICERCHE  ATTUALI

“Padroni  del  tempo e del  clima” e “Il sogno di un risiko a colpi di uragano”:
“Il sogno è antico quanto l’uomo: dominare gli elementi atmosferici, piegarli al proprio volere e bisogno. Ma se il sogno è rimasto tale per millenni, da qualche tempo l’uomo sta imparando a trasformarlo in realtà.  Anche se con enormi difficoltà e qualche clamoroso infortunio. Come quello subito dalle autorità cinesi una decina di giorni or sono quando un tentativo di tramutare in pioggia alcune nubi di passaggio su Pechino, afflitta da due mesi di siccità, si è trasformato in disfatta: un fronte freddo ha cambiato la pioggia in neve…..Oggi non meno di 40 Paesi utilizzano questa tecnica, con 150 progetti in esecuzione e un consumo mondiale annuo di circa 50 tonnellate di sali d’argento – anche se si vanno moltiplicando le denunce sulla loro possibile pericolosità per la salute umana – …………Ovviamente può essere ancora più importante limitare le piogge che produrle. Specie nel caso di tifoni e uragani. Per fare ciò è possibile cospargere le nuvole da trattare con un apposito polimero polverizzato in grado di assorbire acqua fino a  1500 volte il proprio peso……la reazione forma una sostanza gelatinosa che cade al suolo, riducendo così l’intensità della precipitazione. I tentativi recenti: 1° ottobre: 18 aerei attrezzati “trattano” le nubi che minacciano la parata militare che celebra i 60 anni della Rpc: in effetti essa si svolge all’asciutto!. 16 ottobre: il sindaco della capitale russa, Yuri Luzkhov, s’impegna a garantire alla città un inverno senza neve disperdendo le perturbazioni in arrivo. Costo stimato: 6 milioni di dollari (contro 10 milioni per lo sgombero della neve); 2 novembre: Pechino: L’ufficio per la modifica e il controllo del clima decide di impiegare 186 dosi di ioduro d’argento per inseminare un sistema nuvoloso in transito allo scopo di limitare i danni di una persistente siccità: Ma un repentino calo della temperatura trasforma la pioggia in un’abbondante nevicata……LE ONDE CONTROVERSE DI HAARP:  la sigla significa High Frequency Active Auroral Research Program, cioè “programma di ricerca attiva aurorale ad alta frequenza”. Il sito è posto presso Gokona, in Alaska, ed è dotato di 180 piloni alti 22 metri l’uno, ciascuno con una doppia  antenna, che emette onde ad alta frequenza fino a quote di 350Km grazie a generatori do 3,6 MW di potenza (oltre 70 volte la più potente stazione radiofonica Usa). Scopo ufficiale dell’impianto è studiare la ionosfera per migliorare le tlc militari, ma si teme che onde radio di tale potenza possano raggiungere l’atmosfera di paesi anche molto lontani alterandone i campi magnetici e la meteorologia… Da che mondo è mondo molte delle maggiori invenzioni sono nate con finalità militari: oppure  ne hanno trovata rapidamente una.  Non potevano fare eccezione, ovviamente, anche i tentativi di modificare il clima…A parte alcuni vaghi esperimenti condotti negli anni 40 dalla marina Usa in Nuova Zelanda per provocare tsunami artificiali, il primo tentativo storico di manipolare il clima a fini bellici fu condotta dall’esercito americano in Vietnam. L’operazione “Popeye”, tra il marzo 1967 e il luglio 1972, tentò di rendere impraticabile, allagandola con piogge artificialmente provocate, la cosiddetta pista di Ho Chi Min…Più seri e determinati i piani contemporanei di controllo climatico: il più ambizioso è il programma lanciato nel 1996 dall’Accademia dell’aviazione Usa: “il tempo come moltiplicatore di forza: dominare la meteorologia nel 2025”. Esso mira a creare le condizioni meteo più favorevoli per effettuare le missioni aeree. Dalla possibilità di favorire le missioni amiche o di annientare quelle avversarie, fino al potere di assicurare il dominio di comunicazioni globali e controllo spaziale, le modificazioni meteo offrono ai piloti militari un’ampia gamma di opzioni per sconfiggere o reprimere un  avversario …  Ricadono in questa casistica le inondazioni artificialmente provocate; le modificazioni delle correnti oceaniche (si sa che El Nino e la Nina possono causare enormi effetti sulla piovosità di vastissime regioni, ma anche la  modifica dell’estensione delle calotte polari può avere forti conseguenze militari): la citata deviazione di tempeste tropicali ….l’apertura di buchi nella calotta protettiva dell’ozono (ufficialmente per alterare le comunicazioni militari a onde ultra-corte) di fatto per poter variare anche qui clima e abilità umana: il prototipo di questo progetto è l’Haarp….E, last but not least, la paventata possibilità di causare terremoti, ipotesi che rasenta la fantascienza ma che, secondo alcuni studiosi del grande fisico inventore serbo Nikola Tesla, non sarebbe affatto utopica. Per alcuni organi di stampa cinesi  il sisma che l’anno scorso devastò la provincia cinese del  Sichuan causando 70mila vittime sarebbe il risultato di un esperimento Usa”.    (da  ”Il sole24 ore” del  9-11-2009)

 

«SEMINE» DI FERRO NEGLI OCEANI. «GIOCARE» CON LA NATURA

Nuvole gonfiate e aerosol salveranno la Terra?

Geoingegneria, la (buona) scienza che manipola il clima

 

Ipotesi di nave della Silver Lining per «seminare» il cieloIpotesi di nave della Silver Lining per «seminare» il cielo

MILANO – Un tramonto rosso fuoco perenne e specchi giganti nello spazio per riflettere la luce solare. Orizzonti alla Blade Runner, ma non è fantascienza. È il futuro (forse) del nostro pianeta: ipotesi di ingegneria climatica che sono già al vaglio degli esperti. La geoingegneria è una realtà – complessa – che sta mobilitando la comunità scientifica internazionale. E che fa discutere. Il suo scopo è quello di combattere il surriscaldamento globale. Ma gli interventi e i tempi prospettati sono molto diversi tra loro: c’è chi studia l’immagazzinamento e lo smaltimento di anidride carbonica e c’è un ramo più radicale che propone esperimenti «solari», che mutino o catturino le radiazioni a livello della stratosfera.
 

INTERVENTI - «A mio parere, mentre ha senso la rimozione di CO2, sono ancora inopportuni interventi di altro tipo», spiega Antonello Provenzale, ricercatore dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Torino. «Prima di agire ci sono dei fattori che vanno presi in considerazione: la sostenibilità nel tempo di azione del genere, la loro effettiva efficacia e la nascita di ampie alleanze geopolitiche in grado di sostenerle». Le teorie al vaglio degli scienziati spaziano per cieli, terra, aria e mari: si va dalla «semina» di ferro negli oceani, per aumentare la presenza dei microrganismi che intercettino la CO2 all’adozione di specie di piante ad alto potere riflettente, alla messa in orbita di giganteschi parasole. Ma l’idea più discussa riguarda l’uso di gas aerosol come l’anidride solforosa da immettere con costanza nella stratosfera per riflettere la luce solare. Controindicazioni del caso: secondo alcuni studiosi (e detrattori della teoria), le emissioni assottiglierebbero lo strato di ozono. In realtà i gas aerosol sono già presenti nell’atmosfera. Non solo. «Negli ultimi anni», chiarisce Provenzale, «sono state individuate altre due cause oltre all’effetto serra che hanno provocato l’innalzamento delle temperature: la massiccia deforestazione e l’uso di gas aerosol di origine antropica, specie in Cina e nel Sudest asiatico». Una differenza però c’è: «Rispetto all’anidride carbonica, questi gas stanno meno tempo nell’atmosfera, circa 10-15 giorni».

MANIPOLARE IL CLIMA - Intanto l’idea di manipolare il clima ha già catturato l’attenzione di plurimiliardari come Bill Gates, Richard Branson e il fondatore di Skype Niklas Zennstrom. La politica, per ora, punta su studi o interventi mirati. Lo scorso autunno il Bipartisan Policy Center (un’organizzazione non profit fondata da quattro ex senatori Usa, due repubblicani e due democratici) ha invitato la Casa Bianca a creare «un programma di ricerca federale». Scienziati delle università inglesi hanno organizzato un test per pompare nella stratosfera particelle chimiche. Esperimento abortito. Anzi, rimandato.

RISCHI - Anche perché è stata proprio la Royal Society britannica, alla conferenza sul clima di Durban nel 2011, a presentare un rapporto sugli scenari della geoingegneria: «Giocare con la natura in questo modo deve essere solo una soluzione estrema», scrivono gli scienziati inglesi, «ed è comunque una soluzione pericolosa». Sulla stessa linea anche un report commissionato dal ministero dell’Educazione e della Ricerca tedesco, che auspica «ulteriori ricerche» e sostiene che «le conseguenze dell’utilizzo di queste tecniche non possono essere stimate con la precisione necessaria». Nessun allarmismo in Cina, invece, dove si ipotizzano nuove frontiere. E dove gli effetti della geoingegneria sono già tangibili. Mentre in altri Paesi sono state sperimentate solo occasionalmente, a Pechino e nella regione di Jilin le piogge artificiali – grazie a nuvole «gonfiate» con ioduro d’argento – sono una realtà. E il governo sta pianificando di estendere l’esperimento ad altre cinque zone.

Emanuele Buzzi10 marzo 2012 (modifica il 15 marzo 2012)

 

Sono  sempre più numerosi i ricercatori che divulgano notizie in merito a questo  argomento anche  attraverso libri, siti internet, trasmissioni televisive .  Nel corso del programma televisivo “Voyager” del 5 ottobre 2012   un ricercatore ha affermato che il controllo mondiale sul clima già in essere è da completarsi entro il 2025.

Ne parla anche il TG1  del 10 maggio 2007:  https://www.youtube.com/watch?v=Bb_Zi42g5WA