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settembre

SCIENZE FINANZIARIE/ECONOMICHE – HALLESISMO

GUERRE – ENERGIA NUCLEARE  -   SEGRETO

“  30 marzo 1974, I giornali di tutto il mondo ignorano che  i  13 che detengono l’illusorio  potere finanziario hanno cominciato a tremare. Qualcosa sta accadendo a livello dell’inconscio collettivo “ ( BdB -  “Singapore-Milano-Kano “–  ed. 1976 -  pag. 174)

“10 febbraio 1969 – I  vecchi e inflazionati valori del mentale devono essere distrutti. Il crollo del sistema economico mondiale sarà la rottura più terribile. Nulla può essere scongiurato.”
 ( BdB -  “Singapore-Milano-Kano” ed. 1976 pag. 28)

“Inizia l’epoca in cui tutti cercheranno i colpevoli dei mali del mondo, dimenticando che noi tutti siamo responsabili per ciò che accade attorno a noi, perchè per ignoranza, egoismo o indifferenza, non ci ribelliano a questi mali…..
Gli scienziati cercano nuove energie e ignorano che attorno a noi c’è l’energia più potente del creato, l’energia dell’Amore Divino…
L’uomo acquariano cercherà la Giustizia e negherà il potere agli ammalati di odio e di ignoranza (l’ignorare di ignorare), soprattutto a quegli ignoranti che, ottenuto un posto di potere o vestita una divisa, si credono in diritto di ordinare guerre, stragi, persecuzioni.
L’umanità nuova si sta ribellando a quella cortina di silenzio con sui si cerca di nascondere tutti gli errori del passato e del presente.
Il film Platoon dell’americano Oliver Stone sulla guerra del Vietnam sta scioccando l’America e il mondo intero. Un reduce racconta per la prima volta la verità su questa guerra immorale che fu anche un fratricidio. E’ un delitto tenere nascosta l’odiosa verità…
Il crimine del silenzio non può più essere accettato.
L’antropologia da molti decenni ha accettato la verità da secoli sostenuta dagli esoteristi: l’umanità di oggi è ancora infantile. Nel suo insieme l’umanità, coi suoi ottomila anni di pseudo civiltà, non ha raggiunto che la coscienza di un diciassettenne.
Ma gli esoteristi aggiungono che chi ci comanda, generalmente non ha che la coscienza di un tredicenne. Solo con lo sviluppo di una coscienza veramente umana, che vuole la vera Giustizia, si può raggiungere quel nuovo piano di coscienza che educherà l’uomo a conquistare la sua libertà individuale e la consapevolezza di essere un’Anima immortale, la quale possiede enormi poteri derivantegli dall’Amore Divino…..  Certi aspetti umani:  la sfiducia, il segreto, l’indifferenza e la maldicenza che si camuffa di onestà sono delittuosi e i colpevoli di questi aspetti negativi del carattere umano li troviamo sempre in coloro che credono di essere i migliori: i religiosi, gli spiritualisti, coloro che si dicono i veri assertori della fratellanza umana….. Ma ora è giunto il tempo della resa dei conti. Il Quotidien de Paris ha pubblicato l’articolo “Il mondo in fallimento”….Se l’umanità non si rifugia in un nuovo stato d’innocenza che gli faccia dimenticare certi artificiali problemi legati al denaro, per vedere solo espandersi sulla Terra l’Amore Divino non potrà che attendere la catastrofe che costringerà i sopravvissuti ad affidarsi a quell’Amore Divino, a quella possente energia che continuamente crea e mantiene il creato. Per grazia divina c’è oggi nel mondo tanta gente che prega, che ha fede nel Bene e nel Bello e questa fede e i miracoli che da essa derivano ci salveranno”
(BdB – Rivista Età dell’Acquario m. 48/1987)

“Singapore,  8 settembre  1949:  l’Americano mi ha fatto incontrare Mr. O.T. (non mi è permesso di svelare il nome), il newyorchese che ha potuto assistere all’incontro di nazisti, gangster internazionali e membri della  Triade, all’ ”incontro di maggio” ad  Asunciòn nel Paraguay. Il maligno (creato dall’umanità)  vuole  conquistare il mondo e fa leva sull’egoismo e il segreto. Certe ricchezze “mal guadagnate” servono a destabilizzare i paesi dove c’è maggior ricchezza, dove più a lungo si può mantenere una guerra, mettendo gli uni contro gli altri, permettendo così agli arsenali delle grandi potenze di vendere le loro armi, fino a quando la “distruzione” sarà uno dei più grandi affari del futuro. Contemporaneamente si cercherà di guidare la triade, la mafia e le altre organizzazioni segrete alla conquista delle “camere dei bottoni” del potere. Poi si cercherà di far pulizia della manovalanza delinquenziale e, dietro un’apparenza legale e umanitaria, si faranno tranquillamente gli interessi del maligno, e spesso anche in modo inconscio. L’Americano dice che è sempre stato così, solo che ora si usano le tecniche moderne, le conoscenze ottenute dalle sperimentazioni della triade e della mafia in centinaia di anni, al fine di conquistare il mondo prima del Terzo millennio.
Alice Castello  12 maggio 1982:  nel rileggere le pagine del diario di Singapore mi accorgo che ciò che la Triade aveva progettato, con i nazisti fuggiti dal Reich e rifugiatisi in Paraguay, sta realizzandosi in Libano, in Siria, in Israele.  Le guerre preparate a tavolino sono molte. Questo triste gioco che coinvolge immensi interessi, coinvolgerà presto molti paesi dell’Africa, dell’Asia, del Centro e Sud America”
(BdB – “Il servizio” – ed. 1988 -  pag. 65-65)

“Non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo  …   La Natura non può essere chiamata Male. Il vero male proviene dall’intelligenza umana e la sua origine è provocata solo dall’uomo razionale che si allontana dalla Natura. Perciò l’umanità è la vera ed unica fonte del male…”
(Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett Vol. I  Lettera n. 10/1882 – ed. 1968 pag. 106)

Dal libro “IL SEGRETO” DI Bernardino del Boca – ed. 1988:

Alice Castello, 10 gennaio 1981

“… Credo che l’Anticristo stia preparando le sue coorti, preparando quel Grande Male che lui dirà di venire a sanare: “il grande inganno” a cui crederà buona parte dell’umanità, quella parte che poi verrà distrutta dall’Anticristo stesso e da coloro che portano il segno della Bestia, da coloro nel cui nome sono stati trucidati milioni di martiri. La religione crea i martiri. Sono pensieri spaventosi. Ma la nostra vita è soltanto una recita. Tutto è illusione. Solo l’individuo che sa di non essere soltanto un corpo, un personaggio, ma di essere un’Anima imperitura, può passare indenne attraverso il “grande inganno”.
“La potenza dell’immaginazione sulle nostre condizioni fisiche ha poteri curativi o morbigeni di gran lunga più importanti delle pozioni…  La paura spesso uccide ed i dispiaceri avvelenano i fluidi sottili del corpo”
(H.P. Blavatsky   – “Iside Svelata “– La Scienza – ed. 1994 -  Vol I pag. 126)

 

“Alla conferenza dell’Associazione per un Parlamento Mondiale, tenutasi a Ginevra nell’ottobre del 1963, Laurence W. Robson ha detto:
“Oggi, due terzi degli uomini della terra sono affamati. Nonostante l’aumento degli aiuti economici, i paesi sottosviluppati della Terra hanno un livello di esistenza che è soltanto un quattordicesimo di quello medio dei paesi industrializzati. E il tenore di vita nei paesi più ricchi sta salendo venti volte più in fretta che in questi paesi poveri. Nonostante ciò i paesi ricchi spendono negli armamenti e nelle forze militari una somma che ammonta ai due-terzi dei redditi nazionali di tutti i paesi sottosviluppati.  Questi semplici ma incredibili fatti, quando siano messi insieme, mi sembra gettino una sfida alle grandi potenze che nessuno di noi può ignorare.”
Tuttavia questa sfida è stata ignorata perché siamo ancora così poco intelligenti che non sappiamo deciderci ad usare il denaro destinato agli armamenti per risolvere i motivi della guerra. Non abbiamo ancora appreso le lezioni che ci dovrebbero far vincere l’ignoranza, la paura e l’egoismo.
( BdB -  “La Dimensione Umana” –  ed. 1971  pag. 374 -  ed. 1986 – pag. 274-276;  ed. 2006 pag. 337-338)

“Non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo  …   La Natura non può essere chiamata Male. Il vero male proviene dall’intelligenza umana e la sua origine è provocata solo dall’uomo razionale che si allontana dalla Natura. Perciò l’umanità è la vera ed unica fonte del male…”
(Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett Vol. I  Lettera n. 10/1882 – ed. 1968 pag. 106)

Dal libro “IL SEGRETO” DI Bernardino del Boca – ed. 1988:

Alice Castello, 10 gennaio 1981

“… Credo che l’Anticristo stia preparando le sue coorti, preparando quel Grande Male che lui dirà di venire a sanare: “il grande inganno” a cui crederà buona parte dell’umanità, quella parte che poi verrà distrutta dall’Anticristo stesso e da coloro che portano il segno della Bestia, da coloro nel cui nome sono stati trucidati milioni di martiri. La religione crea i martiri. Sono pensieri spaventosi. Ma la nostra vita è soltanto una recita. Tutto è illusione. Solo l’individuo che sa di non essere soltanto un corpo, un personaggio, ma di essere un’Anima imperitura, può passare indenne attraverso il “grande inganno”.
“La potenza dell’immaginazione sulle nostre condizioni fisiche ha poteri curativi o morbigeni di gran lunga più importanti delle pozioni…  La paura spesso uccide ed i dispiaceri avvelenano i fluidi sottili del corpo”
(H.P. Blavatsky   – “Iside Svelata “– La Scienza – ed. 1994 -  Vol I pag. 126)

“La Natura sarà costretta, molto presto, per riportare l’uomo alla ragione, a distruggere gran parte del suo mondo. Ma ciò sarebbe risparmiato se i Governi, invece di spendere miliardi per gli armamenti, formassero Compagnie internazionali di lavoro e di servizio, che operassero ovunque c’è bisogno di migliorare le condizioni dell’umanità e ricostruire ciò che per incuria è andato distrutto. Coloro che si scandalizzano per ciò che chiamiamo oscenità, che si permettono tutte le porcherie,  ma che si fanno paladini della moralizzazione della società, sono coloro  che permettono l’oscenità della bomba atomica e di quelle armi cosiddette  intelligenti che distruggono gli uomini, ma lasciano intatte le cose…  Nuove generazioni di giovani, soprattutto nel Medio Oriente e nell’Africa occidentale, stanno per insorgere, per distruggere ogni tipo di potere. I potenti, anche quelli in buona fede, tremino e facciano un esame di coscienza. Cosa hanno fatto essi per le nuove generazioni? L’umanità ha enormi risorse. Si salverà quando invece di spendere denaro in cose inutili e dannose si organizzerà per affrontare alle radici i mali che fanno soffrire l’uomo…
Nessuno dice di volere le guerre, allora chi sono coloro che hanno dato inizio a tutte le guerre che si stanno combattendo ora nel mondo? Segnateli a dito. Essi dicono di operare in nome dei concittadini e per il bene del popolo, e sono invece soltanto dei boriosi incapaci, inconsci agenti del maligno.
Se l’uomo oggi, vedendo soldati e gallonati marciare con le gambe tese, non riesce a ridere o non si irrita per queste pagliacciate, piangerà presto. Il vento della Nuova Età sta per spazzare via tutto ciò che divide, tutto ciò che è inutile, tutto ciò che nasce dall’ignoranza, dalla paura e dall’egoismo”.
(BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 22/1982)

 

“La strada della libertà è pavimentata con i corpi degli innocenti. Nel 1975 milleduecento adolescenti si sono suicidati nella sola Francia. La società cerca di ignorare ciò che non riesce a capire, perché la società è fatta di individui che non sanno, che ignorano di ignorare, che si attaccano a ciò che sanno come se fosse la sola verità.  Le verità per cui vivono sono sempre aspetti deformi della realtà, che essi usano solo per far soffrire, per limitare la libertà degli altri, per reprimere e soffocare la voce della Vita e del Cuore. La morte di tutti gli innocenti fa risalire dal fondo dell’inconscio collettivo quelle energie che mettono in moto le bocce d’acciaio fra le bocce di fragile vetro. L’armonia si rompe. La Natura, indifferente, vede gli elementali scatenarsi usando la folle mente di chi comanda o che crede di poter comandare sugli altri. Le illusioni sulle illusioni si moltiplicano, nascondono completamente l’orizzonte del buon senso.  Ci sarà la terza Guerra Mondiale nel 1984?..  (BdB – “La casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 52)  (per  approfondimenti vedi categoria “Iniziazione alle Strade Alte)

“Le guerre saranno debellate quando l’uomo diventerà così attento  al suo vivere e al vivere degli altri, da non permettere le inutili sofferenze, anche quelle che nascono dalle più subdole espressioni della nostra cultura. Quando l’uomo condannerà la caccia, le corride, la box e tutte quelle competizioni o quei metodi (come quello scolastico) in cui l’individuo è costretto, per adeguarsi alle norme, a soffrire, allora la sua coscienza spazierà su di una realtà diversa, quella che ricerca la felicità di tutti come risposta al grande dono della vita….L’uomo deve riconoscersi un Figlio di  Dio che vive nel Regno di Dio e allora le Energie Spirituali lo aiuteranno a realizzare quel mondo migliore che l’uomo sta sognando da millenni.   (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 24/1983)

“Mentre la scienza raggiunge il confine tra la materia e l’antimateria, mentre una testimonianza della vita umana riesce a varcare i confini dell’Infinito, mentre il Rapporto dell’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Pace denuncia che ogni minuto si spendono stoltamente nel mondo due miliardi di lire per gli armamenti, la Donna inizia a prendere coscienza dei suoi “dieci poteri” e del compito che l’attende per aprire al maschio i misteriosi reami dell’antimateria, di quella realtà spirituale che nessun  strumento materiale può penetrare. E’ soltanto lungo il “sentiero del cuore” che l’Anima, e non la mente, può far sviluppare quel tipo di intuizione che permette di penetrare la realtà invisibile dell’antimateria.
“Se tutte le madri, se tutte le  mogli, se  tutte le donne si rivoltassero alla guerra, chiudendo i figli,  i mariti  in casa e, in tutto il mondo, si opponessero alla guerra, questo stupido gioco di esseri primitivi finirebbe di essere uno dei tanti mali del mondo… Presto molta gente calpesterà il sentiero del cuore che porta alla ricerca della Saggezza. Ma per acquistare questa saggezza, la prima cosa da fare è di abbandonare lo stupido gioco della guerra.
(BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 26/1983)

“Ci fanno prevedere il futuro quei pensieri,quelle idee che, espresse a suo tempo quasi sottovoce a gente distratta e addormentata, riaffiorano ora con una nuova vitalità, come i pensieri del filosofo tedesco Constantin Brunner (1862-1937) che sembrano denunce o mezzi per ridimensionare gli estremismi della scienza.
Mentre la cibernetica, con i suoi calcolatori elettronici, le sue intelligenze artificiali, i suoi robot e cybor, pur venendo a far luce sullo stupefacente autogoverno del nostro organismo, riduce il fenomeno umano sia funzionale che strumentale, alla sola dimensione materiale, il pensiero di Brunner prova che il fenomeno umano è soprattutto spirituale.
Tutto ciò che i nostri diversi stati di coscienza ci permettono di percepire è moto, e questo moto è causato dal pensiero spirituale e dall’amore.
L’arte nasce dallo stato di coscienza che modifica i sentimenti, la filosofia dallo stato di coscienza che modifica la conoscenza delle cose, l’amore dallo stato di coscienza che modifica la nostra volontà e i nostri desideri.
La scienza, poiché si limita ad una realtà tridimensionale, rimane facile preda degli inganni del “pensiero analogo” che porta sempre a vedere un aspetto contraffatto della verità. Ci sono libri scientifici che sono un esempio di come agisce il pensiero analogo: sembrano libri scritti con serietà e serenità, ma se si usa la propria coscienza, cioè se invece di accettare passivamente quei pensieri si pensa con la propria mente, si rimane spaventati per le orribili implicazioni che contengono.
Non ci devono perciò stupire i risultati delle indagini degli esperti dell’intelligenza secondo i quali, nonostante che in questi ultimi 50 anni la scienza e la tecnica abbiano prodotto nella vita umana i più sbalorditivi e rivoluzionari cambiamenti che hanno imposto la cultura a tutti, l’intelligenza media nel mondo sta calando invece di aumentare: Il nostro concetto di intelligenza è anch’esso molto limitato dalla nostra attuale dimensione umana e ne abbiamo un esempio nel modo di agire delle grandi potenze. Da secoli si dice che si fanno le guerre sotto la spietata spinta del bisogno, ma oggi le grandi potenze spendono negli armamenti cifre astronomiche che, se usate per soddisfare i bisogni dei popoli sottosviluppati e dei poveri, toglierebbero dalla terra ogni motivo di aggressività.”
(BdB -  “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 370-374;  ed. 1986  pag.  272; ed. 2006 pag. 335-337)

“I  problemi e le situazioni del presente  sono anch’essi espressioni della coscienza del tempo.  La società civile è costruita su alti ideali, ma la materia prima, l’uomo, è ancora limitato dall’ignoranza, dalla paura e dall’egoismo.  Perciò, appena il potere politico, il denaro o il sistema burocratico rende l’individuo sicuro di se stesso, gli alti ideali diventano soltanto dei paraventi per l’ipocrisia. Ma nell’evoluzione delle coscienze si verificano sempre quelle fasi di rottura fra la mentalità egoista e quella idealista. Quest’ultima si ribella allo stato delle cose e trova la forza di denunciare l’intera società. Ciò causa una specie di inconscia paura, soprattutto nei burocrati, che induce la lenta paralisi e la morte delle strutture sociali.Vediamo perciò oggi che in tutti gli Stati della Terra le amministrazioni sono in stato fallimentare perché si trovano nelle mani di uomini egoisti, i quali sono un particolare prodotto di quei fenomeni morbosi che caratterizzano la visione egoistica degli interessi del denaro. Essi sono espressione di quella gran parte dell’umanità che si è nutrita dei valori morali basati sull’inganno e sullo sfruttamento, e che è stata vittima di una falsa educazione avente lo scopo di renderli pavide pedine degli interessi del sistema. Così oggi vediamo che la realtà amara che sta dietro l’ipocrisia prorompe in tutti i campi.  L’amore viene tecnicizzato,  la violenza e l’aggressività vengono strumentalizzate dalla pubblicità, e il sesso, come è già avvenuto per il nudo, sta diventando soprattutto un bene di consumo su cui gravitano interessi sempre più imponenti”.  –
(BdB – “La Dimensione Umana” –ed. 1971 pag.  297-298; ed. 1986 -  pag.  220-221; ed. 2006 pag. 270 )

 

“  25 settembre 1974 – … La corruzione dilaga. I  giornali e le riviste sono pieni di notizie di politica, di finanza e di scandali, cioè di cose morte, poiché queste notizie riflettono soltanto l’effetto di cause che rimangono completamente ignorate dalla stampa.  Gli  effetti sono cose esaurite, già morte, che non si possono né plasmare né mutare. Tuttavia tutti si ostinano a vedere solo la realtà morta, non le vive cause che continuano ad agire sul piano della coscienza di ogni individuo. Nessuno ha insegnato a vivere, eccetto Gesù. Ma gli uomini benpensanti di 2000 anni fa hanno pensato bene di crocefiggere il suo vero messaggio. E gli uomini  benpensanti di oggi lo stanno facendo ancora, con accanimento e con la stessa ignoranza. Povera massoneria universale, cosmica, occulta. Povere chiese in cui si adorano statue di scagliola e ci si lascia guidare dai dogmi.”
(BdB – “Singapore-Milano-Kano” – ed. 1976  -  25-9-1974 – pag. 200).
“Il problema della limitazione attuale del nostro pensiero non può essere risolto chimicamente né biologicamente poiché la maturazione mentale, come ampliamente ci insegna la Teosofia, deriva soprattutto dallo sviluppo spirituale, dal quel particolare e spontaneo processo che porta l’individuo a identificarsi non nella forma del suo essere o delle cose, ma in quella infinita intelligenza che ha sede nelle infinitesime particelle che formano il nostro organismo e tutte le cose che esistono. Tutte le attuali rivoluzioni sociali e scientifiche non sono perciò che mezzi della natura con cui l’uomo è diretto verso la conquista della sua anima, primo passo verso la conquista della saggezza e della comprensione. E’ per questo che, contemporaneamente a queste rivoluzioni, l’uomo ha anche iniziato a dichiarare guerra alla povertà. L’antropologia ha provato che la povertà non è un elemento esistente in natura, ma creato soltanto dal vivere egoistico ed artificiale degli uomini cosiddetti civili.”
(BdB – “La Dimensione Umana” –  ed. 1971 pag. ed. 1986 – pag. 242; ed. 2006 pag. 297)

“….U Thant, ex Segretario Generale del’Onu:
“ La verità, la grande capitale verità, per quel che riguarda le nazioni sviluppate del giorno d’oggi, è che esse possono avere quasi nel più breve tempo immaginabile tutte le risorse che vogliono. Non sono più le risorse quelle che limitano le decisioni. Sono le decisioni quelle che determinano le risorse. E questo è un cambiamento rivoluzionario –forse il più rivoluzionario- che il genere umano abbia conosciuto.”
“Per prendere le nuove decisioni è necessario avere una nuova mentalità.
Chi è schiavo del bisogno o delle ricchezze, del potere o della sua posizione sociale, chi si identifica con i valori creati dall’egoismo e dall’ingiustizia, non può prendere le nuove decisioni, poiché è schiavo di troppe paure. Ma i pensieri che rendono possibile l’emancipazione dell’uomo dall’ignoranza, dall’egoismo e dalla paura hanno una forza irresistibile poiché essi sorgono dallo stesso lento fluire della Vita verso il formarsi del nuovo piano di coscienza”
(BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag-  325-326;  ed. 1986 – pag.240; ed. 2006  pag. 294-295).

“Alice Castello. 8 aprile 1986 -    Rileggendo queste pagine del mio diario, pronte per la stampa, mi sento immunizzato: l’ossessione del segreto mi  ha lasciato una particolare sensibilità. Ora vedo, sento “Il Segreto” in tutti gli individui e in quasi tutte le cose. Sto cercando un uomo, una donna, che siano senza  segreti. Finora non ne ho trovati. I bambini, appena prendono coscienza del mondo esterno, inconsciamente acquistano dai  genitori  e dalla gente che li circonda, il gusto del segreto. Ed è l’inizio dell’inganno e del desiderio del potere.

“Presto sarà raggiunto il “quinto livello” nella costruzione dei computer e l’umanità dovrà affrontare “il grande segreto” (ndr dell’immortalità) se non vorrà perire. (BdB – “Il Segreto” ed. 1986 pag. 11)

Le porte che aprono al  segreto  ci portano  tristi  doni:  la gelosia, l’invidia, l’inganno. Portano la meschinità e il più stupido senso di critica. Viene criticato tutto  ciò che fanno gli  altri per abbassarli e così  sentirsi stupidamente superiori. Cristoforo Colombo quando sbarcò in America e conobbe gli amerindiani, li chiamò: “Una gente in Dios”. Erano come bambini, ignoravano l’uso del segreto.
Mi  guardo attorno e vedo ogni giorno i disastri che sta arrecando all’umanità l’uso del segreto in tutti i popoli. Il  terrorismo e la CIA, lo spirito di rivolta e il KGB, il desiderio di vendetta e l’ayatollah Khomeini, la follia del potere e Gheddafi, la mediocrità e la confusione del SISMI e del SISDE, il pericoloso lavorio segreto di servizi segreti, delle spie  e del controspionaggio, la corruzione e il materialismo di tutti, il mistero dell’unico TIR diplomatico che ha lasciato l’Italia due ore dopo che Alì Agca ha sparato al Papa e il 3° Segreto di  Fatima, l’impiccagione del banchiere Calvi sotto il ponte dei Frati Neri di Londra e l’Opus Dei, il caffè al cianuro di Sindona, ecc.
Alla base di tutto, all’inizio di tutto ciò, c’è la porta  del “Segreto”. Le società segrete, che sono ora cresciute a dimensione sovrannazionale e internazionale, senza confini ideologici o religiosi, pretendono di avere una funzione di base, di  dirigenza (vedi la P2, la Trilateral, l’Opus Dei) sostituendosi ai poteri dello Stato per poter influenzare i centri decisionali secondo regole di tipo fascista, di ferrea disciplina e di cieca fedeltà.
Il “Corriere della Sera” di oggi porta un articolo a piena pagina di Silvio Bertoldi: “La Storia insegna: resta impunito il delitto di Stato”, col sottotitolo: “I processi politici che seguono casi clamorosi  si concludono  infallibilmente con verdetti dubitativi, senza mai arrivare alla verità -  Assassinii  e suicidi clamorosi, in epoche  diverse, hanno sempre lasciato una scia di mistero. Dalla fucilazione dell’ultimo Condè, accusato di aver  fomentato  la guerra civile, all’uccisione di Trotskij in Messico – Matteotti e le responsabilità di Mussolini  – Gli enigmi che circondano la morte di John Kennedy e quella di Moro”.
Non può essere diverso.  Il segreto, privato o di Stato, è la porta da cui entra il Maligno  (creato dall’umanità), e il male crea le ombre, porta l’oscurità. La rivista “Il Borghese” del 6 aprile 1986 porta questa notizia: “Fu un’invenzione lo scandalo Watergate”. …A conferma del fatto che la “giustizia all’italiana”  è anche americana.
Ma per l’indifferenza di cui è ammalato il mondo, anche questa notizia non interessa più nessuno. Il  forte vento dell’indifferenza fa voltare la gente solo dove vuole il Maligno (creato dall’umanità). Così l’uomo accetta tutto, e quando si ribella, quasi sempre, è soltanto perché è manovrato da chi detiene i simboli dei grandi segreti: i servizi segreti al servizio del Potere.
Il XIII  Dalai Lama, il grande  visionario che morì nel 1933, ha profetizzato: “Il tempo è vicino in cui non ci saranno né  Dalai Lama né Panchen Lama, il tempo che vedrà la fine di tutte le incarnazioni. Tutti i ricordi del passato saranno distrutti, i giorni e le notti si passeranno nella paura. Bisogna prepararsi purificando le nostre vie spirituali”.
Questo tempo è vicino: “mille e non più mille”. Il Regno del Figlio è alla sua fine. Sta sorgendo l’alba del Regno dello Spirito Santo. L’uomo del Terzo Millennio imparerà a combattere il maligno chiudendo le porte del segreto, fuggendo ogni tipo di segreto come si deve sfuggire il male.
L’uomo senza segreti, senza calcoli, senza meschinità, senza indifferenza, scoprirà allora come conquistare l’Armonia e la Saggezza. Questa è l’unica strada per conquistare il Nuovo Piano di Coscienza….

E il Segreto sta anche alla base delle centrali nucleari e agli enormi interessi che vi gravitano attorno  …

Il potere politico, quello che manda gli eserciti ad uccidersi a vicenda, costruisce le centrali nucleari  in nome dell’economia e del progresso e ciò è un grande, vergognoso inganno.  Il loro maggior segreto è che, in tutte le parti del mondo, non sono ancora riusciti ad eliminare con sicurezza le scorie radioattive di queste centrali.  I  bidoni  gettati nella Fossa dell’Atlantico avveleneranno il mare quando, fra qualche decennio, esploderanno.  Ma chi se ne cura?…”
Chi ha avuto questa brillante idea in quel tempo sarà già morto. Ma le nuove generazioni? I bidoni delle scorie radioattive di Caorso, da anni, attendono in un cortile che qualcuno abbia un’altra bella pensata!
I centri dell’Occultismo e dell’Esoterismo sono in attesa. Quelli che camminano sulle  STRADE ALTE del mondo pongono un aiuto a chi riesce a far brillare la luce della propria Anima. La gente che ha fede e che prega, e per buona fortuna è numerosa, chiama silenziosamente le armate delle invisibili gerarchie celesti, affinchè ostacolino l’avanzata del male. I movimenti spiritualistici del Giappone oppongono la loro spiritualità ai Chukakuha (i rivoluzionari) di Makoto Matsuo; le Chiese Evangeliche offrono preghiere per vincere il potere segreto della  delinquenza dilagante e dello strapotere di “Cosa nostra”. Il Governo americano non è ancora riuscito a debellare questa società segreta mafiosa che ha ormai raggiunto le camere dei bottoni. John Gotti, il nuovo padrino della Mafia, dopo aver fatto uccidere “Big Paul” Castellano, il boss della famiglia mafiosa Gambino, regge ora le sorti della Mafia e affronta spavaldamente la grande offensiva guidata dal presidente Reagan in persona. La Chiesa cattolica prega per la pace nel mondo e invita tutti a praticare la carità cristiana. Ma il Maligno, mediante il segreto, sta preparando la venuta dell’Anticristo. Ogni problema umano o sociale, ogni espressione del vivere, può nascondere quell’inconscio inganno, quella forma di egoismo che portano l’individuo a desiderare il potere, ad avere i “suoi segreti”.
Anche le riunioni della  “Trilateral”, l’organismo supernazionale e supereconomico da cui dipende il sistema mercantile internazionale, sono segrete. E’ il club più ristretto e segreto della Terra. I suoi 320 membri appartengono a 14 Paesi e fra essi ci sono nomi come Gianni Agnelli, David Rockefeller, Edmund Rothschild, Zbigniew Brzezinski, Henry Kissinger, Etienne Davignon. Perché la Trilateral è tanto segreta? Perché l’URSS  usa il segreto come un’infantile forma di difesa?  Perché la stampa  mette sotto processo la Loggia Massonica P2 e anche l’Opus Dei?
Entra nella Vera Chiesa  di Cristo solo chi non conosce l’uso del segreto. “
(BdB -   “Il Segreto” – ed. 1986 -  pag. 208-211)

“ Il 1986, “ l’anno dell’uomo che indica la via”, sentirà emergere ovunque le voce del dissenso. L’uomo della strada, l’uomo qualunque, inizierà quella lotta passiva, quasi inconscia, che toglierà la vitalità a tutti i valori del passato.
Cadranno prima le cose più fragili, poi cadranno  la società, i partiti, i governi, tutti gli idealismi che si basavano su aspetti mascherati del materialismo.
La cometa  di  Halley viene a distruggere il passato basato sull’ignoranza e l’egoismo. L’uomo giusto, in questi tormentati anni della fine del secondo millennio, inizierà ad imparare a vivere per ESSERE, non per avere.
Per l’individuo che cercherà di comprendere che egli è un’Anima imperitura, questo 1986 e i seguenti quattordici anni passeranno senza pericoli. Ma sarà necessario aiutare chi si troverà nei disastri e nell’angoscia.  Il sangue dei martiri di tutti i tempi si farà sentire.
“23 novembre 1975 –
“ …  L’uomo dell’Età dei Pesci ha eletto la Ragione a sua guida, e la  ragione è un prodotto che ubriaca la mente. L’uomo, in questi ultimi 4300 anni, ha dimenticato che la mente agisce meccanicamente. Essa non ha una morale. Essa agisce con perfetta giustizia, al di là del concetto del bene e del male, ma solo secondo ciò  che si è messo dentro di lei.
Così oggi la mente porta l’umanità, con tutti i suoi logici ragionamenti, verso una catastrofe liberatrice e rinnovatrice.
Presto si scopriranno i grandi scandali, poi i delitti insensati, poi le furie e le pazzie collettive, poi la paura disperderà i popoli.
Quando anni fa, i membri del Bildeberg Club si diedero convegno in un’isola di fronte alle coste americane essi ricevettero un messaggio da QUELLI DI Timor. Non osarono discuterlo, e col passare dei mesi cominciarono a dubitare di ciò che era accaduto. Si trovarono poi, difesi dalla polizia italiana, in una località del lago di Como, e nessuno osò parlare di quel messaggio. La loro ragione non glielo permetteva. Il loro enorme potere finanziario è ora una pesante palla di piombo che limita il loro agire. Essi hanno perso la libertà di decidere. Così la grande onda coprirà ogni cosa.”
(BdB – Singapore-Milamo-Kano – ed. 1976 – pag. 284 – 285)

“…   Esistono ben 60 analogie tra l’assassinio del Presidente Lincoln e quello di John Kennedy.  Ambedue i Presidenti stavano promuovendo il riconoscimento di diritti civili al momento del loro assassinio.”
( BdB – “La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 101;  ed. 1986 -  pag. 77; ed. 2006 pag. 96)

“Ho cercato sul “dizionario dei Termini Ermetici”, quarto volume dell’Opera Omnia “La Scienza dei Magi” di Giuliano Kremmerz, la definizione di segreto:… “E’ il grande arcano di un potere che fa paura a chi lo intuisce”…e ancora “Esiste ed è sempre esistito un SEGRETO INIZIATICO  che può conferire all’uomo la chiave della sua essenza, squarciare il velo del suo Essere occulto e svelargli la scienza della sua vera evoluzione…”    MA NON E’ DA QUESTO SEGRETO CHE SONO STATO MESSO IN GUARDIA. Chi ha intuito che la realtà spirituale può percepire il cosmo, sa che in una dimensione così grande non può esistere alcun segreto. E’ la prima mente che si autoinganna usando il segreto per acquistare l’illusorio potere che condiziona l’individuo al male. “
( BdB “ Il Segreto”  – ed. 1986 -  pag. 63)

“L’uso del segreto è antichissimo. Anche i popoli selvaggi, i primitivi, basano le loro credenze religiose su di un segreto. Le società segrete dei popoli africani, melanesiani e australiani hanno in comune la credenza che “esseri speciali” vengano dai loro stregoni, durante il sonno, a dare  “il Segreto”. Non è forse il Maligno che viene a proporre il segreto?. Il segreto si associa al mistero. I misteri di Osiride e di Seraphis in Egitto erano proprietà di società segrete. Così pure i misteri di Orfeo e di Dionisio in Grecia, di Cibele in  Frigia, di Mitra in Persia. Dai Templari al Ku Klus Klan, dalla Massoneria alla Società Tammany di New York, dal Nihilismo russo alla B’nai B’rith ebraica, uomini buoni hanno operato bene, diffondendo ideali e fratellanza, e uomini egoisti ed ignoranti hanno permesso al male di operare attraverso queste associazioni, giustificando ogni tipo di delitto.
(BdB – “Il Segreto” – ed. 1986 – pag. 115)


“I giornali e i rotocalchi portano spesso le penose immagini di bambini scheletrici dell’Africa e dell’Asia. Secondo gli esoteristi questi bambini muoiono di fame per il predominare dell’ignoranza. Le madri e i padri hanno perso la fiducia nel loro Dio interno. Attendono da fuori quell’aiuto materiale che è un pericoloso inganno, perché priva l’individuo e la società dell’inconscia fede nella Vita, cioè in ciò che avviene prima che si formi il pensiero nella “dimensione del tutto possibile”. Il dolore del mondo sta aumentando perchè l’uso del segreto, l’uso sistematico del’inganno e dello sfruttamento, tolgono all’individuo la fede nella Vita, l’inconscia fede che ci lega ai voleri del Creatore.”
( BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 46/1986 pag. 5)

“Distruggono la frutta mentre i prezzi salgono alle stelle. Parlare di scandalo è legittimo. Noi spendiamo miliardi per distruggere la frutta e consentire che il suo prezzo al dettaglio rimanga altissimo. Un vero suicidio economico. Frattanto il Tribunale di Lodi in questi giorni ha processato per direttissima un muratore disoccupato colpevole di aver rubato otto pesche e lo ha condannato a due mesi e ventun giorni di reclusione e a 1500 lire di multa. Il Pubblico Ministero, famoso per i suoi sequestri di film, libri, manifesti,aveva chiesto nove mesi, più di un mese per pesca.”     ( BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 1/1971)

“Il  carcere non educa. Nelle carceri il Segreto è un’arma. La società verrà ferita a morte da questa arma!”     ( BdB – “Il Segreto – ed. 1986 – pag.  81)


“Gli individui agiscono secondo spinte e motivazioni inconsce che derivano dal vivere, soprattutto dal pensare di tutti. E’ la società che è colpevole di ogni negatività. Siano tutti noi, col nostro egoismo, con i nostri pregiudizi, con le nostre ansie e paure che creiamo i delinquenti. Invece di “offrire l’altra guancia”, invece di perdonare, mettiamo in carcere molto spesso gli agenti del karma, e così il male incancrenisce, si diffonde come un morbo…”      ( BdB – “Iniziazione alle Strade Alte – ed. 1985 -  pag- 136)
“ Singapore 26 novembre 1948 – Il Bene e il Male sono strettamente legati fra loro. Se aumenta il Bene, come nel simbolo cinese Yang e Yin, diminuisce il male, come pure il contrario. Con lo sviluppo della ragione, nei bambini, il male tenta di conquistarne la personalità facendo loro scoprire l’uso del Segreto, che è la prima forma di potere. Ogni potere di un uomo su di un altro, si basa su una forma di segreto.
Ora sulla Terra non c’è un governo, non c’è un uomo politico che non usi il segreto per cementare il suo potere.
(BdB – “Il Segreto” – ed. 1986  pag. 110)

“Nel nostro trimundio, dove c’è la luce, necessariamente c’è anche l’ombra. Dove c’è il  bene necessariamente c’è anche il male, che può essere vinto e controllato se una parte del  Bene divino diventa quel guerriero-difensore che distrugge tutte le illusioni di cui vive il male”
( BdB -  Età dell’Acquario n. 45/1986 pag. 9) 
“Se il fisico, se lo scienziato, se il filosofo  cercassero, con la fantasia, di penetrare i misteri dell’invisibile, noterebbero  che TUTTO E’, che l’uomo invece di spendere miliardi in ricerche farebbe meglio a spendere denaro e tempo per vivere bene, per aiutare gli altri a vivere bene, per riportare l’armonia divina sulla terra.”
( BdB -  Rivista Età dell’Acquario n. 42/1986  pag. 48)

“Dei fatti buoni i giornali e le riviste non parlano, forse per pudore: chi vive libero è combattutto con tutti i mezzi. Ma  ciò che più esprime il potere del maligno (creato dall’umanità) è quella mancanza di sensibilità umana che fa pubblicità alla ricchezza, al Dio Oro. La televisione e le tante lotterie distribuiscono carrettate di milioni. Un povero padre di famiglia, spesso analfabeta o quasi, o un giovane disoccupato e desideroso di vivere, di avere, che spesso soffrono per la fame, devono vedere gente che, con stupide risposte, guadagna milioni su milioni. C’è la fame nel mondo, ci sono bambini che muoiono di fame ad ogni minuto che passa, ma si spendono milioni in cose inutili, in pubblicità di prodotti che stanno avvelenando la nostra vita e la natura Un esagerato consumismo sta per travolgere l’economia di tutti i paesi, ed è cio che il maligno  vuole.  ( BdB -  Rivista Età dell’Acquario n. 42/1986)

“Il termine DIO ha perso quasi ogni significato.E’ soltanto un “veicolo” per chi, conscio di “ignorare di ignorare”, si affida per andare oltre il suono delle parole e trovare quella Realtà Spirituale che non ha mai cessato di essere, quella che ha creato e che crea tutto ciò che di bello, di buono e di vero c’è nella nostra vita. L’uomo nuovo non accetta la violenza e il pregiudizio. Lotta, come il Mahatma Gandhi, contro la stupidità e le menzogne degli Stati e delle Chiese, dei politicanti e degli ignoranti. Considera ogni guerra un’ignominia. L’uccisione di qualsiasi uomo un assassinio. La fabbricazione delle armi un crimine. La non violenza, la carità, la comprensione e una vita di servizio sono i suoi ideali. Egli ha fiducia nella Giustizia divina e perciò non giudica. Su coloro che fanno del male egli vede un invisibile cartello che porta la scritta “Lavori in corso”
(BdB – “La dimensione della Conoscenza”  ed. 1981  pag. 449)

 

“Siamo molto vicini al ripetersi di certi eventi che hanno avuto origine nell’aprile del 1933. Anche allora si parlava molto di “giustizia”, ma si dava alla giustizia un significato molto vago.  . . .   Ciò che chiamiamo giustizia è l’effetto di molte leggi naturali che l’uomo non ha ancora imparato a conoscere. Perciò ci illudiamo di poter sostituire a queste “leggi” gli artificiali inganni del nostro egoismo e della nostra ignoranza.  . . .

Quando nell’aprile del 1933 il polacco Alfred Habdank Skarbwek Korzybski   . . . ebbe l’idea di fondare un centro per lo studio di un sistema “non-Aristoteliano” e della semantica generale   . . . fu considerato, soprattutto dal mondo scientifico, come un “pazzoide arrivista”. Ci vollero molti anni prima che le sue idee fossero comprese. Anche lui si mise in attesa in quel nebuloso 1933 e,  il primo marzo 1950, portò nella tomba ciò che non aveva avuto il coraggio di dire sulla “psicotematica”…

Tutta la stampa offre quotidianamente le brutte notizie, così che il male viene convalidato, accettato, considerato una specie di necessità.  La stampa non trova così spazio per le notizie buone, per quelle che spronano verso il bene. Se un giorno si aprisse il Corriere e si leggesse in prima pagina questo titolo su otto colonne  “Attendi un miracolo dal colorato raggio della tua coscienza”, e sotto  si parlasse delle marce di David Ryder (il poliomielitico che da anni aiuta psicologicamente e materialmente tutti i poliomielitici aiutandoli a cavalcare per migliorare le loro condizioni fisiche e per far sentire loro il senso della libertà)  e ci fosse pure un appello in favore degli animali, vorrebbe dire che gli italiani sono diventati finalmente dei cristiani.  . . .  Sullo stesso piano si trova la stampa spiritualista e quella che divulga le notizie del paranormale: essi cercano soltanto ciò che fa notizia e non aiutano il lettore a cercare di vivere certe esperienze.  . . .

Quell’intelligenza che guida la Natura in ciò che chiamiamo oggi evoluzione, ha fatto dire a Leone Tolstoi:
“Se un uomo vuole aiutare il mondo non deve pensare di fuggire dal mondo”. Deve imparare a conoscerlo e a vivere in esso, diventando un’oasi, un rifugio per chi è alla ricerca della propria anima. In tutto il mondo, da anni, stanno sorgendo comuni, ashram, centri di sperimentazione sul vivere. Hanno successo, fra questi, soltanto quei centri che si mettono alla ricerca del mondo, non quelli che per egoismo, ignoranza o paura, cercano di fuggire dal mondo, di isolarsi.  Perciò il compito di chi è in ascolto  ora, si è  allargato.
Essi sono in ascolto dove le vecchie strutture stanno cadendo :  le religioni,  le scuole,  i tribunali, la  medicina,  la filosofia, il   commercio, l’arte ecc..  . . .
Se l’influsso delle comete (Kohoutek, Halley) riuscirà ad alterare il chimismo cerebrale di un certo numero di individui e ad affievolire alcune energie celesti  . . . ci si stupirà per il sottosviluppo materiale, morale e spirituale dei popoli e dell’individuo.

Questo individuo che a 35-40 anni la società considera finito, inutile, un essere che dà solo fastidio perché ha perso un posto di lavoro e nessuno gliene vuole dare un altro.
Contro i pregiudizi, la malafede, l’ottusità e l’inutile sofferenza può combattere soltanto l’individuo che non convalida il male, perché usa le proprie energie per cercare soltanto il bene. Non è più tempo per i mugugni e per i rancori, per l’illusione che altri faranno ciò che noi non abbiamo fatto.
E’ tempo d’azione e di vita. Che voi siate dei ditali o delle grandi caraffe, poco importa. Importa che il vostro ditale o la vostra caraffa siano pieni di energia e che questa energia sia spesa senza paura  affinchè  le cose del mondo siano guidate verso le nuove strade.
E’ tempo di semina ed è tempo di migrazioni.  Lo sviluppo del pensiero scientifico   . . . ha deformato la percezione umana del mondo, così che molta gente, soprattutto in occidente, ha perso il significato della vita per il fatto di aver adottato un’attitudine esclusivamente oggettiva verso la realtà.
Il concetto di Winnicott (di “un falso io” che si sviluppa già nella prima infanzia in risposta a ciò che il bambino percepisce sia richiesto da lui, e che gli ostacola ogni sua genuina esperienza) denuncia la quasi totale produzione mentale degli ultimi cento anni e ci fa capire che la Terra è ora in mano. come era stato predetto dagli esoteristi, a “diciassettenni” complessati condizionati a distruggere, involontariamente, i superati valori del passato.   . . .
La tematica mentale è un complesso imbroglio mentre la psicotematica è la tematica che si basa sul sentire dell’anima, quell’unica Anima in cui fluttua tutto ciò che vive –possedendone una parte energetica nel fluire- più o meno cosciente, oltre le dimensioni dello spazio e del tempo. Ma per sperimentare la psicotematica è necessario seguire la via del cuore.”
(BdB “La giustizia del fiordaliso” -  Rivista “Età dell’Acquario” n. 18/1973  pag. 3 )

(1933 + 40 = 1973 + 40 = 2013 … Cosa succederà ?)

 

Intervista a  HOWARD ZIKTHO  Presidente della World University di Tucson Arizona
D:      Probabilmente nella storia umana non c’è mai stata un’epoca in cui il denaro abbia costituito un problema critico nelle vicende dell’umanità. I governi ci dicono che il problema esiste perché c’è troppo denaro nel mondo rispetto a ciò che può comprare. E la gente si lagna che c’è troppo poco denaro per ciò di cui ha bisogno. Dove sta il problema? Abbiamo troppo denaro o troppo poco?
R:      Questa situazione del denaro è davvero un paradosso. Sembrerebbe che se ci fosse denaro sufficiente in circolazione tutti prospererebbero. Ma il denaro di per sé non crea nulla, se non scarsità, e più grande è la scarsità, tanto maggiore è l’inflazione che deprezza il valore del denaro in circolazione.
D:     Esiste una qualche interpretazione spirituale che si possa applicare all’astronomico indebitamento nazionale degli Stati Uniti, che ormai si avvicina a mille miliardi di dollari? Non c’è limite a questo finanziamento col debito pubblico che ci portiamo appresso da così lungo tempo?
R:       Si stanno facendo sforzi per contrastare questa tendenza, ma con scarsi risultati. Alla radice di questa débacle economica in continuo peggioramento c’è il sistema degli interessi, e non solo si dovrebbe ridurre il tasso d’interesse a proporzioni governabili, ma lo si dovrebbe abolire del tutto. L’interesse è qualcosa come il tempo: tutti amano parlarne, ma nessuno sembra far niente.
D:     Qual è la Sua obiezione all’interesse? E’ forse perché il sistema economico premia l’uso del denaro facendo di esso un prodotto di mercato anziché un mezzo di scambio per della ricchezza già prodotta?
R:      Io stesso non avrei potuto dirlo meglio. L’interesse e l’inflazione vanno a braccetto, e gli investitori hanno bisogno dell’interesse per tener dietro all’inflazione. Ma come potrebbe essere altrimenti? Il denaro di per sé non crea nulla, come ho detto prima. Solo l’ingegnosità della mente umana può far sorgere la ricchezza per l’uso dei consumatori.
D:     Ma deve esserci qualche ragione spirituale per cui c’è questa enorme concentrazione della disponibilità di denaro o della sua mancanza, dal momento che il flusso dei capitali non è attualmente rivolto verso le iniziative della Nuova Era. Tutto il lavoro spirituale sembra soffrire in diversa misura a causa dei metodi duri e spesso usati per rallentare la crescita della disponibilità di capitali, mentre troppo scarsi sono quelli effettivamente dedicati aduno sforzo costruttivo. Quale ritiene sia il problema di fondo?
R:      Il problema di fondo è che la brava gente di tutto il mondo ha permesso che il sistema economico sfuggisse al suo controllo, ed ora viene punita, senza rendersene conto, per aver rimandato la correzione dell’errore. Questo mondo sarebbe completamente diverso se il denaro disponibile fosse nelle mani di chi ha un vero rispetto della vita.
D:     Intende dire che se la gente aperta allo spirito che esiste al mondo avesse saputo davvero come conferire le sue energie ed il suo sostegno per instaurare un ordine di civiltà superiore e più umano, non avrebbe mai permesso alle attuali forze distruttive di condurre il mondo verso il suo collasso definitivo?
R:     E che cos’altro?  Certo, si può arguire che la brava gente di questo mondo non ha mai avuto l’occasione od il potere di controllare il sistema monetario per fini spirituali, e quando dico “fini spirituali” intendo fini umanitari, e non settari o nazionalistici. Ma questa può essere solo una scusa del non capire meglio l’evoluzione di una civiltà orientata in senso caritativo. Si è sempre sperato che ci prendessimo carico di quell’evoluzione in quanto guidati dai capi spirituali più alti che abbiano mai guidato la specie umana, e che sono comparsi in ogni era e in ogni cultura.
D:       Lei crede che noi oggi stiamo raccogliendo tempesta perché abbiamo negato la validità degli insegnamenti di questi grandi veggenti, che ci avrebbero fatto evitare i risultati disastrosi della nostra avidità e del nostro fanatismo?
R:      Questo è ciò che tanto rattrista di questa crescente sofferenza in un’epoca che ha mostrato così grandi promesse di liberazione dal giogo della povertà, per non parlare del flagello delle malattie e dell’estrema infelicità del vivere senza la speranza di una vita migliore.
D:      Che cosa si può fare per canalizzare più denaro verso imprese umanitarie costruttive in modo che più gente possa raggiungere un tenore di vita relativamente prospero?
R:       Prima di tutto, deve esserci un travolgente desiderio che la causa in cui crediamo trionfi. Succede un fatto strano con la gente, specialmente quella che vive onestamente e che non ferirebbe mai nessuno di proposito. Essa crede magari in una causa degna, ma non abbastanza da sostenerla con le  proprie energie e colle proprie sostanze. Troppi credono che le cause si finanzino da sé. Ciò che occorre è una nuova forma di istruzione in cui agli studenti venga insegnato, praticamente dalla nascita, come guadagnare onestamente il denaro e come spenderlo in modo costruttivo. Coloro che già lo fanno da qualche tempo  sopravviveranno a quest’epoca di transizione dei valori, senza indebiti travagli.
D:      Riterrebbe che il concetto di Karma influisca su come una persona potrà sopravvivere in questa transizione dei valori, come la chiama Lei?
R:      In un certo senso il Karma è come lo abbiamo programmato noi stessi da altre esistenze per accettare o rifiutare il bene che ora godiamo o avremmo  potuto godere, a seconda dei casi. La legge di azione e reazione è come la legge della domanda e dell’offerta. Agisce imparzialmente su tutti allo stesso modo, ed è auto esecutiva, non richiedendo alcuna legislazione umana emanata da congressi o parlamenti.  Sì il karma è senz’altro un fattore, ma non l’unico fattore che agisce sulla nostra vita. Lo stato del nostro essere rispetto all’abbondanza che si trova a nostra disposizione, è anche una questione che investe la coscienza, ed è la coscienza che determina il livello della nostra prosperità e la natura della nostra sicurezza.
D:      La coscienza allora, secondo Lei, tocca il sistema economico perché tocca l’individuo che utilizza il sistema. E’ questo il motivo per cui i ricchi diventano più ricchi e i poveri diventano più poveri? Perché la coscienza di quelli che sono in cima è così enormemente diversa dalla coscienza di quelli che sono in basso?
R:       Pur entrandoci anche altri fattori, è specialmente una questione di coscienza. L’attuale sistema economico sta per essere messo da parte. Presto o tardi ci sarà un riordinamento su vasta scala. Il sistema degli interessi sarà alla fine abolito in favore di un più accettabile incentivo ai profitti, ed il metodo col quale condurremo le nostre operazioni finanziarie in futuro si sposterà da un sistema di debiti ad un sistema di crediti che impedirà di finanziare le spese col debito pubblico. Ci vorrà un po’ di tempo perché questo cambiamento si attui, ma ciò avverrà, e quando si verificherà ci troveremo tutti su un terreno economicamente più solido, il che ci permetterà di  vivere una vita più prospera.    ( BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 24/1983 pag. 46) 

 

HALLESISMO

Quaderno dell’Età dell’Acquario” n. 20/1979   – “ Hallesismo: l’economia al servizio dell’uomo “ a cura di Francesco Geraci e Francesco Marinucci.

Dalla prefazione:

“Nel 1893 il ragioniere genovese Agostino Maria Trucco, viaggiando a scopo di lucro per l’Europa, giunse a Parigi ed ebbe e occasione di visitare il  Mercato di alimentazione (Halles) della città. A.M. Trucco vagheggiava da tempo una organizzazione commerciale internazionale la quale si avvalesse del notevole progresso raggiunto non solo nei traporti terrestri e marittimi na anche e soprattutto nei rapporti tra le nazioni….

La visita alle Halles di Parigi decise della vita di A.M. Trucco e segnò la nascita dell’Hallesismo…
Un commerciante diventa apostolo: L’organizzazione commerciale internazionale da lui vagheggiata prese nella sua mente, da quel giorno, un nuovo indirizzo: non più un ente commerciale agente in proprio e con finalità di lucro, ma un ente di interesse pubblico, agente come intermediario tra produttori e consumatori di ogni plaga, regione e nazione. Da quel giorno il commerciante si trasformò in economista, l’organizzatore in apostolo….

Un fantasma contro un apostolo: A.M. Trucco –animato dal più  puro entusiasmo, illudendosi di poter riuscire in breve tempo-  si dedicò completamente alla realizzazione dell’opera, ma ben presto si accorse della vanità del suo lavoro per la presenza di un maligno fantasma che neutralizzava ogni suo sforzo. Molto tempo occorse al Trucco per individuare quel fantasma, ma alla fine la luce si fece nella sua mente, ed egli intuì la verità, gettando così le basi della sua grande e benefica Idea.
Egli infatti aveva elaborato un congegno quanto mai perfetto per l’organizzazione degli scambi internazionali, perfetto da tutti i punti di vista: burocratico, merceologico, giuridico, contrattuale, assicurativo, ecc. e aveva preso in esame tutte le merci che possono essere oggetto di scambio, allo scopo di elaborare contratti tipo a clausole unificate che avrebbero ridotto a zero, o a semplici e rapide vertenze arbitrali, ogni controversia.  Egli però aveva creduto  – come tutti gli altri – che in ogni operazione di compravendita vi fosse soltanto un solo oggetto di scambio.  Egli non si era accorto (e tutti gli altri con lui) che ogni vendita è un baratto, uno scambio di due beni tra due contraenti.
IN REALTA’ SI HA UNO SCAMBIO DI  UN  BENE REALE  CON UNA    MERCE FANTASMA ,  CHE E’ IL  DENARO .
Ma anche il denaro è una merce di scambio!

Se anche il denaro è  anche esso una merce di scambio, sarà necessario sottoporre anche il denaro all’esame merceologico.  Trucco intraprese questo esame, e ben presto si accorse che la merce moneta era ammalata e gravemente ammalata. L’apparente stato di floridezza che godeva allora questa grande ammalata aveva varie ragioni profonde, storiche ed intrinseche alla natura della moneta stessa. La momentanea stabilità reciproca dei cambi mascherava in quell’epoca l’epidemia, in quanto tutte insieme le monete erano vittime di un collettivo deperimento. Un esame appena sommario dell’aumento dei prezzi (in denaro) nel secolo XIX dimostra infatti la costante, incessante svalutazione delle monete europee. La parità aurea che si protrasse fino al 1914 in quasi tutte le nazioni, dava la sensazione di una stabilità nel valore delle monete, che invece si svalutavano tutti i giorni. Ma nessuno se ne accorgeva, dato appunto il loro agganciamento all’oro il quale a sua volta si svalutava a causa della sua crescente ed incessante produzione mondiale. A.M. Trucco comprese subito che era urgente ed improrogabile affrontare il problema monetario, senza del quale ogni suo programma sarebbe stato incompleto, anzi illusorio. Egli riconobbe subito che, mentre è vero, scrupolosamente vero, che i prodotti si scambiano con i prodotti, e la moneta, esaurito il suo compito, resta eliminata, è altrettanto vero che la moneta nell’operazione di scambio ha funzionato come strumento di misura del valore e quindi, se questo strumento dà misure inesatte, variabili, nel tempo e nello spazio, si creeranno necessariamente ingiuste sperequazioni e nefaste ingiustizie.

Il perfezionamento quindi della moneta come strumento di misura era condizione inderogabile per il buon funzionamento del congegno commerciale genialmente concepito da Trucco. Ci affrettiamo però a precisare che Trucco non seguì questo schema logico con processo deduttivo. Egli ideò invece, con un lampo di genio, una unità monetaria unificatrice come mezzo di pagamento nelle transazioni commerciali internazionali, e dopo questa ideazione si pose all’opera, sia per realizzarla, sia per trovarne la giustificazione teorica….

L’apostolo predica al deserto – A.M. Trucco che aveva scritto molti volumi sull’Hallesismo “commerciale”, accentuò la sua fecondità di scrittore per la diffusione dell’Hallesismo “monetario e finanziario”. Egli alternava volumi espositivi con volumi polemici, e continuamente
raffinava la sua concezione col raffronto  alle opere dei classici del’economia politica. La fecondità di A.M. Trucco come scrittore è stata veramente eccezionale. A parte gli articoli sparsi nei giornali e riviste, oltre le lettere indirizzate ad elevate personalità del campo politico, bancario e scientifico (lettere, ciascuna delle quali era una brillante ed elevata lezione di economia) e tacendo infine del suo ciclostile che per decenni interi lavorò senza posa, A.M. Trucco dette alle stampe oltre duecento volumi!…
La vita di A.M. Trucco fu dedicata a un’idea.  Per essa egli visse, lottò, soffrì e ad essa egli dedicò ogni palpito, ogni pensiero, ogni istante della sua vita. A lui vivente l’umanità non mancò di dare il martirio che essa fatalmente riserba ai suoi figli migliori….
Il calvario Hallesista inizia nel 1924. …. Il 29 giugno 1924 un grande quotidiano romano,  La Tribuna,  pubblicava un violento articolo diffamatorio contro il Movimento Hallesista. L’accusa rivolta al Fondatore era di truffa continuata. La letteratura Hallesista veniva definita involuta, difficile, irretita, di svariata e sconnessa cultura economica, ed era presentata come il raggiro idoneo a sorprendere l’altrui buona fede per trarne un ingiusto profitto. I truffatori sarebbero stati gli azionisti e gli aderenti. La  campagna, di cui tutti compresero l’ispirazione, trovò subito una vasta eco in tutta la stampa italiana….

Un caso unico nella storia giudiziaria
In  data 23 giugno 1924 l’Unione  Hallesint, per quanto non  avesse attività finanziaria, fu sciolta e le pubblicazioni periodiche soppresse.  Fu preparato anche un mandato di cattura per il Fondatore, ma non si trovò un magistrato che  avesse il coraggio di emetterlo…  Nel corso del processo il Pubblico Ministero non potè presentare alcun teste di accusa, né alcuno si costituì  parte civile.  Tutti i testi di difesa ,appartenenti alle più alte classi intellettuali vennero a deporre serenamene ma decisamente, non difendendo ma esaltando…Tribunale e Corte d’Appello emisero sentenza favorevole al movimento Hallesista ma ormai era chiaro che la lotta era impari in quanto non si poteva combattere contro il veto del governo fascista…
il 28 febbraio 1937, senza alcuna accusa, l’autorità politica ordinava alla Procura di fare arrestare A.M. Trucco come demente  e lo internò nel manicomio con l’evidente intenzione di seppellirlo vivo…
Il colpo mancino  sarebbe riuscito se il tempestivo intervento dei discepoli non avesse costretto le autorità sanitarie ad assumere la responsabilità di un accurato controllo.  La diagnosi, decisamente favorevole, mostrò chiaramente quale delitto si voleva architettare…

La profezia e la morte del Fondatore dell’Hallesismo  -  Fallito quest’ultimo colpo, il Fondatore veniva dimesso dal manicomio, ma ormai la sua fibra era fiaccata. Più che le sofferenze ed i patimenti, opprimeva il suo cuore lo spettacolo miserevole dell’umanità che si preparava all’immane  tragedia da lui prevista in tutti i suoi libri, e che la Fondazione avrebbe scongiurato.

Fin dal 1928, nel suo libro “La paura di arricchire”, egli aveva ammonito gli Italiani a riflettere ed aveva scritto testualmente:
“Senza un grande fatto nuovo capace di creare un nuovo stato di cose economico-fiscale, fatalmente e al più tardi entro il  1938-39,  scoppierà la grandissima  guerra  mondiale  in gestazione”.
In coerenza alla sua profezia, egli comprese che oramai il suo compito non avrebbe potuto esplicarsi in questa sua vita terrena, e abbandonò la lotta.  Il 5 aprile 1940 A.M. Trucco moriva, lasciando alla moglie e ai figli null’altro che l’orgoglio di portare un nome che sarà ricordato nei secoli.
Il 2 agosto 1940 il governo fascista notificava alla vedova la diffida di ricevere lettere o comunicare con chiunque “in merito all’Hallesismo”.

Immancabile il trionfo dell’Hallesismo -    Nessuna idea concreta, nessuna proposta pratica, oggi è offerta all’umanità, al di fuori dell’Hallesismo.

La cosiddetta scienza economica è in piena bancarotta.

Il  Capitalismo, in rappresentanza del Risparmio, agonizza. Il Comunismo, in rappresentanza del Lavoro, non soddisfa.
Soltanto l’Hallesismo, esaltando l’Impresa, vero spirito creatore dell’economia, salva del Capitalismo e del Comunismo tanto quanto basta per ricostruire il mondo economico.  L’Impresa, terzo termine tra il Capitale ed il Lavoro, elevata dall’Hallesismo a soggetto dell’economia, concilia i due avversari, li affratella e li fonde in un abbraccio fecondo.
E la guerra tra classi e tra nazioni, sradicata fin dal profondo, privata del suo perenne alimento  -l’ingiustizia economica -  sarà vinta, non più da una nuova guerra sempre più distruttiva, ma dalla pace, dalla pace economica, presupposto assolutamente indispensabile della pace sociale e internazionale.
E il genio italiano illuminerà ancora una volta il mondo”

A pag. 29: “La Scienza moderna è riuscita a moltiplicare le possibilità di aumentare la ricchezza.  La Scienza deve risolvere anche l’altro problema: il problema della giusta distribuzione della ricchezza, in modo che non si verifichi più l’evento illogico, paradossale e al tempo stesso crudele, della miseria in mezzo all’abbondanza. Ma la  Scienza Ufficiale a tutt’oggi ha taciuto e ha restituito il mandato ai Governi nascondendo il proprio insuccesso all’ombra della politica.
L’Hallesismo offre invece, senza compenso, la soluzione di giustizia e di pace. Esso
a differenza del pacifismo utopista non applica le sue formule ad una umanità ipotetica, surreale, immaginaria, né attende che una qualsiasi potenza, dopo aver soggiogato le altre, offra graziosamente la pace.
L’Hallesismo realizza una formula di equità economica che è sempre valida, in pace e in guerra, oggi e domani, e senza vincitori né vinti.”

A pag. 60   -  “Rinnovare il sistema monetario internazionale secondo l’ordine naturale di giustizia -   Non possiano qui  esaminare altri aspetti del problema, ma non si tarderà a comprendere come essi trovino, direttamente o indirettamente, la loro sistemazione nella proposta concreta di risanamento generale dell’economia che qui presentiamo. E’ in questo quadro che vediamo assicurato il rapido avviamento dei paesi poveri verso il benessere e il progresso ai quali hanno diritto. Si deve tuttavia convenire che i “mutamenti storici e moderni che dall’esterno hanno alterato ed alterano la struttura sociale di ben tre continenti senza offrire per ora valide alternative riequilibratrici” risalgono in massima parte alla spregiudicata ed esiziale defezione del sistema economico-monetario vigente da quell’ordine naturale di giustizia al quale il Sommo Legislatore aveva connesso le migliori condizioni per l’armonico sviluppo, la prosperità e la pace delle singole nazioni e dell’intera famiglia umana.
Vogliamo perciò di proposito richiamare l’attenzione di ogni persona responsabile sulla portata determinante di un rinnovamento del sistema monetario-creditizio internazionale operato in perfetta aderenza ai principi del diritto naturale, e quindi della morale cristiana. Detto rinnovamento si rende irrinunciabile perché, come vedremo, è proprio incominciando da esso che si potrà avviare il problema verso la sua più soddisfacente, radicale soluzione.

A pag. 74 -  “Tutti auspichiamo un mondo più giusto e più sereno, ma questo potremo costruirlo solo rinunciando alla incertezza delle opinioni personali ed aderendo ad un indirizzo scientifico, certo ed universale, dell’economia. Questo indirizzo è certamente giusto, perché fondato sugli irrinunciabili principi del diritto naturale in cui rientra il diritto alla libertà di poter disporre dei beni acquisiti col proprio lavoro.
Siamo uomini e la libertà ha per ogni uomo diritti superiori perfino a quelli della verità.  Questo principio ci impone di rispettare la libera proprietà dei beni strumentali anche se, per assurda ipotesi, fosse vero che ne deriverebbe un danno alla società. Ma ciò non è assolutamente vero, nell’ordine naturale non vi possono essere contraddizioni: tutto procede in linea strettamente logica e conseguenziale.
Colpevoli delle insopportabili contraddizioni in cui oggi viviamo, siamo noi uomini!
Gli sforzi di chi desidera veramente migliorare la società e promuovere una più giusta distribuzione della ricchezza debbono dunque convergere sulla anzidetta linea scientifica la quale è stata riconosciuta valida da singoli studiosi, da apposite commissioni e da eminenti personalità della scienza, della politica e della religione. Tutte persone che, prima di dare il loro giudizio, hanno dovuto studiare a fondo la materia che forma oggetto del Piano Hallesint.”
“ …  Non tutti i biologi sono entusiasti dei tentativi di ricreare l’uomo a mezzo di una “ingegneria genetica”.
Le manipolazioni artificiali dei caratteri genetici, secondo il premio Nobel Joshua Lederberg, possono costituire un grave pericolo perché minacciano la cosa più preziosa dell’essere umano, la sua libertà. Generalmente gli specialisti di tutti i rami della scienza non si preoccupano di questi problemi morali, ma essi  esistono e sono l’eco della voce saggia della Natura. Questa, mentre permette che gli scienziati diano l’assalto ai suoi segreti, sveglia nel frattempo la coscienza di quegli individui che possono sviluppare le idee che porteranno l’uomo a conquistare la saggezza. E’ per questo che l’uomo ha già ideato il piano Hallesint per risolvere il problema della giustizia economica, e ha già fissato l’idea di un’unica entità sociale mondiale che faciliterà i rapporti umani e farà cessare le cause di molte ansietà…”
(BdB “La Dimensione Umana” – ed. 1971  pag. 379-380;  ed. 1986– pag. 279-280; ed. 2006 pag. 342-343)

 

 

 

RICERCHE ATTUALI

Il ministro dell’economia italiana, nel corso di alcune trasmissioni televisive, ha dichiarato che dalla crisi economica/finanziaria globale si uscirà allorchè  verranno introdotte a livello mondiale le energie rinnovabili e le biotecnologie.

Dalla trasmissione televisiva “Anno Zero” del 6-3-2008: “ Da tutte le crisi si esce con una modifica della struttura produttiva….. dalla seconda guerra mondiale si uscì passando dal cavallo al jet; da questa crisi si uscirà con le energie rinnovabili e le biotecnologie. Lo scenario economico cambierà radicalmente…..”
Le biotecnologie comprendono anche gli organismi geneticamente modificati (OGM)  che  incontrano  forti  opposizioni  in tutto il mondo e in particolare in Europa.
Associazioni  che si occupano di studiare le varie ricerche genetiche ritengono che vi sia una correlazione tra la crisi finanziaria, il clima e gli OGM

“Crisi è la parola che accompagna il cammino del pianeta da mesi: prima la crisi alimentare ed energetica, poi la crisi finanziaria e infine la crisi economica. Come sfondo la crisi climatica    (Luca Colombo – Fondazione diritti genetici: gli OGM a cavallo della crisi alimentare).

 

 

La tragedia delle “Torri Gemelle” di New York  dell’11 settembre 2001   ha suscitato una  enorme reazione in tutto il mondo e, contemporaneamente, una  ricerca di verità  che si protrae  da un decennio  anche attraverso associazioni di esperti di ogni settore: piloti, ingegneri,  fisici, chimici , familiari delle persone decedute ecc.  che dubitano della versione ufficiale dei fatti fornita dal governo statunitense.  Sono stati scritti  molti libri e divulgate  notizie in numerosi siti internet.
Solo nel maggio 2012 è iniziato il processo penale contro coloro che sono ritenuti i presunti responsabili della strage.

Dopo   l’11/9/2001  è iniziata la crisi economico/finanziaria mondiale  ancora in corso.

Il  rettore dell’Università Bocconi di Milano, Guido  Tabellini,  in una intervista rilasciata nell’ ottobre 2005 dichiara:  “…Il patrimonio e le riserve della Banca d’Italia sono il frutto del signoraggio pagato nel corso degli anni dai cittadini italiani e riscosso dalle autorità monetarie con la creazione di moneta. Appartengono alla collettività, non sono di proprietà delle banche….”

E nel   dicembre 2008:
“…se ci si basa sul patrimonio della Banca d’Italia, la valutazione complessiva è intorno ai 20 miliardi di euro. Ma il patrimonio della Banca Centrale è frutto del signoraggio passato e appartiene a tutti i cittadini, non può essere riconosciuto alle banche azioniste”. (da “Il sole24ore” sabato 27-12-2008)

 

Maurice Allais –  premio Nobel per l’economia 1988 afferma :
“L’attuale  creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza  è che sono diversi coloro che ne traggono profitto”

Si sono svolte in tutto il pianeta nel corso di questi ultimi anni manifestazioni, soprattutto di giovani, contro il sistema bancario internazionale, ritenuto responsabile di questa crisi mondiale e, contemporaneamente, si sono moltiplicati i ricercatori che vogliono arrivare a comprendere la radice di questo problema globale creato anche dalla delocalizzazione di molte industrie e dalla paura-egoismo di pochi che gestiscono la maggior parte delle ricchezze del pianeta.

 

Articoli sul sito della Banca Mondiale
The “accounting view” of money: money as equity (Part I)
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/916
The “accounting view” of money: money as equity (Part II)
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/917
The “accounting view” of money: money as equity (Part III)
http://blogs.worldbank.org/allaboutfinance/node/918

Monete – antiche e nuove – attraverso le lenti della contabilità moderna di Biagio Bossone, Massimo Costa

https://scenarieconomici.it/monete-antiche-e-nuove-attraverso-le-lenti-della-contabilita-moderna-di-biagio-bossone-massimo-costa/

Il prof. Antonino Galloni -  presidente del Centro Studi Monetari http://www.studimonetari.org/ – scrive a pag. 71 del suo libro “Bank il futuro della banca”  ed. 2014: ” Storicamente, i banchieri (e chi per loro) hanno sempre evitato più della peste che si capisse come funziona una banca o, meglio, come funzionano le banche.”
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Società Teosofica  Vicenza   Conferenza di Paolo Rumor e Loris Bagnara per la presentazione del libro “l’altra Europa”  di Rumor, Bagnara, Galli  – 20/11/2018

“Nell’archivio Rumor gli indizi che l’evoluzione del Mondo Occidentale è stata guidata, in segreto, sin dagli albori della storia.”

https://www.youtube.com/watch?v=n0RMXx6XwAs

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L’11 marzo 2011, con il guasto, causato dallo tsunami, alla centrale giapponese di Fukushima viene  ulteriormente  evidenziata  la pericolosità dell’energia atomica.  La proliferazione nucleare, auspicata fino a quella data da tutti i governi del mondo, si arresta.
Fisici nucleari di tutto il pianeta divulgano informazioni contro   la costruzione di nuovi impianti nucleari.

 

“…Tra il 1943 e il 1945 a Los Alamos- USA, il maggiore centro di ricerca nucleare, 600.000 dipendenti lavoravano in modo compartimentale (succede anche in medicina) così nessuno sapeva che cosa si stesse costruendo. Il fisico Robert Oppenheimer fu processato e condannato a morte perché voleva che le ricerche fossero note a tutti in quanto riteneva che la scienza fosse patrimonio dell’umanità. Fu salvato dalla comunità scientifica internazionale che insorse contro il governo statunitense …Le centrali nucleari sono state costruite oltre che per fabbricare bombe anche per fabbricare motori nucleari da utilizzare nei sommergibili e nelle portaerei consentendo a questi mezzi riserve di energia di 2 0 3 anni …quindi il nucleare civile è una stampella di quello militare. … Più si creano reattori raffinati più aumentano i rischi. … La sicurezza nucleare è una menzogna.” (prof. Luigi Sertorio, docente di Ecofisica Università di Torino; ha lavorato 15 anni a Los Alamos USA e 3 anni nella divisione ambientale della NATO Europa – conferenza 26-4-2011 – Torino – Le bugie nucleari)

 

“… Ma allora perché c’è la corsa al nucleare? il nucleare è anche militare e allora, siccome le società non democratiche si basano sulla violenza, e le società democratiche si basano sulla truffa e sull’inganno, bisogna convincere le persone che lo Stato opera solo a fin di bene, non prepara la guerra e se c’è una guerra è solo in risposta ad un’aggressione esterna. Il nucleare civile è un modo per occultare il nucleare militare e anche per far vedere che il nostro bilancio della difesa è piccolo perché tanto una parte della spesa della difesa militare viene addossata ai bilanci di altri ministeri, questo viene fatto anche in Italia, Per fare le bombe atomiche bisogna avere le tecnologie adatte, avere il materiale esplosivo pronto, cosicchè in caso di necessità sia possibile costruire un ordigno in una settimana. (….) la Francia avendo risorse minori rispetto a quelle degli Stati Uniti e della Russia ha creato delle centrali d’uso duale in cui recuperano parte dei costi vendendo l’energia. Quindi non è vero che l’energia nucleare costa meno, l’energia nucleare francese viene venduta sottoscosto perché è il sottoprodotto di una produzione militare. Adesso che i pericoli di guerra aumentano, gli interessi di vari paesi si orientano nuovamente verso il nucleare, anche perché sono stati inventati nuovi tipi di armi nucleari diverse da quelle precedenti che richiedono nuovi tipi di impianti ed ecco la necessità di costruire queste nuove centrali. Se si guardasse solamente al problema dell’energia l’idea di costruire impianti nucleari è così assurda che non verrebbe in mente a nessuno….”
Mi(prof. Emilio del Giudice, fisico, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’International Institute of Biophisics di Neuss (Germania) – 3-2-2008 – Convegno “Pianeta Terra – Ass. Saras Milano)

 

”… Il nucleare civile serve a quello militare. Gli strumenti progettuali e le conoscenze tecnologiche per le applicazioni pacifiche sono derivati dal know-how militare. Costruire centrali nucleari è sempre stata una comoda strada per ammortizzare i costi del nucleare militare. Non solo: il nucleare civile a sua volta favorisce la proliferazione orizzontale del nucleare militare. Si tranquillizza il mondo con l’obiettivo dichiarato di costruire un impianto civile e così si può lavorare in pace alla costruzione di testate nucleari … Grazie al programma nucleare civile si evitano tanti problemi. Tutto diventa più facile…..Le centrali nucleari producono plutonio come scarto. Si ritrova, in percentuale variabile, nelle scorie radioattive. 1 Kg di plutonio –una pallina da ping pong- ha la potenza di 20.000 tonnellate di tritolo, quanto basta per distruggere una città. Per una bomba H si impiegano, in media, 5 kg. di plutonio: una centrale elettronucleare di 1.000 megawatt produce circa 250 Kg annui di plutonio da cui si possono ricavare 40-50 bombe atomiche. Il nucleare civile è un ottimo paravento che permette di lavorare indisturbati sul nucleare militare. La tecnologia nucleare ha costi enormi. Le centrali nucleari servono ad ammortizzarli, riducendo i costi del plutonio per uso militare. La ricaduta civile del nucleare militare riduce l’enorme saldo negativo che gli armamenti inducono nel bilancio dello stato. Ecco quindi che le potenze nucleari impongono il nucleare civile che anche se fosse l’energia meno costosa –il che non è- e, anche se fosse completamente sicura –il che non è- resta una soluzione eticamente inaccettabile”       ( prof. Angelo Baracca, professore di fisica Università di Firenze Comitato “Scienziati contro la guerra” relazione 15-10-2008)

 

29
settembre

REINCARNAZIONE – KARMA

LA  VITA:  UNO STUPENDO VIAGGIO INDIVIDUALE

“Voi  concepite oggi la reincarnazione in modo molto limitato ed errato, perché siete ancora limitati mentalmente dal  concetto di  spazio  e tempo”    (Jhalhal V. 3856  Venuthst – Rivista  Età dell’Acquario n.  7/1971 – pag. 16))

“Ognuno di noi è costruito in modo diverso dagli altri, perché ognuno di noi ha un compito individuale da svolgere nel corto o lungo viaggio sulla Terra, che rappresenta la nostra vita. Il nostro organismo, comprese le nostre facoltà mentali e sensoriali, si rinnova costantemente durante questo viaggio. Per certi aspetti il rinnovamento avviene al ritmo dei battiti del nostro cuore, per altri al ritmo di anni, ma sempre secondo valori di tempo individuali. Se riusciamo ad afferrare l’enorme valore di questo nostro viaggio terreno, pieno di straordinarie e uniche opportunità, daremo ad ogni attimo della nostra vita tutta la nostra più viva attenzione.
Lo scienziato sta per affrontare questa realtà e quindi si troverà nella posizione di dover  esaminare anche idee che finora erano state affrontate soltanto dalle religioni e dallo spiritualismo, cioè l’idea della legge universale della causalità, che i buddisti chiamano Karma, e di conseguenza anche l’ipotesi della rinascita o reincarnazione.
La scienza materialista, come abbiamo visto tratteggiando la curva di sviluppo della coscienza umana, non ha potuto finora riconoscere, nelle grandi verità spirituali, le basi di quella “scienza cosmica” che la Teosofia ha già presentato al mondo in una forma mentale adatta alla presente umanità. Ma le indagini della Teosofia e delle altre espressioni dello spiritualismo, hanno ora aperto la via della nuova comprensione e la mente umana, anche quella non preparata spiritualmente, può oggi afferrare significati che fino a pochi decenni fa le sarebbero stati incomprensibili. Anche gli spiritualisti che hanno accettato da moltissimi anni i concetti della Legge del  KARMA  e della  REINCARNAZIONE, possono accorgersi, leggendo per esempio il libro Logic del mistico danese Martinus, che qualche cosa è maturato nella loro mente, sul piano della coscienza generale umana. Qualcosa che oggi ha ancora tanti nomi diversi, ma che intende un’unica realtà.
La scienza materialistica, da tempo, ha già espresso l’idea della reincarnazione quando ha riconosciuto che è un’illusione credere che il nostro organismo sia lo stesso di quando siamo nati, di quando eravamo giovani, o anche solo di quello di ieri l’altro. Tutta la nostra vita è una continua esperienza di reincarnazioni poiché il nostro organismo è formato da eventi micro-individui (i diversi organi, le cellule, le molecole, gli atomi, le particelle) che continuamente si rinnovano, si trasformano, si alterano. Il nostro corpo può essere perciò considerato un macro-individuo che, più lentamente dei micro-individui,  ma nello stesso modo, si rinnova e reincarna l’illusoria realtà creata e mantenuta dai nostri pensieri, dalle nostre parole, dalle nostre azioni.
Quando una forte maggioranza dell’umanità avrà saputo fare la necessaria sintesi in accordo con la legge del Karma e con la Reincarnazione, le scienze materialiste perderanno la loro attuale predominanza per lasciare sviluppare la scienza dello spirito”.
 ( BdB – “La Dimensione Umana” –  ed. 1971 -  pag. 212-213; ed. 1986  – pag. 159-160; ed. 2006 pag. 195-196)

“Alcune parti della Scienza Segreta hanno dovuto restare celate allo sguardo profano per epoche incalcolabili perché svelare ad una moltitudine impreparata segreti di importanza così grave sarebbe  stato come dare ad un bimbo una candela accesa in una polveriera. La domanda che si presenta spesso alla mente degli studiosi di fronte ad affermazioni simili può ben essere espressa qui. Possiamo capire, essi dicono, la  necessità di nascondere alla folla segreti come il Vril, o forza capace di distruggere le rocce, scoperta da J.W. Keely di Filadelfia, ma non possiamo capire quale pericolo potrebbe derivare dalla rivelazione di una dottrina puramente filosofica come, ad esempio, quella dell’evoluzione delle Catene Planetarie.  Il pericolo sta nel fatto che dottrine come quella della Catena Planetaria o delle Sette Razze danno immediatamente la spiegazione della natura settenaria dell’uomo, perché ogni principio è in correlazione con un piano, un pianeta e una razza ed i principi umani sono su ogni piano in correlazione con le forze occulte  settenarie, che sui piani superiori possiedono un potere tremendo.    ( H.P. Blavatsky – “Dottrina Segreta”  1888 -  Cosmogenesi  vol. I pag. 52)

“…La reincarnazione è stata (ed è) oggetto di indagine in ambito scientifico. Ian Stevenson  (1918-2007), scienziato e studioso, professore di Psichiatria e di neurologia all’Università della Virginia ha studiato e classificato oltre tremila casi plausibili di reincarnazione. L’elenco dei sostenitori della reincarnazione è davvero lungo e significativo…. Ma quando parliamo di reincarnazione dovremmo tenere prsente questa affermazione di J. Krishnamurti: “Ogni movimento dello spirito legato all’identificazione, alla memoria, all’accumulazione schematica e mnemonica, è legato al tempo e impedisce il processo creativo. Il senza tempo non si misura con la memoria e con l’esperienza. La Consapevolezza appare soltanto quando l’esperienza e il sapere hanno cessato di esistere”. Come a dire che solo la consapevolezza  – che è la porta della verità – libera l’essere umano dalle proprie catene: Carpe Diem! …”    (A. Girardi – “La reincarnazione: illusione, mito o realtà?” -  Rivista Teosofica Italiana n. 2/2011 – pag. 16) 

“Viviamo in un angolino della nostra galassia in cui palpitano cento miliardi di stelle… e ogni stella ha il suo segreto che non è che il suo rapporto intimo con tutte le altre stelle di tutte le altre galassie… E come sempre, quando così mi perdo nell’immenso, strane forme mi appaiono a lato degli occhi. Una sequenza di volti che scorrono come su di uno schermo, finchè le immagini tremano, si fermano. Vedo Gian Battista Maglio. Come faccio a sapere che si chiama Maglio? Non lo so! E’ come se qualcuno fosse entrato nella mia mente e vi avesse depositato una scheda: Gian Battista Maglio, l’italiano che insegnò ai brasiliani a produrre lo zucchero. So tutto di lui:  so che fu il portoghese Martum Alfonso de Souza ad introdurre da Madera la canna da zucchero in Brasile, a Sao Vicente. Ma so che fu Maglio che sviluppò l’engenho (la fabbrica di zucchero) per conto della grande compagnia mercantile fiamminga diretta da Erasmus Schetz, Jan Vleminchy e Johan van Hielst….Chi crede nella reincarnazione penserà che io abbia avuto a che a fare con questi fabbricanti e mercanti di zucchero.   Ma io so che nel  “Continuo Infinito Presente”  quei mercanti sono anche loro una particella di coscienza che oggi è riemersa dal calderone dell’inconscio collettivo”.   (BdB – “Iniziazione alla strade alte” – ed. 1985 – pag. 82)

“Noi viviamo in una realtà che ha dei limiti sconosciuti.
Nel 1971 gli scienziati affermano, , anche se non sanno ancora  spiegare, la teoria dei mondi paralleli che nasce dalla scoperta del meson K  di  due scienziati  cinesi, ai quali venne assegnato il  premio Nobel per la fisica nel 1957. Nel piano di coscienza della nostra vita, sul piano delle micro particelle, i mondi paralleli sono infiniti. Possiamo attualmente affermare che alla base della nostra vita, dell’intelligenza, di tutto quello che esiste ci sono infiniti mondi paralleli. Pertanto ora  se ci mettiamo in rapporto con l’intelligenza vera della nostra natura, che non si trova solo  nel nostro cervello ma in  ogni particella che forma il nostro corpo, che significa miliardi e miliardi di particelle che ci costruiscono e che ci  mantengono in questo modo, si può comprendere la reincarnazione da un punto di vista differente, più ampio.
Ci sono  fenomeni ancora più conturbanti di quello della reincarnazione:
Da tre  anni ha tenuto desta l’attenzione  in Inghilterra  il caso del  5° reggimento Norfolk inglese che è sparito il 21 agosto 1915 a Gallipoli in Turchia durante la guerra tra gli inglesi e i turchi. Soltanto tre anni fa sono cominciati i processi per i passaggi di proprietà, per le successioni vantate dai nipoti delle persone sparite.  Quel 21 agosto 1915 questo reggimento parte per andare verso il  fronte.   Nel cielo  una nube  bassa  e pesante stava scendendo.  Nel momento in cui il  reggimento parte la nube si abbassa  ulteriormente e quando si rialza il reggimento è sparito.  Spariscono insieme i  cannoni e tutti gli armamenti.
Charles Fort riporta questo fatto nel suo libro “I fatti maledetti”.
Il processo, iniziato due anni fa, è stato spostato  dalla Corte di Londra a quella di Glasgow per l’incredulità e le risate delle persone presenti che ritenevano il fatto impossibile, nonostante la testimonianza dei militari che  in  quel giorno  si trovavano nelle  retrovie  e che confermarono  quanto avevano visto…
Esistono molti altri fatti che storicamente sono ancora degli enigmi.
Questi fatti non ci colpiscono perché sono completamente fuori dalla nostra mentalità”.      (Dalla Conferenza  di B. del Boca – Reincarnazione   – anno 1971)

” …  Sono  spesso a Bangkok, nella casa del giudice René Guyon in Trok Tan Nguan Suey.Ricordo il giorno che da Pekino giunse una grossa busta: era una lunga lettera di Padre Teillhard de Chardin. Rispondeva ad una di Guyon che gli parlava di quegli strani fenomeni, riportati da Charles Fort nei suoi quattro libri, di persone carbonizzate a letto, senza che le coperte e il giornale  che stavano leggendo, fossero rimasti bruciati.  Una lettera feroce, la risposta del gesuita, ma una giusta risposta alla malignità di Guyon che aveva offerto questi casi al gesuita per minare la sua complessa visione delle cose.  Anche il gesuita non sapeva  dove collocare questi “fatti dannati”, li doveva soltanto ignorare. Ma Guyon li aveva usati soltanto per ricordare al gesuita che c’era un’altra realtà, che non poteva essere messa da parte.  Padre de Chardin aveva  un tempo messo da parte certi fatti, cercando di ignorarli, ma poi ebbe bisogno della saggezza e praticità di René Guyon. (Bernardino del  Boca – Singapore-Milano-Kano pag. 75   II ed. 1994)

. “L’esoterismo tibetano conosce il segreto delle incarnazioni dei Tulku, i lama incarnati, e ne segue da secoli l’evoluzione spirituale. I Tulku  sono l’incarnazione di un Lama tibetano del passato. I  Lama, prima di morire, lasciano segnali nel futuro della materia illusoria affinchè una monade si incarni nel suo personaggio e continui il loro lavoro spirituale.”   (BdB -  Rivista “L’Età dell’Acquario”  n. 70/91 pag. 35)

“… Ogni effetto dei nostri pensieri e dei nostri atti genera energie che ci legano ad altre dimensioni sconosciute.  Del nostro vivere noi vediamo solo l’aspetto fissato nella realtà tridimensionale.  Con gli yantra e con la psicotematica  si va nelle altre dimensioni, tentativamente, allo scopo di preparare lo sviluppo di un nuovo piano di coscienza. Dai mondi paralleli ci viene tesa una mano. Da molti questa mano è ignorata, nonostante guidi la loro vita  Altri, come gli alchimisti e gli esoteristi, sono coscienti di  questo aiuto, e mettono volentieri i loro sensi a disposizione delle Energie che guidano tutte le manifestazioni del creato.
Sono gli alchimisti coloro che meglio comprendono queste mie parole. Gli alchimisti sanno che l’uomo può avere  un “corpo immortale”. Sanno che, mediante il processo della “Liberazione della Spada” (che simbolizza il sale)  il loro cadavere, dopo qualche giorno dalla morte, svanirà dalla bara.   La materia che lo forma scorrerà invisibile lungo tutti i fili allacciati durante la loro vita per costruire il “Corpo di Cristallo”.          (BdB – “La casa nel tramonto” ed. 1980 – pag. 207-208)

29
settembre

LA VITA E L’UNIVERSO

 FISICA  QUANTISTICA –   TELEPATIA  
ZOIT –   OLIVIULI – ENERGIE  EXTRATERRESTRI – UFO
UNIVERSI   PARALLELI  -  ASTROBIOLOGIA - 
CONTINUO  INFINITO  PRESENTE

(vedi anche “Coscienza – Espansione di coscienza – Mente – Intuizione”  – “Teosofia – Religioni – Esoterismo”)

“Fra spiritualità, fantascienza e scienza oggi non ci sono più limiti netti, ed è questo uno dei più importanti risultati della Teosofia.”  ( BdB – “La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 53; ed. 1986 – pag. 42; ed. 2006 pag. 52)

“Quando, nel 1888, la Signora Blavatsky presentò  la sua “Dottrina Segreta” a un gruppo di scienziati inglesi, questi la derisero dicendo che le sue assurde fantasticherie non avevano nulla a che vedere con la realtà.
Oggi gli scienziati cercano la quarta, la quinta, la sesta dimensione e usano un linguaggio che è di gran lunga molto più fantastico di  quello usato nella  “Dottrina Segreta”… (BdB “La Quarta Dimensione” – L’espansione della coscienza – ed. 1977 – pag. 10 – 25)

“La scienza  futura sarà la nostra migliore alleata, ma ora la stessa scienza si tramuta in un’arma per colpirci.  Tuttavia dovete tenere presente che noi riconosciamo solo un elemento in Natura * (spirituale e fisico) oltre al quale non può esistere altra Natura poiché esso è la Natura stessa e che, come l’Akasha pervade il nostro sistema solare poiché ogni atomo ne fa parte, esso pervade lo spazio ed è lo spazio stesso, di conseguenza lo spirito e la materia sono la stessa cosa. Le nostre teorie sulla “materia cosmica”  sono diametralmente opposte a quelle della scienza occidentale…
*(Natura non nel significato di Natus (nato), ma Natura come somma totale d’ogni cosa visibile ed invisibile, della forna e della mente, il complesso delle cause e degli effetti noti ed ignoti; in breve l’universo infinito, non creato ed illimitato poiché non ha principio)  (Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett -1882 – ed. 1968. Pag. 114)

ZOIT  – OLIVIULI  -     “A intervalli di spazio e tempo, che esistono solo nella materia, alcune energie possono penetrare nella vostra realtà e portano qualche individuo a conoscere l’invisibile realtà dell’Anima. Queste energie hanno diversi  nomi,  secondo il loro compito,  ma quelli che aiutano l’umanità a raggiungere la prossima  tappa, si chiamano ZOIT .  E’  SOLTANTO UN SUONO,  ma quando i due emisferi del cervello umano avranno il contatto OLIVIULI,  questo suono sarà una chiave”.  (BdB – Rivista “Età dell’Acquario” n. 52/1987)

“Il contatto Oliviuli rappresenta una nuova energia evolutiva che origina direttamente dagli Zoit, queste energie super-luminali di origine, per così dire, parallela (sia angelica che extraterrestre) e che hanno il compito di aiutarci in questo delicatissimo passaggio verso il Nuovo Piano di Coscienza. E’ la sincronizzazione dei due  emisferi cerebrali in una unità sinergica, che ti permette, tramite la Via del cuore, di allargare in modo incredibile i tuoi orizzonti esistenziali, arrivando ad abbracciare, nella tua visione, il passato-presente-futuro dell’intero universo. Questa forma di sincronizzazione è, in qualche modo, sempre esistita, ma è stata sperimentata da pochi individui eletti, che spesso hanno difeso e occultato queste conoscenze segrete, sia per preservarle da un uso dannoso e improprio, sia per poterle usare, in qualche modo, per controllare le masse tenendole nell’ignoranza. Questa unità interiore, questa sublime unione mistica fra mente conscia – razionale e mente inconscia- intuitiva è in sé il futuro dell’umanità…” del 19-1-(BdB – conferenza 1991)


“L’atomo, che è stato definito “il tutto infinitesimale, il nulla infinito”, è l’elemento creativo che forma tutta la materia nelle sue molteplici forme, nel microcosmo e nel macrocosmo. L’incontro fra una forza coesiva e una energia cinetica unisce gli atomi nelle molecole, e con queste la natura assume tutti i suoi vari aspetti, dal cristallo al fiore, dal sasso all’uccello, dall’aria all’elefante.
Perciò l’inizio della vita si perde nell’inconcepibile TEMPO,  oltre i confini del nostro universo….”  (BdB – “La dimensione della conoscenza” – ed. 1981 – pag. 46)
“Lo scienziato non è in grado di definire che cosa è la vita, ma nemmeno lo spiritualista è in grado di  farlo.
La mente umana è tuttora molto limitata e non può definire ciò che è infinito. Tuttavia lo spiritualista ha una visione più ampia della vita perché non si basa soltanto sugli elementi e i fenomeni materiali, che rappresentano uno dei suoi aspetti. ma spazia sugli orizzonti più vasti e quasi inesplorati dello spirito, un altro aspetto della vita.
La scienza oggi ha imparato a dubitare dei sensi e di come la mente vede, studia e accetta i fenomeni che i sensi ci fanno conoscere, ma non ha ancora tentato di indagare su questi fenomeni usando, invece di strumenti materiali, il suo spirito. Molti scienziati non vogliono riconoscere ancora l’esistenza dello “spirito” e di una dimensione spirituale della vita…..

Quando ebbe origine la Vita? In che punto dello spazio si è compiuto questo prodigio?

Per millenni gli uomini hanno cercato di rispondere a queste domande, e nelle biblioteche del mondo sono conservate le numerose teorie che gli uomini hanno ideato. Ma ora lo scienziato non si pone nemmeno più questi problemi, perché ha compreso che è più urgente scoprire che cosa sono la Vita e la materia…  Le ricerche sono esse stesse un fenomeno del fluire  della vita un passaggio dalla biosfera alla noosfera –la dimensione culturale illustrata da Teilhard de Chardin, che si è formata in questi ultimi millenni con tutti i pensieri, le idee e le culture ideate dall’uomo. Questa dimensione è reale come lo è quella della biosfera, ed è quella che permette alla Vita di ampliare la mentalità umana e condurre l’uomo a scoprire la propria anima. Dai pensieri alle idee, dalle idee sulle idee, dal rovesciamento, sezionamento e ricostruzione delle idee, l’uomo è stato portato a indagare su tutto.
Sono perciò prodotti della noosfera anche le recenti scoperte dei quasars (oggetti quasi stellari) che stanno facendo cambiare tutte le teorie finora ideate sulla struttura dell’universo; la scoperta della “nuvola di Magellano”, che rappresenta il legame fisico fra la galassia della via Lattea, di cui fa parte la Terra, e la galassia a noi più vicina; la scoperta dei tachioni, le particelle più veloci della luce; quella del neutrino, che mina alle basi tutta la teoria atomica.

Queste e tutte le altre scoperte che stanno rivoluzionando il pensiero e la vita dell’uomo, sono dovute alla noosfera. Tutte queste scoperte non hanno valore in se stesse, ma sono soltanto fenomeni del fluire della Vita attraverso la mente dell’uomo per portare l’umanità alla conquista, prima dell’Anima, e poi del suo Spirito.

Miliardi di miliardi di pensieri, idee, osservazioni e scoperte hanno permesso all’uomo di individuare quasi tuti i fenomeni della Natura . Per millenni, parallelamente, si sono sviluppate le due strade: quella che ha portato alla conquista della materia, allo sviluppo della tecnologia moderna e alla fabbricazione della bomba atomica, e quella che ha portato alla predicazione della non-violenza, dell’amore, della comprensione, della scienza di Dio, e a tutte le altre espressioni dello spiritualismo…
Per raggiungere un nuovo piano di coscienza l’uomo ha soprattutto bisogno di comprendere che una parte del suo essere è dominata dall’illusione dello spazio-tempo mentre l’altra sua parte vive nell’illimite e nell’eterno. L’individuo umano quando dice “io” si riferisce alla sua personalità limitata dallo spazio-tempo, e di conseguenza la sua visione dei problemi della vita è limitata e distorta.
La Natura sta perciò portando gli scienziati e gli spiritualisti, separatamente, a formulare quelle teorie e a fare quelle scoperte che permetteranno a tutta l’umanità di conquistare nel futuro un nuovo livello di coscienza, dal quale ci apparirà una realtà differente. La scienza ha già scoperto che esiste un misterioso orologio nell’universo, il cui ritmo influenza gli organismi, sia nelle loro cellule che nel loro insieme; e i matematici e i fisici stanno già indagando le misteriose corrispondenze tra le cellule e le galassie e sono giunti a riconoscere che rispettando la Natura l’uomo difende se stesso.
Vivendo in armonia con le leggi naturali egli armonizza anche la società umana.

Se di ogni scoperta si potesse ricostruire l’albero filetico si troverebbe che la spinta alla ricerca è sempre stata determinata da un’influenza spirituale o dal caso, cioè da un fattore irrazionale che ha spinto lo scienziato ad agire quasi contro la sua mente……
Lo sviluppo dello psichismo è anche responsabile delle scoperte che sono all’origine di ricerche che portano la  mente a superare i confini della materia per penetrare nel mondo dello spirito. Quando i fisici riuscirono, con il protosincrotrone a fabbricare l’oro artificiale, trasformando alcuni atomi di piombo, per prima cosa si chiesero come avevano fatto gli antichi alchimisti a sapere che è appunto dal piombo e dal mercurio che si può ottenere l’oro.
La ricerca della “pietra filosofale” è in un certo senso finita, l’antico sogno degli alchimisti è diventato realtà. Solo che l’oro ottenuto costa 500 miliardi di lire al grammo!

Ma gli antichi alchimisti non cercavano l’oro per l’oro, ma di scoprire il segreto della materia per raggiungere lo Spirito
.
Lo scienziato d’oggi non si è ancora posto questo problema. Ma questa scoperta ha un enorme valore per lo psichismo umano, perché permette agli scienziati di formulare idee che non avrebbero potuto avere altrimenti.
I colossali sincrotroni di Brookhaven, di Ginevra e di Serpukhov stanno per dare l’assalto all’universo e, involontariamente, stanno provando anche che le intuizioni dell’abate Ruggero Boscovich erano giuste. Questo celebre matematico corato del XVIII secolo aveva spiegato molti fenomeni della vita con la sua formulazione dei puncta, entità base con cui è formata tutta la materia. I puncta di Boscovich non occupano spazio, non hanno massa, e nessuna proprietà elettrica o magnetica.
La fisica moderna li sta individuando ora, dopo che la loro esistenza era stata intuita teoricamente, tramite moderni esperimenti di fisica. Le teorie enunciate da questo gesuita di Ragusa sono tuttora troppo avanzate per lo stato attuale della mentalità scientifica, e la sua teoria della legge unica che dirige tutta la vita cosmica e che si basa sui puncta, anticipa il futuro.
Ben giustamente Nietzsche ha scritto: “La teoria di Boscovich è il più grande trionfo dello spirito umano sui sensi che sia stato finora raggiunto sulla Terra”.
Con i sincrotroni e le camere a bolle si è ora giunti ad afferrare e studiare alcune particelle ultime, chiamate boson, neutrino e quark, tramite le quali i fisici pensano di giungere a scoprire l’antimateria, cioè il contrario della vita come la percepiamo noi terrestri.
Da anni era stato scoperto che l’atomo,  etimologicamente “l’indivisibile”,  non era l’ultimo componente della materia (poiché esso è costituito da protoni e neutroni e il nucleo è circondato dagli elettroni orbitali) e la scoperta dei fotoni, i quanti di energia radiante, aveva inoltre portato a intuire l’esistenza di una “particella ultima” che fu battezzata quark. Quando nel 1962 il fisico Murray Gell-Mann sentì il bisogno di dare un nome alle particelle ipotetiche con cui egli intuisce sia costruito l’universo, lo scelse da una riga di “Finnegans Wake” di Joyce: “Three quarkes for Muster Mark!”. Gell.Mann disse che il quark “era semplicemente un mezzo teorico utile per descrivere la natura delle particelle subatomiche; e che non era necessario che esistesse”.
Ma da quel momento la febbrile ricerca dei quarks è in corsa su tutta la Terra….

Anche quando il fisico austriaco Wolfgang Pauli nel 1931 avanzò l’ipotesi dell’esistenza del neutrino, le particelle imponderabili e prive di carica che possono attraversare praticamente indisturbate la materia più spessa e compatta, come gli stessi pianeti, non pensava certo di far sorgere una nuova astronomia, la neutrino-astronomia, ma soprattutto non poteva nemmeno intuire che dall’unione della sua scoperta con quella delle anti-particelle intuite dal fisico  inglese Dirac, sarebbe nata un’altra teoria sulla evoluzione cosmica, la teoria dell’antimateria.

A questa teoria sono giunti molti scienziati quando si sono accorti che la concezione relativistica finisce per comportarsi come uno schermo illusorio. Molti fisici sono addirittura giunti ad accettare l’ipotesi degli UNIVERSI PARALLELI  per spiegare fenomeni altrimenti inconcepibili, come quello del mesone K il cui comportamento sarebbe turbato da forze di un altro universo suscettibile di interferire con il nostro.
Ma ciò che deve farci riflettere di più è il nuovo e avventuroso modo con cui i fisici hanno previsto, con matematica sicurezza, l’esistenza dell’antimateria prima ancor  di scoprirla mediante la ricerca sperimentale.
Lo scienziato si è servito dell’intuizione e del suo psichismo prima di eseguire le esperienze, e ciò ha permesso l’elaborazione di nuova teorie sull’evoluzione cosmica e sulla natura dell’universo, quali quella del fisico scandinavo Hanne Alfvén e del tedesco Carl Friedrich von Weizsaecher, che molto si avvicinano a quella esposta da H.P. Blavatsky nella Dottrina Segreta.
Lo spazio è mobile e ponderale e, all’estensione, possiede densità, fluidità e mobilità. I movimenti rotanti dello spazio fluido ponderale formano la materia e i suoi campi attraenti e repellenti.
I movimenti ondulatori suscitano nella psiche le sensazioni, sia quelle fisiche che quelle psichiche. Tutto è movimento, ma questo movimento non è quello delle particelle che costituiscono i corpi, ma quello di un elettro-magnetismo universale simile a una sostanza di una tenuità e di una elasticità estrema, diffusa in tutto lo spazio.
I nostri sensi non percepiscono che i movimento ondulatori, ma le forze vitali che irrompono dall’antimateria-spazio modificano le imponderabili particelle dando origine ai corpi. Di questi noi percepiano soltanto quella parte che si trova sul traguardo mobile del presente.
Solo il tempo fluisce nello spazio con le forze vitali e creatrici, mentre tutto il resto è fermo.
Il futuro è perciò spazio ancora indifferenziato, mentre il passato contiene tutto ciò che il flusso vitale ha creato. Così il flusso vitale muta porzioni dello spazio nel presente e conserva tutto nel passato, perché nulla ritorna nello stesso punto dello spazio. Il nostro pianeta e tutto ciò che su esso esiste e ha forma, continua ad essere e si trasforma in un fluire di cui conosciamo soltanto i valori di tempo…..

Nulla muore, perché nello spazio-passato tutto è conservato intatto. Lo stato attuale della nostra percezione sensoriale non ci permette di avere una visione completa della realtà, ma la nostra mente è stata guidata a elaborare queste teorie e altre, come quella dei mondi paralleli, che sempre più si avvicinano alle teorie formulate dagli spiritualisti sulla base delle loro conoscenze esoteriche.
(BdB -   “La Dimensione Umana” – ed- 1971 pag. 42-58, – ed. 1986 – pag. 34 -45; ed. 2006 pag. 42-56)

 

“L’ASTROBIOLOGIA,  che si baserà sul pensiero teosofico, abituerà l’uomo a considerare non solo gli effetti che le forze extra terrestri o realtà spirituale producono nella vita, ma ci abituerà a poco a poco a cercarne le cause, come insegna la Teosofia, e noi cominceremo a svelare in parte il mistero dell’intelligenza come pure quelle delle onde cerebrali, della TELEPATIA, della telecinesi e di tutti gli altri fenomeni extra-sensoriali. E non solo degli uomini, ma anche degli animali…

Con queste nuove conoscenze che fanno spaziare su altre dimensioni della vita, l’uomo svilupperà maggiormente la sua intelligenza perché inizierà a penetrare in quella dimensione del suo essere che egli ha finora abbandonato all’uscire della sua infanzia…

E non è a caso che proprio in questi ultimi decenni l’uomo ha dovuto affrontare anche il mistero dei  DISCHI  VOLANTI. Già i cinesi, gli indiani e i romani dell’antichità hanno raccolto nelle loro cronache la testimonianza di navi spaziali, di carri di fuoco solcanti il cielo e di “scudi di fuoco” che portavano piccoli uomini pallidi, ma è soltanto ora, mentre iniziamo la conquista dell’universo, che il mistero di questi fenomeni ci fa dubitare di non essere soli nel cosmo e che altri uomini ci stiano spiando dal cielo o che addirittura vivano fra noi.
Gli astronomi guardano a quelle stelle che, come Tau Ceti, Alpha Centauri, Omicron-2 Eridani, Epsilon Indi, 61 Cygni ecc., possono aver dato vita a pianeti simili alla Terra e i cui abitanti possono aver costruito come noi potenti astronavi con cui viaggiare nello spazio stellare. Essi cercano anche di immaginare l’aspetto di questi nostri “fratelli cosmici” che noi generalmente, per il noto fenomeno dell’etnocentrismo, immaginiamo come esseri mostruosi.

Ma la realtà cosmica è spirituale in essenza e non può perciò essere percepita attraverso i vetri opachi dei nostri sensi e le limitazioni della nostra intelligenza antropocentrica…
Fra i grandi misteri che l’uomo sta per risolvere c’è appunto quello che riguarda il nostro vivere nella dimensione spazio-tempo. Lo risolveremo quando avremo capito di essere una proiezione tridimensionale di una unità degli iperspazi, e che perciò noi possiamo agire soltanto nel PRESENTE perchè il passato è ormai scivolato via e l’avvenire non è ancora qui. Ogni uomo si trova in ogni istante della sua vita nel luogo e nella situazione giusta per agire, per modificare la sua vita, per svegliarsi alla realtà spirituale.”   (BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 353-356; ed. 1986   pag.  258-260; ed. 2006  pag. 318-321 )

 

“IL PRESENTE è  figlio  del  PASSATO;  il  FUTURO è generato  dal presente;  eppure,  oh momento presente, non lo sai che tu non hai alcun genitore né puoi avere alcun figlio; che tu generi solo te stesso, in continuazione? Prima ancora che tu abbia cominciato a dire: “Io sono la progenie del momento dipartito, il figlio del passato”, tu sei già divenuto quel passato stesso; e finchè non hai pronunciato l’ultima sillaba, vedi! Tu non sei il presente, ma proprio quel futuro. Così, il PASSATO, il PRESENTE e il FUTURO sono la sempre vivente TRINITA’ in UNO, la Mahamaya dell’Assoluto che “E’ ”   (H.P. Blavatsky – Dottrina Segreta – Antropogenesi – Vol V pag. 270)

 

“Quando gli scienziati cercheranno la “massa mancante” scopriranno che l’etere fluidico KI può assumere ogni forma, ogni tipo di massa (sui nove livelli). Come può essere creata la massa, così può essere eliminata, a velocità superiore di quella della luce. Allora si scoprirà che dal quinto livello della mente il tempo e lo spazio possono essere vinti. L’umanità, conquistato il terzo livello mentale, ha scoperto la Bellezza, la Bontà, una relativa Verità, nonostante le censure del secondo piano mentale e le pazzie della prima mente. Quando buona parte dell’umanità avrà imparato a vivere nella libertà dello Spirito, e superato così le censure del quarto livello mentale, conquisterà il quinto livello mentale e si affaccerà coscientemente sulla realtà del Continuo Infinito Presente.” (BdB – “Il Segreto” ed. 1986 – pag. 124)

“ Un pensiero, una parola, un atto, un sogno, un desiderio anche di poco conto, nulla si perde. Tutto viene fissato dall’infinito potere dell’etere. Perciò ogni miracolo è possibile se si riesce a concepire (psicotematica) la vera realtà, quella del Continuo Infinito Presente.”     (BdB – “La Casa nel Tramonto” – ed. 1980 – pag. 208)

 

“Nelle  STANZE DI  DYZAN  è detto: “La Radice della Vita era in ogni Goccia dell’Oceano dell’Immortalità e l’Oceano era Luce Radiante, la quale era Fuoco e Calore e Moto.
La tenebra svanì e non fu più; essa disparve nella propria Essenza, il Corpo di Fuoco e d’Acqua, del Padre e della Madre. Mira, o Lanù, il Radioso Figlio dei Due, l’incomparabile Gloria Fulgente, lo Spazio Brillante, Figlio dello Spazio Tenebroso, che emerge dalle profondità delle Grandi Acque Tenebrose.
E Oeaohoo, il più Giovane. Egli riluce come il Sole egli è il Divino Drago Fiammeggiante della Sapienza; l’Eka è Chatur e Chatur prende a sé Tri e l’Unione produce i Sapta, in cui sono i Sette che divengono i Tridasha, le Osti e le Moltitudini. Mirala alzare il Velo e dispiegarlo dall’Oriente all’Occidente. Egli chiude fuori il Disopra e lascia il Disotto visibile quale la Grande Illusione. Egli segna i posti per i Risplendenti e tramuta il Superiore in un Mare di Fuoco senza rive e l’uno Manifesto tramuta nelle Grandi Acque. Dov’era il Germe e dov’era ora la Tenebra? Dov’è lo Spirito della Fiamma che arde nella tua Lampada, o Lanù? il Germe è Quello, e Quello è Luce, il Bianco Figlio Brillante dell’Oceano Padre Nascosto”.

In questi tre sloka c’è il segreto della vita microcosmica, il quale, se proiettato nel macrocosmo, ci può spiegare anche quell’”ottava” che ci nutre, affinchè noi possiamo essere il nutrimento della Luna. Le ferree ed armoniche leggi che regolano il cosmo non possono conoscere il disordine. Perciò, se comprendiamo i simboli a mezzo dei quali ci è permesso di prendere conoscenza della Vita, dobbiamo forzatamente accorgerci che il malanimo, il dubbio, l’ignoranza, la limitatezza, la meschinità, la superbia e la vanagloria, il desiderio di primeggiare ecc., non hanno che lo scopo di appannare i vetri della nostra percezione spirituale. Così avviene nel modo di vivere di molti spiritualisti, ma soprattutto nel comportamento di quelli che si credono in rapporto con i “Fratelli che vengono dal cosmo”.
Essi attingono da quella parte dell’inconscio collettivo che da millenni raccoglie le esperienze individuali, generalmente tenute segrete, di coloro che hanno veramente avuto contatti con “qualcuna” delle tante entità extraterrestri che già vivono fra noi.
Queste non hanno bisogno di astronavi, pur usando qualche volta veicoli astrali che possono avere le stesse apparenze materiali delle materializzazioni che si verificano durante certi fenomeni medianici.

Coloro che si sentono chiamati a lavorare per la “Fratellanza Cosmica” si pongono psichicamente nella particolare condizione di individui sempre sotto controllo degli extraterrestri, e perciò acuiscono la loro sensibilità e la loro possibilità, quasi medianica, di attingere all’inconscio collettivo.

Per la “Fratellanza Cosmica” e per “OLIVIULI” (*) essi sono di molto aiuto perché, anche se riesce difficile usare le loro facoltà psichiche, direttamente e sui piani più alti, essi sono però ottimi veicoli per i pensieri e i sentimenti del nuovo piano di coscienza. Possono perciò diventare degli ottimi seminatori. La difficoltà che incontrano per sviluppare completamente la loro spiritualità e per prendere contatto con coloro che essi chiamano extraterrestri, sta nel fatto che inconsciamente amano essere ingannati. La loro mente non permette loro di comprendere e usare la pura attitudine della neutralità (4° fuoco) e perciò, essendo pure nell’impossibilità di intuire le leggi cosmiche che operano oltre le illusioni dei nostri sensi e i limiti dello spazio-tempo, trovano rifugio nel mentale e nel loro piccolo io. Perciò essi, anche se chiamati, non possono vedere oltre i vetri opachi della stanza in cui si sono rifugiati. Per paura, essi non aprono le loro finestre, dimenticando che per chi ha deciso di seguire il sentiero del cuore il pericolo non è quello di essere danneggiato dagli altri, ciò che è impossibile, ma piuttosto, ciò che è peggio, quello di danneggiare e ostacolare gli altri per la mancanza di un giusto controllo dei pensieri e dei desideri. …

Chi vuole prendere contatto con i cosidetti extraterrestri (lo sono, ma in modo molto diverso dalle concezioni correnti), deve ampliare il suo piano di coscienza, vincere le paure, le limitazioni e le meschinità di chi vive nell’egoismo e non spontaneamente. Tutti coloro che innalzano il loro pensiero oltre le nebbie opache della noosfera, sono notati da chi cammina sulle Strade Alte e viene loro data una mano. Le possibilità che sono offerte all’uomo nei prossimi anni sono grandissime. Ma la maggioranza degli uomini di oggi ha l’animo addormentato.

Come può chi dorme vedere ciò che la Vita offre, fuori, sulle strade alte?…”

OLIVIULI: energia eterica che favorisce l’unione e la sincronizzazione dei due emisferi cerebrali.  (BdB – “La mente umana e le energie cosmiche”  Rivista Età  dell’Acquario –  n. 125/2001)
“L’uomo che faticava ha preso coscienza  del  Bene e l’uomo che amava ha preso coscienza della Bellezza. Entrambi hanno, poco alla volta, intuito che esisteva la Verità.
Inconsciamente l’uomo, lungo i sentieri tortuosi della ramificazione dei simboli, ha proiettato nell’illusorio futuro i suoi sogni e i suoi desideri, ma ha continuato ad ignorare che i processi chimici del suo vivere non erano che processi energetici voluti dalla Natura, e che la Natura è la prima espressione materiale del Tutto, dell’invisibile Realtà Spirituale…  Le recenti  scoperte scientifiche del CERN, che sono venute a provare la teoria elettrodebole, aprono la strada allo scienziato per comprendere l’antimateria. Nel gennaio 1983 il CERN di Ginevra ha annunciato la scoperta della nuova particella sub nucleare carica detta “W” e in giugno è stata fatta la clamorosa e inaspettata scoperta di un’altra particella, questa volta neutra, chiamata “Z-Zero”. Con la scoperta di questo bosone Z lo scienziato ha raggiunto il limite dell’analisi scientifica della materia. Ora sta per nascere una nuova scienza, quella che prende in considerazione l’antimateria, la Realtà Spirituale da cui tutto ha origine, su cui tutto vive, e che non può essere cercata con mezzi materiali. Il prof. Rubbia, il direttore del gruppo di 126 ricercatori del CERN che ha fatto le ultime straordinarie scoperte, ha detto: “Con la scoperta delle due particelle “W”, una con carica positiva e l’altra negativa, e con la nuova scoperta della particella “Z-Zero”, adesso sappiamo che l’elettro-magnetismo e la forza nucleare “debole” sono due manifestazioni di un’unica forza fondamentale della natura, che noi battezziamo la “forza elettro-debole”. Ora tutti gli scienziati che studiano la realtà sub-atomica faranno ricerche sul decadimento del bosone Z-Zero alla ricerca dell’ultimo dei 12 quark ancora da trovare, il quark “T” (da Truth = verità).
… Gli scienziati dimenticano sovente di “ignorare di ignorare”.
Ignorano ciò che gli Indù sanno dal tempo che furono scritti i Veda, che Devi Durga, l’invisibile Dea madre della  Forza creatrice è la sorgente di ogni desiderio, di ogni sogno, di tutti i tentativi con cui l’uomo sviluppa la propria coscienza e cerca di svelare il mistero della Vita. Devi Durga è una dea guerriera, una composita dea associata agli aspetti della natura, quali le montagne, la vegetazione e il fuoco. Nei suoi dieci aspetti Devi Durga riassume il compito dell’elemento femminino nello sviluppo dell’umanità e di tutte le altre cose. Mentre la scienza raggiunge il confine tra la materia e l’antimateria, mentre una testimonianza della vita umana riesce a varcare i confini dell’Infinito, mentre il Rapporto dell’Istituto Internazionale di Stoccolma per la Pace denuncia che ogni minuto si spendono stoltamente nel mondo due miliardi di lire per gli armamenti, la Donna inizia a prendere coscienza dei suoi “dieci poteri” e del compito che l’attende per aprire al maschio i misteriosi reami dell’antimateria, di quella realtà spirituale che nessun strumento materiale può penetrare.
E’ soltanto lungo il “sentiero del cuore” che l’Anima, e non la mente, può far sviluppare quel tipo di intuizione che permette di penetrare la realtà invisibile dell’antimateria.
Quando il Dr. Hiram Bingham scoperse sulle Ande le rovine dell’ultimo rifugio degli Inca  Vilcapampa (Machu Picchu), incontrò una vecchia sacerdotessa del culto del dio Sole che abitava nei dintorni. Gli disse che lo stava aspettando da molti anni. Questa lo stupì nel dire che il Sole è una deità femminile, come il fuoco, e profetizzò che quando l’uomo avrebbe ampliato gli orizzonti delle sue conoscenze, avrebbe scoperto “l’anima femminile”, la madre della mente umana, quella parte della realtà tridimensionale umana che è nelle donne ma anche negli uomini. Se la mente è soltanto usata a quel livello che prende in considerazione solo la parte razionale, materiale, del nostro vivere, l’uomo è spinto sempre più addentro negli infiniti meandri dell’illusione mentale e materiale.
Se la mente è invece considerata solo un mezzo per giungere alla realtà spirituale (antimateria) allora l’uomo scopre, mediante lo sviluppo dell’intuizione, le enormi possibilità della psicotematica, cioè di quella tematica del nostro vivere che non si basa su ciò che i nostri sensi percepiscono, ma su quella realtà invisibile da cui Tutto ha origine.”       (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 26 / 1983 pag. 3)

“”L’uomo stoltamente crede di essere eterno e perciò non si preoccupa della propria Anima. L’uomo, per ignoranza, crede di essere buono e giustifica tutto il male che fa agli altri e a se stesso. L’uomo sorride alle profezie ignorando che esse provengono dalla realtà del Continuo Infinito Presente che sta oltre la pellicola illusoria su cui ogni individuo fissa l’evolvere della sua coscienza. L’uomo ignora di essere continuamente osservato dalle energie della realtà parallela eterica, che sta fra la materia e l’antimateria, tra l’illusione e il Tutto.L’uomo ignora soprattutto che tutto ciò che accade sulla Terra è un complesso prodotto di tante energie che provengono da altri spazi per ritornare in altri spazi, cariche di conquistata coscienza. Un fatto accaduto 5000  anni fa può essere rimasto karmicamente fermo finchè una particolare energia proveniente dall’Infinito non lo renda attuale, scuotendo la coscienza di molti individui, così che l’energia, ricaricata, ritorni all’Infinito.
Ogni tipo di male è perciò non solo un prodotto dell’ignoranza umana, ma deriva soprattutto dagli ostacoli che l’uomo stupidamente innalza contro il fluire dello Spirito, dell’Energia creatrice ed armonizzatrice della Vita”.   (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 26 – luglio-agosto 1983  pag.51)
“Le  ultime teorie nel mondo  delle particelle – Per spiegare la materia i fisici  ora preferiscono le “supercorde”
“ La teoria delle “supercorde” potrebbe essere omnicomprensiva, spiegare cioè tutto l’universo fisico a partire da un solo tipo di costituente base.
Di certo, assicura lo scienziato Edward Witten, è una teoria senza contraddizioni  interne, compatibile con la meccanica quantistica e la relatività generale,  a patto che lo spazio fisico in cui si estende la supercorda non sia quello a tre dimensioni più una temporale cui siamo abituati, ma uno spazio  A NOVE  DIMENSIONI  più una temporale. Le sei dimensioni in più sarebbero “compattificate”, cioè arricciolate su se stesse (Corriere della Sera)
Gli uomini che stanno cercando di scoprire i mattoni dell’universo, usando sofisticati e costosi strumenti scientifici, stanno giungendo alle stesse conoscenze dei mistici. Questi ultimi hanno sondato gli abissi della propria anima, hanno scoperto che l’uomo è un prodotto dell’Anima, e che quest’uomo è molto più complesso di quanto appare nella sua realtà tridimensionale.
L’uomo è un’entità che vive contemporaneamente su nove piani di esistenza tre  di questi piani sono la “sua tomba di materia”, costruita e mantenuta dalle infinite illusioni mentali e sensoriali. L’individuo che ricerca, che scopre la realtà della sua Anima infinita, riesce a sfuggire gli inganni della illusoria realtà tridimensionale e prendere così coscienza degli altri sei piani del suo vero Essere. Raggiunto un più alto grado di coscienza, egli scopre che tutto ciò che esiste ha uno scopo, un significato, un particolare destino.
Anche i nomi delle persone, dei luoghi, delle cose sono espressioni di occulti “yantra” che legano con fili invisibili tutte le cose fra loro lungo le 630 coordinate della Vita.  Su tutte le cime della Terra e in fondo a tutti gli abissi, esiste un Mahasiddha, un essere invisibile  che esprime il potere occulto del luogo.
Questi luoghi magici sono collegati fra loro da invisibili  fili di fluido eterico che formano triangolazioni (yantra), che sono i veri sensori della Terra. E’ lungo questi fili che l’esoterista invia i suoi messaggi telepatici per creare armonia, per combattere i prodotti dell’ignoranza.
I Tibetani vedono i mahasiddha delle vette come fanciulli sempre in ascolto del lavorio del mondo. Fanciulli i quali fanno schioccare il fulmine che elettrizza la materia e permette le lente innovazioni nella coscienza umana….
Gli scienziati, i politici, gli insegnanti dovrebbero conoscere l’esistenza dei  mahasiddha, l’esistenza dell’invisibile Realtà Spirituale che ogni uomo può adoperare  se impara ad essere un creatore, non un distruttore, ad essere un uomo di fede e non un uomo indifferente.
Gli esoteristi sanno che tutto ciò che esiste è prodotto dalla mente umana, sia le cose buone sia quelle cattive.
L’esoterista sorride quando sente Steve Wozniak, l’inventore del primo “personal computer” confessare che non crede più nel futuro dei calcolatori. Wozniak crede di essere stato lui l’inventore, e non il risultato degli  yantra tracciati attorno a lui dai mahasiddhi.  Sorride anche quando sente che Wozniak, già fondatore del  fortunato  gruppo  Apple, fonda l’opera   “CL9” (CLOUD  NINE,  LA NUVOLA NUMERO 9).   Chi gli ha fatto scegliere questo nome?  Lui  certo lo ignora.”      (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 43/1986  pag.9-12)

“A pag. 400 di New Lands, il secondo dei quattro libri di Charles Fort dedicato ai “fatti maledetti”, è scritto:
Nel report of the British Association, 1852-8. 35, è riportato che all’alba dell’undici settembre 1852, molte persone di Fair  Oaks  Staffordshire, avevano visto nel  cielo, a oriente, un oggetto luminoso….

Nel report è pubblicata una lettera di lord Wrottesley, l’astronomo che aveva l’osservatorio a Wolverhampton, in cui è detto che inizialmente egli suppose che l’oggetto  sconosciuto fosse Venere,  forse con uno straordinario alone, ma che poi ricevuto un diagramma da uno che aveva osservato il fenomeno, che dava la posizione dell’oggetto relativo alla luna, cominciava a dubitare che potesse essere Venere…

Ma quell’alba dell’undici settembre 1852 fu testimone di un fatto di cui soltanto gli esoteristi britannici ebbero conoscenza. …..
Quel mattino Jeremy Hasting usciva di casa, come al solito per far passeggiare il suo cane. ..
Era perciò ancora un po’ addormentato quando vide, sfrecciare via, alla sua sinistra e alla sua destra, due cose luminose. Parevano come ferite nell’aria e l’aria non sembrò più invisibile ma come un velo sottile cinereo  che ondeggiava e trasaliva.
Gli spiragli di luce ultravioletta tornarono a passargli a fianco, come ad indicargli un corridoio nell’aria.  Mr. Hasting era rimasto bloccato sul ponte non dalla paura ma perché estremamente incuriosito da quel fenomeno che gli faceva apparire la realtà che lo circondava in modo tanto  diverso…
Poi una voce, che non veniva da fuori, ma come dentro la sua testa, gli chiese, con voce dolce, se amava la vita.
Certo che amava la vita!
La voce continuò col chiedergli se sapeva chi era.    Mr. Hasting pensò che la Voce gli chiedesse se lui sapeva chi era colui che stava parlando e perciò disse forte: “Vorrei tanto sapere chi sei e come fai ad avere questi poteri”. La Voce gli rispose: “ A suo tempo. Ti ho chiesto se tu sai chi sei tu, uomo”.  Mr. Hasting riflettè un poco e poi rispose calmo: “Sono un uomo.  Cerco di vivere  di cose vere,buone e belle.  Faccio il tipografo e suono l’organo in chiesa. Ma la cosa che più mi  piace è di far cantare il coro dei fanciulli nella mia parrocchia. E amo il mio cane, che mi adora”.

La Voce sembrò prendere un po’ di tempo per assimilare le sue parole poi disse:                                                                                                               “ Tu non sei solo Jeremy, un corpo e una mente, tu sei un’ANIMA che non ha un nome ,  ma un numero con molti   NOVE , un numero particolare. Tu conosci la realtà del tuo corpo e anche un poco quella della tua mente, cose materiali, ma non conosci la realtà della tua Anima  che è invisibile, ma che puoi rendere visibile se conquisti i suoi poteri;  dì  con me: “Io sono un’Anima”.
Jeremy disse forte: “Io sono un’Anima” e subito si trovò in un mondo di luci cangianti.
Si sentiva leggero,  senza corpo.  Un intreccio di fili, in cui si vedevano scorrere i  vividi colori dell’arcobaleno che  formavano il terreno su cui si trovava.
Attorno solo quinte di luce che si sperdevano all’infinito, in tutte le direzioni.
Allora Mr.  Hasting chiese: “Dimmi chi sei”.
E la Voce, dentro la sua testa, ora molto più forte e nitida gli rispose:  “Io sono te stesso. Non il Jeremy della Terra, ma la tua Anima che sulla terra è prigioniera della buia e illusoria materia. Fuori dalla tua materia e nella materia, in una particolare dimensione sconosciuta all’uomo, ci sono infinite energie che regolano la Vita, perché sono la Vita stessa, Dio.  A intervalli di spazio e tempo, che esistono solo nella materia, alcune energie possono penetrare nella vostra realtà e portano qualche individuo a conoscere l’invisibile realtà dell’Anima. Queste energie hanno diversi  nomi,  secondo il loro compito,  ma quelli che aiutano l’umanità a raggiungere la prossima  tappa, si chiamano Zoit.
E’  SOLTANTO UN SUONO,  ma quando i due emisferi del cervello umano avranno il contatto OLIVIULI,  questo suono sarà una chiave”.

Mr. Hasting si trovò sul ponte:  la forte luce si stava affievolendo ma attorno a sé vide aprirsi ancora gli accecanti spiragli di luce ultravioletta.  Fu allora preso dalla paura che tutto sparisse, paura di rimanere solo e di perdere il dono di quella visione dell’Anima.
Si volse verso l’alto e chiese: “ Fammi vedere come sei!  Fa che oltre a sentire la tua voce io ti veda”.
A pochi passi da lui si squarciò una delle fessure di luce e vide un migliaio, un milione, un miliardo di immagini di se stesso che non potevano stare in quello squarcio di aria.
Vedeva come vedono gli Zoit, con una visione infinita.  Lui era in tutte le cose perché apparteneva all’Energia-Dio che è in tutte le cose, che è Tutte le Cose.
Mr. Hasting guardò in alto: la luce si stava allontanando.  Era ora un oggetto arancione, molto luminoso, che andò a perdersi verso la stella Venere .  Mr. Hasting col cane continuò la sua passeggiata.
Ogni tanto si fermava,  preso dal desiderio di andare in paese a raccontare la sua avventura ma poi continuava a camminare.
Chi gli avrebbe creduto?
Un uomo aveva visto gli Zoit, aveva visto se stesso in tutta l’umanità, in tutto il creato. “  (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 52/1987)

“Il libro “Eyn warnung des Sundtfluss”, pubblicato a Erfurt nel 1521, illustra l’apparizione di UFO sopra Vienna del 1520. Questi UFO furono considerati un avviso per il diluvio previsto per la congiunzione di numerosi pianeti nel segno dei Pesci durante il febbraio del 1524.  L’allineamento di tutti i pianeti, previsto per il 1982. suscita le stesse paure. (BdB – “La Casa nel tramonto” ed. 1980 – pag. 173)

“UFO  è la sigla dell’espressione inglese Unidentified Flying Object: ossia oggetto volante non identificato.
Il fenomeno Ufo non ammette più discussioni circa la sua realtà: chiunque è in grado di verificare che, a partire dagli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale, decine di migliaia di persone di ogni ceto sociale e di ogni livello culturale e intellettuale sono stati testimoni dell’avvistamento nel cielo o sul terreno di cose non riferibili a nulla di conosciuto.
Gli avvistamenti si sono verificati in ogni parte della terra senza soluzione di continuità nel tempo…
Contrariamente a un’opiniona diffusa, il grado di attendibilità dei testimoni è molto alto…
Per gli scettici l’Ufo non può esistere. Questo è un atteggiamento comune fra gli scienziati materialisti per i quali tutto quello che non può essere provato dalla scienza attuale non esiste, dimenticando che la scienza è solo all’inizio della sua storia e che, solo poche decine di anni fa, gli scienziati del tempo non avrebbero considerato possibili fenomeni chimico-fisici oggi comuni…. Al contrario degli scettici, molti studiosi ammettono la realtà del fenomemo Ufo…

Le diverse identificazioni di questa realtà stanno alla base di altrettante teorie. Esse sono: la teoria del fenomeno naturale ottico-atmosferico;la teoria dell’arma segreta di qualche nazione terrestre; la teoria della astronave extraterrestre; la teoria ultradimensionale o parafisica. Le prime tre teorie sono state oggi praticamente abbandonate, e hanno un interesse esclusivament storico.
Fino agli ultimi anni 60, l’ipotesi extraterrestre regnava incontrastata in campo ufologico in quanto appariva come la sola che riuscisse a dare un senso all’intero corpo dei dati a disposizione.
Da alcuni anni essa ha perduto però il suo primato a favore della teoria parafisica che, a giudizio di molti studiosi, si presta meglio a giustificare i fatti, soprattutto dopo che l’aspetto immateriale degli Ufo ha  cominciato a prevalere su quello tecnologico, e dopo che è apparso sempre più evidente uno stretto rapporto tra ufologia e parapsicologia.
Quindi la teoria considerata oggi la sola veramente attendibile è quella parafisica.

La teoria postula l’esistenza di un mondo parafisico collaterale e compenetrante quello fisico, dominato da intelligenze che, per qualche ragione ancora ignota, hanno interesse o necessità di manifestarsi nella nostra realtà tridimensionale.
L’interferenza di questa realtà parafisica con quella fisica non costituirebbe un fatto nuovo. Al contrario essa avrebbe accompagnato e addirittura determinato l’intero processo evolutivo della società umana.
In ciascuna epoca, essa avrebbe assunto aspetti diversi allo scopo di adattarsi al diverso livello culturale raggiunto dall’uomo.
Così, ad esempio, nell’antichità essa prendeva l’aspetto del magico-religioso (angeli, spiriti, fate, gnomi, folletti ecc.) mentre oggi, all’inizio dell’era spaziale, si presenta sotto le apparenze del veicolo interplanetario.
Si comincia così a parlare apertamente del “mondo parallelo” e della “teoria ultradimensionale” sugli Ufo, oggi indicata come la chiave di volta per la comprensione della vasta e contraddittoria panoramica ufologica.
Questa è una ulteriore testimonianza che conferma la straordinaria esattezza dei giudizi ripetutamente espressi a questo proposito, da molti anni, dal Prof. Bernardino del Boca.”       (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 59/89 – La Verità sul fenomeno Ufo di Carlo Fallani)

“Oggi sulla Terra c’è gente che crede negli UFO. Crede che esseri di altri universi vengano a spiare la Terra. Questa gente non fa nulla per  alleviare le sofferenze umane, ma perde il suo tempo a credere in esseri che, se veramente venissero da altri universi, si guarderebbero bene dal prendere contatto con le loro povere anime. Gli UFO non sono che contatti con la Realtà Parallela, con aspetti dell’illusione che hanno altre vibrazioni. Ora la Terra –nonostante l’ONU, la Società delle Nazioni, il Palazzo della Pace dell’Aia -, è in guerra ovunque. La gente assiste impassibile ai mali della guerra come se questi fossero inevitabili e l’individuo non fosse in grado di intervenire. Anche le donne, che dovrebbero ora svegliarsi a rivoluzionare le cose umane, si agitano soltanto per il femminismo e sono le più accannite devote del consumismo. Le sofferenze che una parte dell’umanità deve oggi subire, saranno presto pagate da tutti, perché tutti permettono, per ignoranza e ignavia, il proliferare del male.    (BdB -  Rivista Età dell’Acquario n. 33/1984 pag. 11-12)

“Milano, 4 maggio 1978: …. Sul Corriere di oggi cìè un lungo articolo, con anche un’intervista a Giovanni Schmitt della “Fratellanza Cosmica” sull’”Incontro ravvicinato” che appare nel racconto del sergente Antonio De Stasio, addetto alla torre  di controllo di Linate, il quale ieri ha dato l’allarne per l’UFO che seguiva la stessa rotta dei jet di linea.  UFO   che ha sostato sul grattacielo Pirelli.  I radar sono rimasti piatti, dice il giornale. “Per la prima volta decine di migliaia di persone hanno potuto osservare l’altra sera nel cielo di Milano un oggetto volante non identificato. L’UFO, che emanava una luce bianca intensissima, è stato seguito nei suoi spostamenti anche dagli addetti alla torre di controllo dell’aeroporto di Linate”. Non è vero che è la prima volta che migliaia di persone vedono un UFO  sostare su Milano.  Ciò che è vero è che già domani questo fatto sarà dimenticato. La mente della gente che ha l’anima addormentata è controllata dai centri del mondo sotterraneo.  Ma anche questo è solo un modo di dire. Non ho parole per dire diversamente.”       (BdB – “La casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 278)

 

“Stamattina ho scritto a Minato Isotani, la figlia del mio amico morto a Hiroshima…..I creatori degli UFO sono fra noi ma nessuno li cerca….L’Anima della Terra grida ovunque. Sono grida di allarme. E nessuno ascolta”     (BdB -   “Iniziazione alle Strade Alte” – ed. 1985 -   pag. 228)

 

“Gli Zoit mi hanno parlato stanotte della storia misteriosa dei Lamed-waf, i trentasei giusti che, secondo gli antichi testi ebraici del tempo del profeta Isaia, “portano avanti il mondo”.  I Lamed-waf non si distinguono dagli  uomini comuni che corrono per le strade del mondo.  Spesso  essi stessi ignorano chi sono e non si conoscono fra loro.  Ma sono i canali puri mediante i quali  Quelli delle Strade Alte  guardano il mondo.  Se venisse a mancare anche solo uno dei 36 Lamed-waf, l’umanità comincerebbe a languire e infine perirebbe.”  ( BdB – “La casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 283)

“La storia delle emigrazioni  va revisionata.   Non  fu Cristoforo Colombo, né  i Vichinghi a scoprire l’America, ma gli Ebrei. Forse un gruppo della tribù ebraica che scomparve nel nulla.  Nel 1885 fu trovata a Bat Creek, nel Tennessee, USA, una pietra con incisi strani caratteri. Ora è stato provato che quella scrittura fu incisa nella piccola pietra da ebrei che vissero nell’età del bronzo. Circa 3000 anni fa dei navigatori semiti hanno raggiunto il continente americano e sono anche penetrati profondamente  nell’interno.  La Terra ha ancora tanti misteri da svelare.  Che ne è stato della spedizione del Col. Perry H. Fawcett che era partito alla ricerca delle “città d’oro” dell’Amazzonia?  Dove sono le porte di Shamballa?  Gente invisibile è fra noi, e spesso dà segni della sua presenza.  Misteri che servono allo sviluppo della coscienza umana sul  grande palcoscenico del mondo.  Solo chi ha scritto il copione di ciò di  cui ognuno di noi recita una parte, sa le risposte .”    (BdB – “La Dimensione della  Conoscenza” – ed. 1981 – pag. 379)

 

29
settembre

PSICOTEMATICA

(Vedi anche  Coscienza – Espansione di coscienza – Mente – Intuizione)

 

“La psicotematica è la tematica dell’Anima, di quell’Anima universale di cui quella individuale non è che il soffio che ci dà la vita. Sviluppando la mente e le culture  l’uomo ha perso il contatto con la fonte spirituale dell’anima, per riconoscere e vivere solo basandosi sulla tematica mentale. Tuttavia, a livello inconscio, ogni individuo e ogni popolo sono guidati dalla psicotematica e dall’intuizione.  Lo sviluppo del nuovo piano di coscienza acquariana porterà parte dell’umanità a vivere secondo la tematica spirituale, quella che ci porterà non ad un maggior sviluppo della conoscenza ma alla conquista della Saggezza. … Ricordi il Lettore che sono stati gli uomini a dare un nome agli Dei e a tutte le cose; ma non è stata la mente a inventare i nomi. La mente ha soltanto fatto da tramite tra l’Eterno e la nostra realtà tridimensionale e mentale. I nomi degli Dei stanno agli Archetipi come le stelle stanno alla Terra. Anche i nomi di ognuno di noi non sono stati dati dai genitori: i genitori credono di scegliere, ma è il Mondo Parallelo che ci dà un nome. Anche i cognomi dati in un brefotrofio e da un padre di comodo hanno origine nella Realtà Parallela, poiché  ogni nome, ogni cognome è un numero che  ha il vero significato solo nella realtà parallela.  La psicotematica si serve dei nomi per giungere a quel punto di coscienza che fa di ogni uomo, di ogni cosa, un ambasciatore  del proprio stato di coscienza. … Il Tempo e lo Spazio non esistono, ma ciò che siamo è.”    (BdB – “La Casa nel Tramonto” – ed. 1980 – pag. 18)

 

“La psicotematica, la tematica della Realtà Spirituale da cui deriva, come proiezione e condensazione materiale, la tematica mentale, sarà la grande scoperta del prossimo millennio. I giovani la stanno già percependo, e il libro di Andrew Birkin, “J.M. Barrie and the lost boys” è già un prodotto inconscio della psicotematica, come lo sono tutte le espressioni della Bellezza e, in parte, anche tutte le creazioni dell’arte, della musica, della poesia.”   (BdB – “La Casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 54)

 

 “La psicotematica è un modo per raggiungere “l’altra realtà”, quella dello Spirito. Quando noi pensiamo usiamo  i valori sempre più inflazionati creati dalla mente, e ignoriamo la latente intuizione e l’azione della psiche. Per sviluppare l’intuizione è necessario conquistare la mente, neutralizzarla, e lasciare che la tematica dello Spirito ci indichi “l’altra realtà”, che è la più importante per lo sviluppo della coscienza umana. ”    (BdB – “Singapore-Milano-Kano” ed. 1976 – Note –  pag. 297)

 

 “Mi mise in mano, perché lo leggessi, un grosso trattato di buddhismo tantrico, intitolato “Sang Hyang Kamahayanikan”  di Sambharasuryavarana. Lo sfogliai e, stranamente, comprendevo ciò che vi  era scritto, senza sapere come ciò potesse avvenire.  Per la prima volta usai la psicotematica. “  (BdB – Iniziazione alle Strade Alte – ed. 1985 – pag. 114)

 

 “Alice Castello, 14 giugno 1980:  … So che le mie esperienze fanno di me il divulgatore della psicotematica, cioè di quella tematica dell’anima che è censurata dalla onnipresente tematica mentale.”    (BdB – “Iniziazione alle Strade Alte” – ed. 1985  pag. 116)

 “ 23 febbraio 1975 – …Chi legge, per ricordare e comprendere tutte le cose scritte in queste pagine, dovrebbe cercarle nella realtà analoga della sua Essenza, dove la mia esperienza, come quella di tutti gli altri esseri, si è fissata sulla trama oliviuli. Per giungere a questo è necessario usare la psicotematica, l’intuizione. “   (BdB – Singapore-Milano-Kano ed. 1976 –  pag. 228)

 “Scrivo tutte queste pagine per tracciare, al di là dei concetti mentali, i sottili yantra della psicotematica. Uso le cose, i nomi delle persone, delle località, le emozioni e i fatti solo per lasciare una traccia di ciò che è realmente accaduto con il nostro vivere oltre il significato che diamo oggi al vivere, schiavi come siano delle illusioni dello spazio e del tempo. Che cosa è un yantra? La definizione letterale dice: “E’ essenzialmente una composizione geometrica, ma per comprenderne la vera natura si deve andare oltre le nozioni della geometria per includere quelle della dinamica. Un yantra è perciò la rappresentazione di forze particolari la cui energia aumenta in proporzione dell’astrazione e della precisione del diagramma”.  Ogni nostro pensiero, ogni nostro atto sono effetti la cui causa si trova in dimensioni della vita che ci sono sconosciute. Ogni effetto dei nostri pensieri e dei nostri atti genera energie che ci legano ad altre dimensioni sconosciute. Del nostro vivere noi vediamo solo l’aspetto fissato nella realtà tridimensionale. Con gli yantra e con la psicotematica si va nelle altre dimensioni, tentativamente, allo scopo di preparare lo sviluppo di un nuovo piano di coscienza. Dai mondi paralleli ci viene tesa una mano. Da molti questa mano è ignorata, nonostante guidi la loro vita. Altri, come gli alchimisti e gli esoteristi, sono coscienti di questo aiuto, e mettono volentieri i loro sensi a disposizione delle Energie che guidano tutte le manifestazioni del creato.

 Sono gli alchimisti coloro che meglio comprendono queste mie parole. Gli alchimisti sanno che l’uomo può avere un “corpo immortale”. Sanno che, mediante il processo della “Liberazione della Spada” (che simbolizza il sale) il loro cadavere, dopo qualche giorno dalla morte, svanirà dalla bara.  La materia che lo forma scorrerà invisibile lungo tutti i fili allacciati durante la loro vita per costruire il “Corpo di Cristallo”.

Un pensiero, una parola, un atto, un sogno, un desiderio anche di poco conto, nulla si perde. Tutto viene fissato dall’infinito potere dell’etere. Perciò ogni miracolo è possibile se si riesce a concepire (psicotematica) la vera realtà, quella del Continuo Infinito Presente.   (BdB – “La Casa nel Tramonto” – ed. 1980 – pag. 208- 209)

 ”Quando nell’aprile del 1933 il polacco Alfred Habdank Skarbwek Korzybski   . . . ebbe l’idea di fondare un centro per lo studio di un sistema “non-Aristoteliano” e della semantica generale .  . . fu considerato, soprattutto dal mondo scientifico, come un “pazzoide arrivista”. Ci vollero molti anni prima che le sue idee fossero comprese. Anche lui si mise in attesa in quel nebuloso 1933 e,  il primo marzo 1950, portò nella tomba ciò che non aveva avuto il coraggio di dire sulla “pisocotematica…”      (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 18/1973)

 “Mentre l’umanità si sprofonda sempre più nel Kali Yuga, un numero sempre più grande di individui è guidato verso la Realtà Spirituale. E sono questi coloro che contano per la Vita, coloro che portano accesa la fiaccola della speranza nelle tenebre del trimundio.                                                                                                                                                                                                                                                Usando la psicotematica, che fa spaziare nella realtà spirituale, è possibile rintracciare coloro che hanno, con i loro sentimenti puri (le luci percepite da chi cammina sulle Strade Alte della Vita), con il calore del loro cuore, in ogni parte del mondo, arricchito la coscienza umana, tenuta accesa nella materia oscura la luce dello Spirito.

Ogni nazione, ogni città, ogni paese ha avuto il dono di un’anima che ha aggiunto qualcosa a quei sentimenti, retaggio umano del Mondo di Mezzo. Per l’Olanda, per esempio, l’anima che più ha dato al popolo olandese, fu la poetessa Virginie Loveling, nata a Nevele (1836-1923), l’autrice di “Een dure eed”  (Un giuramento che costa caro), colei che per la morte della figlioletta scrisse quei versi che ancora commuovono gli olandesi. ”      (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 32/1984 pag. 6)

 “Le parole hanno ormai spesse incrostazioni di significati avariati o inflazionati,  che non ci permettono più di esprimere le verità assolute, archetipiche, e nemmeno di riconoscerle. E’ per questo che la psicotematica è così mal recepita dai giornalisti e dagli intellettuali, prigionieri come sono della fitta rete delle parole.      (BdB – “La casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag.  146-147)

 

29
settembre

I GIOVANI E IL NUOVO PIANO DI COSCIENZA – INFORMAZIONI – ERA TECNOTRONICA

“. . .   Fra poco i giovani faranno un’altra scoperta, una di quelle necessarie per la rottura col passato e per permettere l’avvento  del  nuovo piano di coscienza.   Scopriranno  che gli adulti sono soltanto mascherati da  adulti.  Scopriranno  che i corpi invecchiano e che l’adulto si immedesima nel  ruolo  che la società gli fa assumere, ma che gli adulti,  dentro, sono ancora ragazzi, con le stesse paure, le stesse infantilità, le stesse odiose meschinità.  Scopriranno che professori e magistrati, poliziotti e uomini politici, medici e avvocati, banchieri e  giornalisti, sotto la maschera della loro deformazione professionale nascondono  la realtà di un infantilismo che la nostra civiltà non ha potuto far superare.  Quando  si  accorgeranno di  questa realtà,  i giovani non perderanno più tempo a  contestare e a criticare gli adulti, ma guarderanno  con un nuovo senso critico a loro stessi. . . .   Per  imparare  ad essere neutrali agli eventi, a non identificarci con le negatività ma a collaborare invece con tutto ciò che rappresenta la Vita, la Verità, l’Amore, dobbiamo imparare a osservare, a udire, a comprendere in modo oggettivo, non soggettivo.  . . .  Invece di perdere tempo e energie a preoccuparci per questi  nostri  errori del passato, causati dall’ignoranza e dall’egoismo , è meglio cercare di vincere l’ignoranza e l’egoismo  affinchè non si facciano altri errori,  e  la  scienza trovi la sua morale. 

. . E’  soprattutto nocivo l’uso delle mezze-verità.  . . .

L’egoismo, la paura e l’ignoranza che hanno abituato gli uomini, sia i politici che l’uomo della strada, a non dire mai la verità completa  ( è  ora diventata un’abitudine inconscia quella di addomesticare tutte le notizie, qualsiasi cosa che si dice, secondo una complessa e inconscia censura  repressiva) così che ora questo stato inconscio  di non-verità è il primo fattore che mantiene l’uomo nel suo stato di infantilismo emozionale e spirituale. . . .  Einstein  lo aveva compreso quando si era battuto per la “libertà accademica”.  “Per libertà accademica intendo il diritto alla ricerca della verità, il diritto a pubblicare e insegnare ciò che uno in buona fede  ritiene essere vero. Questo diritto comprende anche un dovere:  l’intellettuale e lo studioso sono tenuti espressamente a non nascondere alcun dettaglio di ciò che essi hanno compreso essere la verità. E’ ovvio che ogni restrizione alla libertà accademica agisce in un senso tale da impedire il diffondersi della  verità e della conoscenza tra gli uomini, e perciò  impedisce azioni e giudizi dettati dalla ragione.  La  minaccia alla libertà accademica nei nostri tempi deve essere vista  nel  fatto che sono attaccate, quando non impedite,la libertà d’insegnamento, il mutuo  scambio delle opinioni e la libertà di stampa e di altri mezzi di comunicazione. Ciò viene messo in atto creando una situazione in cui la popolazione è indotta  a  temere che la propria posizione economica  sia in pericolo. Di conseguenza un numero  sempre crescente di persone evita di esprimere liberamente le proprie  opinioni, persino nella vita privata.  In questa situazione un governo democratico non può sopravvivere”.  . . .

. . . I  giovani cercano confusamente la libertà perché hanno compreso il pericolo di essere presi  in quell’ingranaggio di paure e di egoismi  che rende tanto difficile il vivere serenamente sul nostro pianeta.”   (BdB – Rivista Età dell’Acquario  n. 3/1971  pag. 3-7)

 

“Il giovane oggi si rifugia in un angolo.  Cerca un riparo e si circonda di feticci. La famiglia non è quasi  mai nella possibilità spirituale di aiutarlo, e il mondo materiale, che sembra offrirgli una fragile felicità, dopo i primi disinganni viene da lui considerato falso. Così il giovane è spinto a cercare una realtà primaria, quasi impossibile da trovare nella confusione babelica del mondo di oggi. Così molti giovani cedono agli inganni dei feticci, cercano stampelle, si lasciano spingere avanti dal sesso e dal denaro.

Ma qualche giovane cerca dentro di sé, cerca nella propria coscienza la strada delle spiritualità, e quel Dio, che nominiamo tanto spesso invano ,gli tende una mano.”    (BdB – “La  Dimensione della Conoscenza” – ed. 1981 – pag. 445)

 

“La storia, la cultura, la religione, il benessere, non hanno reso libero l’uomo. Gli rendono sempre più difficile sentirsi individualmente padrone della sua vita, con pieno diritto  di vivere sulla Terra che è sua come di tutti gli altri esseri. I giovani contestarori attuali hanno  capito che la società autorizza la malafede, che la cultura è schiava di troppi padroni e che le religioni non sanno offrire nulla che possa fornire loro degli ideali. Ad una lettrice delle rivista Epoca (n. 61 23 febbraio 1969) che chiedeva da che cosa è nata tutta questa contestazione dei giovani, il direttore ha dato questa coraggiosa risposta:

“Non è venuta fuori dal nulla e nemmeno dai noiosissimi libri di Marcuse, ma dallo squallore  in mezzo al quale viviamo. E’ venuta fuori dalla miseria spirituale e dagli intrallazzi. E’ venuta fuori da tutti i grandi ladri che appaiono ogni giorno alla televisione in Italia e nel mondo, dai nuovi mercanti di schiavi, dall’ipocrisia che siede in trono, dalla furbizia mostrata come una scienza. E’ venuta fuori da tutti i bugiardi che ci fanno rintronare le orecchie con le loro orazioni in pro del bene e della giustizia e che poi corrono nelle sedi dei partiti a distribuire ducati ai loro tirapiedi. E’ venuta fuori dal cinismo di tutti gli uomini politici che tutto comprano e tutto vendono. E’ venuta fuori dalla mancanza di buoni esempi e dalla sovrabbondanza di loschi traffici. E’ venuta fuori dalla più assoluta mancanza di grazia negli uomini che comandano il mondo, e dalla loro mancanza di coraggio, di buona volontà, di fede nella vita, di carica spirituale. E’ venuta fuori da tutte queste bruttezze per cercare la bellezza. Poi è caduta nell’intolleranza, certe volte nel teppismo, spesso nel rifiuto di ogni pietà. Forse era inevitabile. Ma  incredibile che i dirigenti del mondo non abbiano fatto nulla per capire”.    ( BdB – ”La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag- 332-333; ed. 1986 – pag- 244-245; ed. 2006 pag. 300-301)

 

 “ I giovani idealisti, quelli che crebbero alimentando pallidi ideali di libertà e di dignità umana, non erano più in grado di accettare compromessi sui loro principi, e si ribellarono al potere sociale, politico e burocratico, perché non volevano diventare standardizzati oggetti di consumo e consumatori a beneficio di egoistici e mastodontici interessi, La stampa clandestina di questa gioventù ribelle rappresentava perciò la voce più viva della coscienza dell’attuale umanità, ed è appunto questa stampa quella che fu più sensibile alle nuove idee, ai nuovi valori morali, ai nuovi progetti pratici per risolvere i problemi umani. …

La mentalità odierna egoistica e strumentalizzata ha formato inoltre un numero enorme di specialisti, i quali, per il carattere proprio di tutte le specializzazioni, innalzano continuamente barriere per ingannare la gente, creando così difficoltà maggiori alla comprensione. I giovani idealisti e i ribelli hanno perciò il compito di abbattere queste barriere, di rendere chiari i problemi umani alle masse, e di denunciare tutto ciò che altera la verità e i semplici valori umani. I giovani si ribellano soprattutto ai mass media, quei mezzi di comunicazione massiccia, quali la stampa, la radio e la televisione che, pur dando l’impressione di fornire un numero enorme di informazioni, sono invece colpevoli di informare male e in modo superficiale per non urtare o per fare gli interessi della classe dirigente o dei partiti politici al potere. I fatti evolvono oggi troppo rapidamente perché l’uomo li possa veramente comprendere, assimilare e abituarsi ad essi, e anche le scoperte avvengono oggi con una tale frequenza che gli attuali mezzi dell’informazione sono inadatti per farle conoscere, comprendere, accettare da tutti. Alcune scoperte sono già dimenticate ancora prima di raggiungere la stampa.

La deficienza  della vera informazione non è soltanto tecnica. Essa è dovuta anche al tipo di mentalità di chi sceglie, manipola e presenta le informazioni, una mentalità che è caratterizzata da tutte le limitazioni e gli errori di prospettiva del pensiero materialista che ignora i risultati delle ricerche antropologiche,delle scienze del comportamento umano e della relazioni umane e, soprattutto, della spiritualità……

La contestazione globale, con l’entusiasmare i giovani, con lo spronare gli insoddisfatti e con il risvegliare negli uomini di buona volontà il senso di responsabilità umana, insegna a rifiutare la civiltà degli sprechi, a preoccuparci per l’uso sbagliato ed irresponsabile che l’attuale sistema sociale fa delle conquiste delle scienza, a renderci sensibili alle sofferenze di coloro che soffrono per il male causato dall’ignoranza, dalla paura e dall’egoismo, il trio che tuttora domina la mentalità umana.                                                 La contestazione globale fa nascere quei nuovi ideali che svilupperanno nell’uomo una coscienza universale, cosmica, che gli permetterà di riconoscere l’unicità della vita…”   (BdB -“La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 298- 303;  ed. 1986 – pag. 221- 224; ed. 2006 pag. 270-274)

 

“ L’uomo deve riconoscere che alterando le leggi armoniche della natura con lo  sperpero delle ricchezze minerali, vegetali ed animali, con concimi chimici e con insetticidi, si minaccia la nostra vita fisica; e si deve riconoscere che il produrre troppe cose per il solo fine di venderle e di guadagnare, porta ad un accumulo di rifiuti dei quali diventerà sempre più difficile disfarsi.

La mente acquista conoscenza con le esperienze che le permettono di guardare più avanti, più lontano. La mente umana, spinta inconsciamente e contemporaneamente, sia dall’avidità, dal desiderio di potere e dalla paura, sia dalle spinte nobili dei sentimenti umanitari, è ora giunta a concepire una nuova rivoluzione, una rivoluzione  “totale” al cui confronto le precedenti esperienze rivoluzionarie appaiono come semplici rivolgimenti riformistici. …L’era tecnotronica (tecnologia + elettronica) sta aprendosi nei grandi paesi industriali con i rapidi e massicci progressi resi possibili dal computer e con la  divulgazione capillare e intensiva delle moderne comunicazioni, e già appare come sarà la futura società tecnotronica formata da una gran massa di uomini divenuti robot e da minoranze che cercheranno di imporre ideologie di rifiuto sul modello di quella di Frantz Fanon, che aumenteranno i già pericolosi distacchi psicologici ed emotivi che dividono gli uomini. Ma sarà allora che le verità spirituali troveranno il modo di trasformare veramente la vita di coloro che devono preparare l’avvento del nuovo piano di coscienza.

Come una dolce musica dissolve i pericolosi infrasuoni generati da motori diesels e da grandi ventilatori industriali, così le verità spirituali neutralizzeranno i danni provocati dalla tecnotronica e permetteranno lo sviluppo di individui veramente liberi.    (BdB – “La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 338 – 339; ed. 1986– pag. 248-249; ed. 2006 pag. 305-306))

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

29
settembre

COSCIENZA – ESPANSIONE DI COSCIENZA – MENTE – INTUIZIONE

“Per  poter sviluppare l’intuizione e quindi  la spiritualità  occorre avere consapevolezza della   telepatia”.  ( B. del  Boca -  Conferenza 1971 :  “La telepatia”)

“La mente è soggettiva e individuale  e  non può mai essere considerata un oggetto; considerandola  come un oggetto ci si pone  nella posizione di essere da lei ingannati doppiamente. “  (H.P. Blavatsky “La voce del Silenzio”  –  “La Dimensione Umana”  ed. 1971 pag. 23; ed. 1986 pag. 20; ed. 2006 pag. 25)

“Ogni cosa nell’Universo, da un campo all’altro dei suoi regni, è cosciente, possiede  un particolare grado di coscienza e uno speciale  piano di percezione. Noi  uomini dobbiamo ricordare ciò perché, non riuscendo a percepire nessun segno –che possiamo riconoscere- di coscienza, per esempio nelle pietre, non abbiamo il diritto di dire che in esse non esiste coscienza. Nella materia non esiste una cosa che sia “morta” o “cieca”, come pure non esiste una Legge cieca o incosciente. Ciò non trova posto nelle concezioni della filosofia Occulta”.            (H.P. Blavatsky – Rivista  Età dell’Acquario n.  2/1971)

“Una bambina americana di cinque anni, alcuni anni fa, ha dato inizio alla nuova era del pensiero. Fu udita dire alla governante che la portava a letto: “Oggi è  stata una giornata molto più bella di ieri”. E alla domanda della governante incuriosita di conoscere che cosa avesse avuto quel giorno di più bello del precedente, la bambina ha dato questa straordinaria risposta: “ Ieri sono stati i pensieri a portarmi attorno, ma oggi sono stata io che li ho portati attorno”.  La prossima umanità, quella che avrà raggiunto il nuovo piano di coscienza, è tutta in queste parole. Purtroppo sfuggirà a molti, forse, il loro profondo significato, ma non ai sociologi e agli antropologi che da alcuni decenni cercano appunto di superare le limitazioni della cultura che si impone, dal di fuori, con leggi che ancora ignoriamo. “     ( BdB -“La Dimensione Umana” –ed- 1971  pag. 155; ed. 1986 pag. 117; ed. 2006 pag.  145)

 

“L’espressione dei sentimenti e dei bisogni con suoni, con il linguaggio simbolico e con le parole è strettamente legato ai diversi piani di coscienza su cui si evolvono gli esseri del creato. E’ tramite quelle recenti ricerche che caratterizzano la fine di questo secolo e con le quali si cerca di fare una sintesi di ciò che hanno conquistato le diverse scienze, che si ha ora una diversa idea di questi piani di coscienza.   Per alcuni scienziati materialisti la coscienza è un organo che ha sede nel cervello ed è formata dalla sostanza reticolare che sta nel ponte di Varolio, ma per altri è quella “parte vitale intelligente” che si manifesta nelle più piccole particelle della materia e che si accumula nelle forze che determinano i sensi.

Con ciò si riconosce che H.P. Blavatsky aveva ragione quando affermava che tutti i sensi sono astrali, distinti dagli organi fisici, che sono intercambiabili e soggetti alle impressioni mentali oltre che a quelle fisiche.  E’ tramite questi sensi astrali che la coscienza si manifesta nel piccolo verme e nella rosa, nel leone e nella pecora e, in modo più complesso, nell’uomo.  La coscienza umana  può esprimersi in tanti modi.  Nel campo religioso come “esame di coscienza”, nel campo morale come “scrupolo di  coscienza”, nel  campo politico e sociale come “libertà di coscienza”,  ecc., ma la vediamo soprattutto in azione negli uomini che, in tutte le espressioni della cultura e della vita, riescono a precedere di gran misura la mediocrità conservatrice delle masse. Sono questi pionieri che, sviluppando la loro coscienza,  aprono la strada a tutta l’umanità verso un più alto piano di coscienza collettiva, nello stesso modo che l’affetto che noi nutriamo per alcuni animali  domestici, come per il cane, fa evolvere la loro coscienza individuale e collettiva.

Perciò se la coscienza è quella indefinibile cosa che dà significato ai sensi, oltre che ai simboli di ogni fenomeno espressivo, i sentimenti ne sono i principali “veicoli”.    Ma che cosa sono i sentimenti?                                                                                                          Abbiamo di essi  la stessa limitata idea che abbiamo della coscienza, e ciò è un altro limite della nostra attuale dimensione umana. Tutti conosciamo il sorriso, il riso, il pianto, l’espressione dell’ira e della paura, quella dell’imbarazzo e dello stupore, della spontaneità e della falsità.  Abbiamo visto come l’espressione dei sentimenti, a poco a poco, dà intelligenza al viso del bambino, e sappiamo come un sorriso, quando ci troviamo soli e abbattuti, possa ridarci forza e fiducia nella vita.  Ma la scienza non ci sa spiegare che cosa siano i sentimenti e le loro espressioni, e generalmente ignora anche il grande ruolo che essi hanno nella vita individuale e sociale.  Di tutti gli aspetti dello spiritualismo la Teosofia è quella che meglio ci spiega come i sentimenti siano uno dei mezzi astrali più potenti per trasformare in bene (se li usiamo in forma non egoistica per fare del bene agli altri)  o in male  (se li usiamo con egoismo e per fare del male agli altri) quella energia vitale che forma la nostra vera realtà. Con grande potenza dei sentimenti noi trasformiamo, a mezzo della legge di causa ed effetto, tutto l’universo che ci circonda, sia fisico che spirituale.         (BdB – “La Dimensione Umana”   ed. 1971  pag. 166-167 ;ed. 1986 pag. 124-125; ed. 2006 pag.153-154 )

 “Nessun pensiero va perso.  Ogni pensiero, soprattutto se è un pensiero forte e costruttivo, crea una infinita catena di cause ed effetti con cui l’intelligenza divina modifica le culture e allarga la comprensione umana.”   (BdB – ”La Dimensione Umana”  ed. 1971  pag. 30, ed. 1986  pag. 25; ed. 2006 pag.31)

 “Ma si deve ricordare che i pensieri  sono dei mezzi e che è pericoloso identificarsi con essi.  Ogni pensiero, anche il più debole, smuovendo qualcosa sul piano delle cause e degli effetti, è una forza a nostra disposizione che dobbiano imparare ad usare nel modo giusto. Non dobbiamo scordare che sia i pensieri   deboli che quelli forti, sia quelli buoni  che quelli cattivi, sia quelli giusti che quelli ingiusti, avendo una loro origine e un loro scopo nel fluire della Vita, sono un naturale aspetto della nostra attuale dimensione umana.  Questo libro deve perciò essere letto più con il cuore che con la mente, più come un atto di servizio che di cultura, perché è solo in questo modo che saranno superate le limitazioni della nostra mente, i nostri pregiudizi, e si potrà avere un’ampia visione della attuale dimensione umana.”  (BdB – “La Dimensione Umana” – ed. 1971 pag. 16-17; ed. 1986 pag. 15; ed. 2006 pag. 20)

 

 “Il mutamento nella coscienza umana è in atto. Anche se non ce ne accorgiamo, tutte le nuove idee e le nuove esperienze che danno forma alla noosfera ci attraversano, invisibili, nello stesso modo delle onde radio e di quelle della televisione.

Quando la nostra mente si trova sintonizzata con esse, noi le captiamo. La nostra mente le fa sue e, poco alla volta, adattiano ad esse il nostro modo di vivere. Nella noosfera c’è tutto ciò che ha prodotto il pensiero umano, dalle leggi di Hammurabi  al testamento di Gertrude Stein, dai ricordi dell’imperatore Marco Aurelio al messaggio della Madre di Sri Aurobindo, dal The time of the Assassins di Henry Miller al The naked  lunch di Burroughs.

Senza aver letto questi messaggi e questi libri, il loro pensiero, anche se tanto lontano dal nostro, può essere captato dalla nostra mente se noi viviamo qui ed ora, cioè se viviano nel presente-eternità, perché essi, se sono stati espressi, se sono stati scritti, lo furono perché già presenti sul piano di coscienza di tutta l’umanità.

L’evoluzione spirituale è in atto in tutti gli uomini, secondo il grado di sviluppo della loro coscienza e della loro vitalità. Molti uomini, soprattutto quelli che seguono la Teosofia, sono già in quella fase evolutiva che porta l’individuo a non giudicare più ma a comprendere, ad amare invece di condannare, a pulire le strade per facilitare il cammino di altri, a insegnare agli altri a vedere oltre le illusioni della materia e a non avere paura. La loro evoluzione spirituale ha insegnato loro che il pensiero e la parola sono le forze più potenti dell’universo e che esse possono essere usate validamente se si impara a fluire armonicamente con la Vita, a incanalarle nelle giuste vie dello Spirito.

L’evoluzione spirituale sta modificando in profondità il pensiero umano perché fa usare all’uomo l’immaginazione, e questa sarà il commestibile del futuro…..Dall’uomo-oggetto, attraverso l’attuale evoluzione spirituale, sta per nascere l’Uomo-coscienza, il quale avrà della vita e dell’universo una visione ben diversa da quella che abbiamo oggi. La Teosofia ci prepara da tempo a questo nuovo piano di coscienza, insegnandoci a riconoscere gli inganni della mente, i limiti del nostro complesso essere e il processo del divenire verso l’Assoluto…”  (BdB – “ La Dimensione Umana” – ed. 1971  pag. 359 – 364; ed.  1986 – pag. 263-265; ed. 2006 pag. 324-328)

 

“L’umanità sta raggiungendo abbastanza rapidamente questo nuovo piano di coscienza per cui la Società Teosofica è stata creata. Gli  studi antropologici prevedono già per gli ultimi 25 anni di questo secolo quella rivoluzione del pensiero che porterà l’uomo a riconoscere l’unicità della vita, a comprendere che non è combattendo gli effetti delle azioni umane che si risolvono i problemi dell’umanità, ma combattendo le loro vere e lontane cause.”    ( BdB –  “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 22-23; ed. 1986 – pag. 20; ed. 2006 pag. 25))

 “Si deve ad H.P. Blavatsky il merito di aver gettato le basi di questa nuova ricerca, con la fondazione della Società Teosofica.  Ma sarebbe meglio dire che H.P. Blavatsky fu scelta per questo compito da “qualcuno” o “qualcosa” che guida l’umanità nei suoi passi difficili.

Il lettore che leggerà il libro di Geoffrey A. Barboka:  H.P. Blavatsky. Tibet and Tulku, comprenderà come tutte le realizzazioni di questa grande pioniera del nuovo piano di coscienza fossero determinate da poteri che trascendono quelli dell’umanità di oggi. Con la Teosofia sono state portate nel mondo dominato dalla cultura e dalla scienza quelle idee spirituali che finora erano state patrimonio esclusivo delle religioni, ma che nelle forme religiose si erano cristallizzate perché gli uomini non erano ancora pronti per comprendere l’idea dell’unicità della vita.

La Società Teosofica fu appunto creata nel 1875 per realizzare la fratellanza universale dell’umanità e per far comprendere che la vita è una, che l’umanità e una. Il suo compito è stato quasi compiuto perché, anche se la vita umana è ancora dominata dalle guerre, dall’incomprensione e dalla violenza, vediamo però che l’idea della fratellanza e dell’unicità della vita è ora accettata teoricamente da tutti i popoli ed è lo scopo finale di tutte le attuali lotte umane.”     (BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag. 240;   ed. 1986 – pag. 179- 180; ed. 2006 pag. 220)

 

“ 23 febbraio 1975 – La coscienza si espande sui nove livelli di vita, oltre i sette livelli mentali, senza fare salti. Segue una trama tenue come quella di un pizzo, che si allarga armonicamente per tutte le dimensioni.  Qualcuno cerca di farmi percepire questo pizzo, ma sono costretto a chiudere i mie occhi interiori, per non smarrirmi. Ciò che annoto in queste pagine, e ciò che resta dietro le parole, non sono che i fili di questo straordinario pizzo, che ci lega a tutte le cose del creato. Miliardi di luminosi viventi fili ci legano a tutto ciò che vive e respira, alle infinite stelle che non si trovano in cielo, ma che hanno “il luogo” solo nella nostra coscienza. Miliardi di fili luminosi sono fissati, come profonde radici, nel ricco terreno del “già vissuto”.   (BdB – Singapore-Milano-Kano – ed. 1976 – pag. 228)

 “Il compito assegnato dai Maestri della Società Teosofica nel 1875 di far penetrare sul piano dell’inconscio collettivo l’idea dell’unicità della vita, aveva lo scopo di portare al di là del mare tempestoso del materialismo quegli uomini di buona volontà che, terminata l’età dei Pesci,  avrebbero portato i valori dello spirito  della veniente età acquariana, secondo la particolare sensibilità del popolo  e della loro cultura .

PerPer Per cento anni la Società Teosofica, e tutte le altre organizzazioni guidate dalle Strade Alte, hanno lavorato a questo scopo, portando all’accettazione dei concetti delle “altre dimensioni”  e “del mondo parallelo”, non solo a livello culturale, ma anche a quello scientifico.

Per la Teosofia l’uomo esiste non per sfruttare le sue abilità ma per espandere la sua coscienza. Perciò i teosofi, nei cento anni passati, hanno cercato di far conoscere il pensiero orientale, che da millenni si basa su di una realtà spirituale che trascende i limiti dei nostri sensi.

Il concetto di “quarta dimensione”, di “quinta dimensione” ecc., non è facilmente comprensibile, perché si basa sulla realtà, ancora sconosciuta, del CONTINUO INFINITO PRESENTE.   I teosofi, con l’indagine sulle leggi inesplicate della natura  e sui poteri latenti nell’uomo, hanno fatto precipitare, sul piano dell’inconscio collettivo, molti interrogativi….

Perchè i fenomeni UFO, nell’illusione materialistica, vengono a creare un’illusione sull’illusione? Nel famoso triangolo delle Bermude sono scomparsi in modo misterioso, fra il dicembre del 1945 e il settembre del 1963, 21 aeroplani e 18 navi…. Per rispondere a questi interrogativi i teosofi hanno usato la chiaro udienza, la chiaroveggenza e, ultimamente, anche la psicotematica e i ponti telepatici che, aprendosi anche all’ascolto delle Strade Alte, spesso captano messaggi provenienti dal cosmo e dalle altre dimensione del creato….   I teosofi che sapevano usare l’intuizione cominciarono ad incanalare le loro percezioni, più o meno chiare, sul piano dell’inconscio collettivo, in modo che presto alcuni scienziati ebbero quelle intuizioni che portarono alle scoperte che diedero inizio alle ricerche sull’aspetto energetico della materia, per giungere poi all’analisi del problema dello Spazio e del Tempo…   Il pensiero moderno segue oggi molte correnti: Il Marxismo di Hegel e di Marx, lo Strutturalismo fondato da Ferdinand de Saussure, il Positivismo originato dal “Circolo di Vienna” e diretto da Moritz Schlick, la Fenomenologia di Edmund Husserl, l’Esistenzialismo, la Filosofia negativa che rifiuta totalmente sia gli ideali del capitalismo sia quelli del socialismo, l’Oggettivismo della Ayn Rand, le idee provocatorie della “Scuola di Francoforte”, ecc., fino a tutte quelle nuove forme dell’Idealismo, e si permette perciò le più complesse bizzarrie, il più assurdo farneticare.

Il teosofo, l’uomo che cerca la Verità, l’uomo semplice che crede ancora nel buon senso, devono considerare queste correnti del pensiero soltanto come segni del tempo, come testimonianze della fine dell’egemonia della mente. Cercheranno invece, sviluppando l’intuizione, di aprire la propria coscienza alla realtà cosmica, per tentare di conoscere la realtà che esiste al di là dello Spazio e del Tempo. Cercando di intuire ciò che rappresenta per la nostra vita la “quarta dimensione”, noi  non cerchiamo di ampliare le nostre nozioni, ma di meglio e più profondamente conoscere il mondo  in cui viviamo. Noi lo possiamo fare perché altri uomini, pionieri nella ricerca delle soluzioni dei misteri del creato, hanno formulato ipotesi, hanno sperimentato nuove tecniche, hanno scoperto nuovi aspetti e leggi del mondo illusorio che ci circonda.….  Nessun uomo, ancora limitato dalle attuali strutture mentali, può riuscire a rintracciare tutto il lavoro di chi, in tutte le parti del mondo, ha reso possibili queste intuizioni. Ma proprio questi individui ignorati sono i pionieri che conquistano per tutti sempre maggior spazio per l’ampliarsi della nostra coscienza.

Il vero compito dei teosofi, degli spiritualisti, degli idealisti, sta proprio in questo lavoro, che viene svolto nel tempio del proprio spirito.   La psicotematica  si serve soprattutto della “Quinta dimensione”. L’idea della quinta dimensione è stata usata soprattutto nella fisica teoretica. Il fisico tedesco A. Kaluza dimostrò, nel 1921, che poteva essere sviluppata una “teoria sul campo unificato”, se una quinta dimensione fosse stata aggiunta al mondo della quarta dimensione di Minkowski e di Einstein. Alla stessa conclusione sono giunti molti altri fisici, fra cui il francese Principe Louis de Broglie, l’inglese L. G. Bennett, il francese Jean Barraud. Sulla rivista “Lotus Bleu” della Società Teosofica Francese /agosto-settembre 1968) la teosofa Hermine Sabetay ha così scritto della “Quinta dimensione”: “Esiste un numero infinito di fenomeni che assolutamente non si possono spiegare usando soltanto le leggi della fisica e la scienza matematica.     C’è un armonico principio evolutivo e creativo, che si esprime con l’armonia e la bellezza, che non si può spiegare con le leggi fisiche…. Questo misterioso principio creativo può essere illustrato anche con un fiore, questo trionfo della Natura. E’ possibile rappresentarlo nello spazio e osservare le sue modificazioni nel tempo: crescita, fioritura, appassimento. Se questo processo vitale del fiore è un enigma, molto più misteriosi per la scienza sono i fattori estetici del fiore: la sua bellezza, i suoi meravigliosi colori, il suo profumo. Tutte queste qualità non possono essere spiegate secondo il sistema quadrimensionale dello Spazio-Tempo, poiché eludono le nozioni di quantità e di calcolo. Le qualità dei fiori sono un prodotto di una energia vitale, considerata una Quinta Dimensione, un’idea che si è rilevata molto importante  per la conoscenza scientifica e filosofica della Natura. ”                                                                                                                                                                                                                                                           Le intuizioni sulla quarta e sulla quinta dimensione hanno spinto gli scienziati ad indagare sull’origine della materia e, soprattutto, sui molti misteriosi aspetti dell’energia. Nel 1935 due ricercatori della Yale University, Burrt e Northrop, proposero una “teoria elettrodinamica della vita” che aperse un nuovo spiraglio sulla conoscenza della vita, portando lo scienziato inglese J.G. Bennett a suggerire che ogni “campo energetico”, quando è nella sua forma potenziale, non ha alcuna dimensione e che perciò deve essere considerato una “potenzialità non fisica”.  Ciò ha fatto supporre una “sesta dimensione” dell’universo, chiamata “Hipaexis”, cioè “abilità di divenire”: così la Scienza si avvicinava a riconoscere l’esistenza di un mondo spirituale. Non ci stupisce perciò che il fisico tedesco Max Planck, ideatore della teoria quantistica e premio Nobel per la Fisica, possa avere scritto questa dichiarazione: “Come fisico e come uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla scienza oggettiva per l’indagine sulla materia, io posso senz’altro non temere di essere considerato un fanatico. Perciò posso liberamente affermare, dopo i miei lunghi studi sull’atomo, che non esiste alcuna materia in se stessa! Tutta la materia ha origine ed esiste soltanto mediante una forza, la quale fa oscillare le particelle atomiche e le tiene unite al microscopico sistema solare dell’atomo. Poiché nell’intero universo, tuttavia, non si trova né alcuna forza intelligente, né alcuna eterna, questa forza non è mai appartenuta all’umanità, che ha desiderato accanitamente di scoprire il Perpetuum mobile. Così dobbiamo ammettere che dietro questa forza esiste uno spirito cosciente e intelligente. Questo spirito è preesistente alla materia. Non la materia visibile forma la realtà, il vero, il concreto, bensì è lo spirito invisibile ed immortale la vera realtà. L’origine ultima di tutte le cose si trova nel mondo non fisico”.…

Quando, nel 1888, la Signora Blavatsky presentò  la sua “Dottrina Segreta” a un gruppo di scienziati inglesi, questi la derisero dicendo che le sue assurde fantasticherie non avevano nulla a che vedere con la realtà.   Oggi gli scienziati cercano la quarta, la quinta, la sesta dimensione e usano un linguaggio che è di gran lunga molto più fantastico di  quello usato nella  “Dottrina Segreta”…     (BdB “ – La Quarta Dimensione” – L’espansione della coscienza – ed. 1977 – pag. 10 – 25)

 “La mente deve essere usata per quel tipo di ragionamento, per quella forma di ginnastica mentale che apre spiragli di intuizione…  Il male, come la malattia, viene per guarire. E’ il sistema di rigetto di qualcosa che disturba la nostra vita. L’uso crescente della droga non è che il sintomo di una società ignorante, ammalata  e infelice. Non fa molta differenza se si parla di giovani che usano droghe illegali o di adulti che usano droghe legali. Per combattere i nostri stati di ansia, di paura, di tensione, di noia, di frustrazione e di egoismo  si usano troppe droghe. Il denaro e tutte le cose che la società dei consumi ci offre non ci possono portare felicità. Ci portano soltanto altri desideri, invidia, impotenza, malignità. I valori che offriamo ai giovani nelle scuole sono soltanto quelli materiali, freddi e senza alcun segno di affettività, e poi ci stupiamo se le nuove generazioni sono disperate. I giovani temono il futuro, non hanno fiducia nel passato come guida, e cercano perciò di bruciare velocemente la vita. Le droghe ampliano il senso della “realtà dell’attimo esistenziale” e permettono loro di sottrarsi alla penosa realtà della loro vita. Essi non possono accettare un mondo che include la deliberata tortura che un uomo, per l’autorità conferitagli dal “potere”, infligge ad un altro uomo. Perciò il giovane si rivolta a questo potere o si droga per estraniarsi dalla vita… Le barriere della mente costruiscono recinti sempre più angusti all’uomo, allo scopo che questi si rivolti, cerchi la libertà. Solo gli uomini liberi potranno evolvere al nuovo piano di coscienza….  – (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 7/1971)

 

“Mi è stato detto che per sviluppare la propria coscienza fino al grado in cui si esce dalle nebbie della materia, è necessario usare l’azione, ogni tipo di azione cosciente, al solo scopo di comprendere IL MOMENTO IN CUI SI VIVE.  E comprendere vuol dire risalire dagli effetti alle cause e dalle cause vedere gli effetti, finchè ogni atto perda quasi tutto il suo significato, perché si scopre che siamo un prodotto dei pensieri, dei sogni, dei desideri degli altri. Siamo legati ad un Tutto che la prima mente fa di tutto per farci ignorare.”

“I sacerdoti dei popoli antichi conoscevano cose che ora noi ignoriamo, non perché esse si sono perse con il passare del tempo, ma a causa delle censure che la mente ha gradatamente imposto alla conoscenza umana.  Tutte le conoscenze  (che formavano la saggezza antica) legano la vita umana agli invisibili mondi paralleli, a quei mondi dall’intelligenza sub-atomica che crea il “mondo di mezzo” che ormai ci è invisibile, fino ai mondi delle gerarchie angeliche che spaziano nell’illimite.  L’ignorare questi mondi ha aperto grandi vuoti nella coscienza umana.  I  sensitivi vedono i bambini vivere, inconsciamente, in questi mondi, finchè gli adulti, con le loro censure mentali e l’ignoranza, li portano a dimenticare quella realtà che noi possiamo solo intuire. Così l’intuizione, che è tanto determinante per la vita umana, viene ignorata.  Questi vuoti di conoscenza e di coscienza, sono come grigi spazi atemporali che aumentano l’incomprensione degli uomini verso la vita e rendono gli individui sempre più soli e distanti fra loro.”   (BdB – “La Casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 12-13)

 

“Il vecchio mondo sta portandosi su di un nuovo piano di coscienza, dove l’uomo sta conquistando la sua libertà interiore. Questo uomo nuovo non cerca una guida fuori di sé, ma la cerca nella propria coscienza, lungo la via del suo cuore si volge alla conquista della saggezza, alla scoperta di Dio.”   (BdB – “La Dimensione della Conoscenza” – ed. 1981 – pag. 449)

 

“Se la mente è invece considerata solo un mezzo per giungere alla realtà spirituale (antimateria) allora l’uomo scopre, mediante lo sviluppo dell’intuizione, le enormi possibilità della psicotematica, cioè di quella tematica del nostro vivere che non si basa su ciò che i nostri sensi percepiscono, ma su quella realtà invisibile da cui Tutto ha origine.”       (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 26/1983 pag. 3)

 

“Il biologo svizzero Jean Piaget ha dedicato tutta la sua vita a studiare il fenomeno dell’intelligenza, dal suo nascere nel fanciullo al suo sviluppo nei diversi tipi d’uomo ed ha provato che essa  viene limitata, individualmente e socialmente, perché l’uomo riconosce soltanto l’aspetto materiale e logico del creato dimenticando le enormi energie della fantasia infantile che sono quelle che,  dovutamente sviluppate, ci aprirebbero le porte di un altro aspetto della vita…”  (BdB – “La Dimensione Umana” –  ed. 1971 pag. 350-351; ed. 1986 pag. 256-257; ed.  2006  pag. 316)

 

INTELLIGENZA E  INTUIZIONE    – “L’intelligenza viene generalmente considerata come una funzione della mente, il pricipio pensante,  mentre l’intuizione è descritta come una diretta conoscenza che si ottiene senza alcun argomento o analisi.            L’intelligenza è una conoscenza indiretta, che si acquista dall’esterno, mentre l’intuizione è una conoscenza immediata che si “ha”  dall’interno del proprio  essere.   L’intelligenza è ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri del creato.                                                                 L’uomo, che è uno degli esseri più deboli della terra, può dominare gli altri perché è un essere pensante. Purtroppo usa ancora l’intelligenza e l’intuito in modo egoistico, crudele e limitato.   L’intelligenza e l’intuizione sono aspetti della natura umana.

La mente è un’arma nelle mani della Monade. Quando essa osserva un oggetto, quell’oggetto plasma e modifica la superfice della mente in modo particolare che  fa sì che tutte le altre impressioni a cui la mente sarà sottoposta saranno condizionate dalle impressioni che l’hanno precedentemente modificata. Quando un solco è stato tracciato nella mente, la tendenza naturale è di seguire, di allargare e approfondire quel solco. Questa è la legge dell’inerzia. La mente è naturalmente pigra e quando su di un dato argomento ha già segnato un solco, preferisce ampliare questo, perché presenta una minor resistenza, che aprirne uno nuovo, ed è così che l’individuo sviluppa i pregiudizi mentali. Si cerca di accettare le nuove idee sul modello delle vecchie idee.

Nella Voce del Silenzio è detto: “La mente è la grande distruttrice della Realtà: che il discepolo distrugga la distruttrice”.

La conoscenza in se stessa può diventare un grande ostacolo per noi.  Dobbiamo superare questo ostacolo non identificandoci con la mente e osservando le cose e le situazioni in modo impersonale, cioè oggettivo.  Così saremo in grado di accorgerci di tutte le distorsioni che la nostra mente fa subire alla realtà che ci circonda. L’intelligenaza usa la mente come un semplice strumento e perciò ogni acquisizione di nuovi elementi culturali non significa sempre un aumento della nostra saggezza.  Cioè non ci porta sempre ad aumentare le nostre possibilità verso la conquista di una vita felice,  anche se spesso  ci permette di ampliare gli orizzonti della nostra esistenza.   L’intelligenza non può produrre da sola serenità e pace.  Molti Grandi Uomini, spesso per nulla colti, hanno invece la possibilità di dare alla mente umana una pace duratura.   Milioni di persone hanno seguito nel passato e seguono tutt’ora le semplici parole di questi Grandi Uomini. Le loro parole trovano la strada diretta verso il nostro cuore, perché essi parlano a noi al livello dell’intuizione, mentre la scienza ci parla soltanto al livello mentale.  L’intelligenza è importante, ma ha dei limiti oltre i quali la mente non può andare.    Il prof. Whitehead   ha scritto al riguardo nel suo libro “La religione in formazione”: “è una caratteristica della mente intelligente e colta quella di esaltare le parole, tuttavia le madri possono sentire dentro di loro cose che le loro labbra non possono  esprimere con parole.  Queste cose che vengono trasmesse da anima ad anima sono la testimonianza di quella realtà religiosa che non può essere acquisita in nessun altro modo”. La conoscenza deduttiva non può essere che incompleta, mentre la Conoscenza Realizzata è completa. Non c’è paragone fra queste due.   L’uomo e la materia evolvono con l’espansione della coscienza.  Finora questa evoluzione è avvenuta mediante la mente, ma ora si sta aprendo una nuova età in cui sarà usata soprattutto l’intuizione.

Con l’intelligenza l’uomo funziona analiticamente  e deduttivamente, come un mezzo, mentre con l’intuizione egli lavorerà sinteticamente e sarà il padrone della mente. Con l’intuizione arriverà alla radice, alla causa delle cose.

L’intuizione, annebbiando l’intelletto e mettendo in luce gli inganni della mente, ci dà una più chiara ed immediata visione delle cose. Un uomo che si trova in una camera oscura, per esempio, può elencare le cose che contiene. Toccando le cose può descrivere un tavolo, ma non può dire di che legno è fatto, può dare le dimensioni di un quadro ma non può dire ciò che rappresenta. Con la luce di una torcia può invece avere una completa visione di tutto. Questa torcia è l’intuizione. Le decisioni del momento, che avvengono per un lampo di intuizione, sono quasi sempre giuste.

Nell’intuizione c’è sempre un elemento d’amore, di sacrificio e di unità.

L’intelligenza unita all’Amore può portare alla Saggezza.

E’ però necessario distinguere l’intuizione dall’impulso.   Il Vescovo  Leadbeater insegnava che ci sono tre modi per capire se un’azione è motivata dall’impulso o dall’intuizione: 1) se l’azione immediata non è intrapresa, l’impulso si indebolisce dopo qualche tempo, mentre l’intuizione persiste; 2) se il risultato di un’azione non si realizza secondo ciò che si pensava, se era dettata dall’impulso si proverà disappunto, mentre si rimarrà neutrali se l’azione era basata sull’intuizione; 3) se l’azione porta come conseguenza desideri egoistici, o sveglia la propria personalità, vuol dire che la sua motivazione derivava soltanto dall’impulso.   Per iniziare lo sviluppo della facoltà intuitiva è necessario comprendere che la sua funzione è quella di unificare.   Se impariamo a sintetizzare e a trovare una base comune per le differenti apparenze, si inizia a lavorare sul livello astratto del piano mentale, dove le differenze svaniscono e ci è permesso di vedere le somiglianze dietro le diversità.  Ma per acquistare velocemente l’intuizione è necessario imparare ad Amare, perché l’amore è la più importante caratterisitica di questa facoltà.  L’Amore, e la devozione  (che non è che un aspetto dell’Amore) porta l’Amante ad identificarsi con l’essere amato.  Mentre l’intellettuale ha dei limiti nel trattare un problema, non ci sono limiti all’espressione dell’Amore.         Nell’identificazione amorosa tutte le differenze cessano di esistere e regna soltanto l’unità.       (dal “The Kerala Theosophist-giugno 1970 – Rivista Età dell’Acquario  n. 6/1971 pag. 28-30)

“L’uomo che non vive coscientemente nella sua realtà spirituale, come lo scienziato, è un uomo che dorme, uno che scambia le ombre con la realtà. L’uomo non ha compiuto molta strada nella sua evoluzione biologica, ma quando avrà raggiunto il nuovo piano di coscienza saranno radicalmente  mutati, non solo i suoi concetti della vita, ma anche il suo organismo”    ( BdB – “La Dimensione Umana” ed. 1971 pag.  102; ed. 1986 – pag. 78; ed. 2006 pag. 95)

 “Gli uomini-scienziati, dall’antichità fino ai nostri giorni, si dividono in tre categorie:  coloro che studiano solo gli effetti di una causa Spirituale che completamente ignorano, e che perciò hanno sviluppato il materialismo in tutte le sue forme, e che della loro conoscenza ne faranno una professione in cui si identificano; coloro che ricercano le Leggi della Natura per conquistare poteri sulla natura, quali gli occultisti e gli alchimisti, che generalmente rimangono in bilico fra il Reale e l’Irreale divenendo inconsci portatori nel tempo di un messaggio che non comprendono completamente  e infine coloro per cui lo studio della natura e della vita non è che una ricerca della Saggezza.  Questi ultimi sono coloro che riassumono le esperienze dei primi due tipi e allargano il piano della coscienza umana.                                                                                                                                                                                                                                             La conoscenza, qualsiasi tipo di conoscenza, non ha alcun valore se non porta l’individuo alla ricerca della saggezza, se non lo conduce a mettere, al centro della sua vita, il rispetto, l’amore, la comprensione per gli altri e per tutto ciò che vive.”    (BdB – “La dimensione della conoscenza” – ed. 1981 – pag. 30)

 

 

29
settembre

ETA’ DELL’ACQUARIO – LA VIA DEL CUORE

“Questa  rivista può capitare in tutte le mani, anche nelle mani di quella categoria di spiritualisti che basano la loro spiritualità non sul modo di vivere e di sentire, ma soltanto su quanto offre loro la “conoscenza” della  spiritualità.
Questi non potranno capire nulla di quanto viene qui scritto…
Coloro che accettano lo  spiritualismo soltanto con la mente si fermeranno alle parole  e ai concetti con spirito critico. Per loro la lettura di queste pagine sarà soltanto una perdita di tempo.
Per comprendere ciò facciano un esperimento: vadano in una macelleria o in un allevamento di animali destinati al macello o si rechino nelle vicinanze di un mattatoio.
Se rimarranno insensibili alle vibrazioni di questi luoghi devono convincersi che questa rivista è  –per ora- incomprensibile per loro”.    (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 1/1970)
 
“ 5 settembre 1970 – Le prime aperture verso il nuovo piano di  coscienza dell’Età dell’Acquario furono precipitate sul piano dell’inconscio collettivo nel 1781, con le parole con cui Herschel presentava la scoperta di Urano. Fu durante il periodo della rivoluzione francese. Questo pianeta, dai cinque satelliti, sarà riscoperto, mediante l’uso dell’enneagramma, verso il 2010, quando molti giovani ignoreranno già tutto dei “prodigi mentali” dell’età dei Pesci. Sarà come ora: la gente si arrabatta per sopravvivere e ignora che con l’Hallesismo potrebbe risolvere tutti i problemi basilari della vita. L’Hallesismo fa parte delle nozioni del mondo, ma tutti lo ignorano.         (BdB – da Singapore-Milano-Kano -   1976 -  pag. 66)

“Con la fine del tempo  dei maestri, con la fine dell’esoterismo, il rinnovamento delle coscienze avviene individualmente.  Soprattutto i giovani non hanno più bisogno di parole, di slogan, di idee, hanno bisogno di calore umano che li guidi a lasciar fluire dal loro spirito il messaggio che ognuno di loro porta già dentro di sé. Un segno di riconoscimento dei  FALSI  PROFETI   è dato dal modo con cui i organizzano, si associano, escludendo gli altri, minacciando la libertà individuale.  I falsi profeti  illudono  la  gente con i nuovi valori spirituali, ma chi cade sotto il loro influsso presto si accorge di avere a che fare con individui non sinceri, con organizzazioni  il cui fine è di trovare il loro benessere alle spese degli altri.
La coscienza acquariana si sviluppa soltanto nei pellegrini sulla Terra, in coloro che sanno che la vita è soltanto un breve viaggio nell’illusione.
L’intuizione, il sogno e la fantasia sono le loro guide”.
“L’uomo acquariano cercherà la Giustizia e negherà il potere agli ammalati di odio e di ignoranza (l’ignorare di ignorare), soprattutto a quegli ignoranti che, ottenuto un posto di potere o vestita una divisa, si credono in diritto di ordinare guerre, stragi, persecuzioni.”  (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 48/1987)

 
“ …negli anni Sessanta cantavano, nel musical “Hair”, l’ inizio dell’ eta’ dell’ Acquario. “Ma questi rappresentano l’ aspetto folcloristico della situazione dal quale noi prendiamo le distanze” dice Bernardino Del Boca, direttore della rivista “L’ Eta’ dell’ Acquario”, dell’ omonima casa editrice, e fondatore del “Villaggio Verde”, comunita’ acquariana in costruzione nel Novarese, dove si tengono convegni e incontri.  “La visione globale si fonda sulle piu’ avanzate ricerche scientifiche: in biologia, con la scoperta che le cellule comunicano tra loro attraverso un particolare linguaggio a onde; in fisica, dove il concetto di atomo sta lasciando spazio alla teoria delle particelle subatomiche e la scoperta del “debolone”, la particella intelligente che fa da ponte tra mondo materiale e realta’ eterica, apre la strada allo sviluppo di una scienza cosmica ……”        (BdB – intervista rilasciata a  Kasam Viviana – “Un lungo tuffo nell’Acquario” – Corriere della Sera  22-4-1992)

“Il movimento acquariano è un movimento esoterico che attira gli individui di buona volontà che rifuggono dal fanatismo e che, con semplicità e con amore per la vita e la Natura, cercano di usare il buon senso.”
(BdB – Rivista  Età dell’Acquario – n. 70/91- pag. 38)
“L’Età dell’Acquario,  con il suo nuovo piano di coscienza che permetterà a certi uomini di controllare la struttura atomica del mondo come il vasaio controlla la sua argilla, sarà il tempo in cui l’uomo potrà comprendere il processo per cui ha vissuto centinaia e anche migliaia di vite, ogni volta in corpi fisici differenti e comprenderà soprattutto come usare la grande forza del Desiderio costruttivo, basata sull’Energia divina. Questa Energia divina può essere usata coscientemente soltanto da chi ha conquistato la Saggezza, con tutto quello che ciò comporta, e che perciò pensa e opera mediante la Linea del Cuore.
L’Età dell’Acquario è per questo caratterizzata dal vivere lungo la linea del cuore.
Chi non impara a porgere l’altra guancia all’ignorante, al pauroso e all’egoista, chi non sa vivere con semplicità, chi non può far a meno di identificarsi con le cose apprese, con la sua personalità, con la sua deformazione professionale, non può, né potrà –se non cambia -  comprendere le cose che sono oltre la mente. L’uomo dell’Acquario inizierà a modificarsi con l’aumento spontaneo e graduale delle sue facoltà auditive, ciò lo porterà ad acquistare quella sensibilità che gli permetterà di captare vibrazioni provenienti da molto lontano nello spazio, oltre che da profondità ignorate del suo essere. La Realtà della nostra vita acquisterà così nuove dimensioni, e molte manifestazioni che sembrano miracolose al nostro presente stato di coscienza, saranno riconosciute naturali e normali come l’uso dei simboli per formare le parole quando si è appreso l’alfabeto.
Il Conte di Saint Germain ha detto: “Quando gli uomini dimenticano l’Amore, essi deliberatamente e coscientemente scelgono l’esperienza del caos. Chi cerca di  vivere senza Amore non può sopravvivere a lungo in nessun luogo del creato. Ogni sforzo fatto senza amore ritorna al caos senza forma, così che la sua sostanza possa essere usata ancora e con Amore, e produrre una forma nuova e perfetta”.
(BdB – Rivista Età dell’Acquario  n- 2/1971)
“Dovete essere coscienti che lo Spirito che fluisce in voi, e in tutto ciò che vive, è imperituro e onnipotente.  Liberatevi dall’autorità dei maestri, di  società  esclusive  o segrete, e dei misteri dove non ci sono misteri, perché non esistono misteri nell’insegnamento esoterico.   I  maestri dell’età dell’Acquario non raccolgono seguaci attorno a sé, non pretendono lealtà e obbedienza, non chiudono la loro porta agli altri aspetti della verità, come è stato fatto nel passato, per le particolari esigenze esistenziali di quei tempi.  Se qualcuno insegna, lo fa considerando se stesso come il primo studente”
(Il Tibetano – Rivista Età dell’Acquario n.  6/1971  pag. 10)

” …  Il  6 e 7 agosto del 1932 Meher Baba, l’avatara dell’Età dell’Acquario,  è venuto  ad Assisi a meditare in una grotta in cui San Francesco ha meditato, tanti secoli fa.  Il viaggio di Meher Baba in Europa, il suo meditare ad Assisi, avevano lo scopo di fissare alcune idee per il 1975, per il 1982, per il 1996, e per gli eventi che segnano lo sviluppo dell’Africa. Questa grotta di Assisi, sconosciuta dai turisti (perchè si trova al di là di una “zona privata”) sarà un luogo che attirerà, nel futuro, coloro che sapranno usare la psicotematica.  Il luogo è aperto alla realtà parallela. …      1932 = 15  = 6;  1977 = 24 = 6″

 

“… Uno dei primi compiti è quello di imparare tutti i segreti della forza negativa e costruttiva del pensiero e delle sue qualità suggestionanti. Dopo si potrà intuire come ognuno di noi, con il proprio pensiero forzi il proprio destino, si renda responsabile del bene e del male del prossimo, aumenti o diminuisca l’inumanità dell’uomo contro l’uomo, contribuisca a vincere l’ignoranza  o l’ingiustizia, o  ad aumentare e peggiorare le miserie e l’angoscia che gravano sulla terra. Ai futuri apprendisti stregoni ricordiamo:

“ Semina un pensiero, e raccoglierai un’azione.
Semina un’azione e raccoglierai un’abitudine.
Semina un’abitudine e raccoglierai un carattere.
Semina un carattere e raccoglierai un destino.”

Ma per seminare bene  è necessaria una profonda igiene mentale e molta carità di cuore, come invita la “Voce del silenzio” (H.P. Blavatsky):

“ Tenda la tua Anima l’orecchio ad ogni grido di dolore, come il loto apre il suo cuore  per bere il sole mattutino.  Il sole ardente non asciughi una sola lacrima di dolore, prima che tu stesso non l’abbia tersa dall’occhio del sofferente. Ma ogni rovente lacrima umana cada sul tuo cuore, e vi resti; né tergerla mai, finchè non sia rimosso il dolore che la produsse”.
(BdB – Fenarete – 1963 -  Rivista l’Età dell’Acquario  n. 133/2002)

 

 

 

 

29
settembre

TEOSOFIA – SPIRITUALITA’ – RELIGIONI – ESOTERISMO

 

Scrissero gli Ispiratori della Società Teosofica nel 1880:
“Noi non studiamo i fenomeni fisici ma queste idee universali poiché per comprendere i primi dobbiamo innanzi tutto capire queste ultime. Esse si riferiscono alla reale posizione dell’uomo nell’universo in relazione alle sue precedenti nascite ed  a quelle future; alle sue origini ed al suo destino finale; alla relazione esistente fra il mortale e l’immortale;  fra il temporaneo e l’eternità; fra il finito e l’infinito; idee profonde, grandiose, più comprensive, che riconoscono il regno universale della Legge Immutabile, costante ed inalterabile rispetto alla quale vi è solo un eterno presente…”
(dalle “Lettere dei  Mahatma ad A.P. Sinnett” lett. N. 6 -  dicembre 1880  – ed. 1968  Vol I pag.62-63)

“L’Anima è il mezzo che vivifica la vita umana. Scende dall’invisibile Realtà Spirituale per spingere l’individuo ad agire secondo i piani della Vita. L’individuo che sa risvegliare la sua Anima, percorrendo il Sentiero del Cuore (Amore), diventa un aiutatore dell’umanità
(BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 36/1985)

 

“Quando il cervello umano, dopo milioni e milioni di anni di evoluzione, acquistò il senso dello spazio e del tempo, l’uomo cominciò a farsi delle domane che sono alla base delle sue credenze e filosofie:
“ Da dove vengo? Chi sono? Dove sono? Dove vado?”.
Nel rispondere a queste domande gli uomini dell’antichità furono guidati da un alto grado di intuizione che gli uomini di civiltà più recenti hanno perso.
Al pensiero degli uomini antichi non erano stati ancora posti dei limiti e perciò, guidati da una più viva intuizione naturale delle cose, potevano avvicinarsi di più alla verità.
Col passare del tempo le credenze  religiose e i sistemi filosofici, accettati dalla maggioranza, vennero a restringere l’orizzonte del pensiero, e per molto tempo ogni ricerca sul passato dell’uomo che non fosse in accordo con ciò che era insegnato dalla Genesi biblica, era considerata blasfema. …
Democrito (460-361 a.C.), creatore della teoria atomistica basata sui tre fondamenti: atomo, vuoto, moto, può essere considerato un precursore dei grandi fisici delle epoche successive, da Galileo a Newton, fino a Bohr e Einstein.  Ma dopo Democrito la filosofia della Natura degenerò nella sofistica che, allo studio della vita naturale, sostituì quella dell’uomo come soggetto conoscente e pensante.
E’ in questo periodo che le scienze naturalistiche si separano da quelle puramente filosofiche, restando fino al XVIII secolo in una posizione di secondo piano.

Con Aristotele (384-322 a.C.) il pensiero umano cambiò direzione, inaugurando quel metodo di classificazione di tutte le cose del creato che ha portato l’umanità a diventare schiava delle sue costruzioni e classificazioni mentali.  Se Aristotele non fosse vissuto, forse il pensiero umano avrebbe seguito una strada più lenta, ma più vicina ai valori spirituali della vita che a quelli mentali e scientifici.
L’attuale frattura fra il grande progresso tecnico e il limitato sviluppo morale dell’uomo può essere considerata una conseguenza dell’avere l’uomo accettato la guida del metodo aristotelico.
La filosofia di Aristotele, che poggiava “sui modelli ideali” di Platone e sul concetto dell’universo di Pitagora, retto da rapporti numerici, quantitativi, trionfò su tutti gli altri sistemi, e alla concezione evoluzionistica della vita oppose una concezione fissista che fu poi accettata dalla dottrina Cristiana, poiché essa si accordava con l’interpretazione letterale della Genesi, il primo libro della Bibbia.
Per molti secoli la verità accettata ed indiscutibile fu quindi che la Terra era stata creata 5 o 6 mila anni avanti Cristo, e che questa creazione aveva richiesto sei giorni.
Ma molti uomini, in vari punti della Terra, cominciarono a formulare teorie diverse sull’origine del creato e di tutti gli esseri viventi, e poiché i pensieri non hanno barriere e influiscono sulle menti preparate, come le onde herziane agiscono sugli apparecchi radio sincronizzati su di esse, presto nuovi pensieri e nuove teorie vennero a guidare l’uomo nella ricerca del suo passato.
(BdB – “La dimensione della conoscenza” – ed.1981 – pag. 19-22)

 

 

“La scienza  futura  (ndr: fisica quantistica) sarà la nostra migliore alleata, ma ora la stessa scienza si tramuta in un’arma per colpirci.  Tuttavia dovete tenere presente che noi riconosciamo solo un elemento in Natura * (spirituale e fisico) oltre al quale non può esistere altra Natura poiché esso è la Natura stessa e che, come l’Akasha pervade il nostro sistema solare poiché ogni atomo ne fa parte, esso pervade lo spazio ed è lo spazio stesso, di conseguenza lo spirito e la materia sono la stessa cosa. Le nostre teorie sulla “materia cosmica”  sono diametralmente opposte a quelle della scienza occidentale…
*(Natura non nel significato di Natus (nato), ma Natura come somma totale d’ogni cosa visibile ed invisibile, della forna e della mente, il complesso delle cause e degli effetti noti ed ignoti; in breve l’universo infinito, non creato ed illimitato poiché non ha principio)  (Lettere dei Mahatma ad A.P. Sinnett -1882 – ed. 1968. Pag. 114)

 

“Per comprendere  Giordano Bruno, per comprendere l’intensità della passione, dell’ardore con i quali egli proclamò il suo messaggio, dobbiamo comprendere lo splendore della luce che egli accese agli occhi abbagliati dell’Europa e l’immensità degli orizzonti che egli dischiuse. In tutte le nazioni civili la cosmologia ebraica dominava il mondo del pensiero. Aristotele, arbitro di tutte le scienze e figlio adottivo della Chiesa Cristiana, tiranneggiava parimenti sia Roma che Ginevra. Mettere in discussione Aristotele era considerato eretico quanto discutere le scritture canoniche, ed eresia significava morte….

…Soltanto cinque anni prima della nascita di Bruno Nicolò Copernico aveva dato al mondo, dal suo letto di morte, il suo libro rivoluzionario “De rivolutionibus orbium coelestium”. Egli aveva di fatto ravvivato la scienza dell’antichità, la scienza dei Misteri, la scienza uccisa da Aristotele e, come Pitagora, sosteneva che il sole fosse fermo e la terra in movimento……… Queste idee erano innate in Bruno e si trasformarono in un discorso articolato non appena egli ebbe modo di studiare le idee di Copernico. …..La cristianità rifiutò tuttavia completamente il suo messaggio. ….Il suo pensiero vola verso l’immortalità ed è diffuso oggi in tutto il mondo moderno, esso è “Teosofia”  (da ”Giordano Bruno  Un apostolo della Teosofia” di Annie Besant – presidente ST dal 1907 al 1933 –  Ed. Teosofica Vedantina Quintessenza)

“L’uomo ha creato gli dei e le religioni spinto dal bisogno di rendere visibile l’invisibile. Quando l’uomo viveva istintivamente e, come gli animali, in armonia con la natura che lo circondava, sentendosi parte di essa e perciò senza paure e incosciente dello spazio e del tempo, egli non aveva bisogno né degli dei né delle religioni. Ma quando, “morso il frutto della conoscenza”, la sua mente cominciò a svilupparsi egli fu scacciato dal paradiso terrestre, cioè cominciò a vedere la natura attraverso le sue curiosità e le sue paure, i suoi dubbi e la sua ignoranza, identificando tutte le cose soltanto nel loro aspetto sulla realtà materiale. Dopo un primo periodo di animismo e di manismo, in cui potè ancora controllare le forze della natura, passò presto a sviluppare quella dimensione magica con la quale, riconoscendo che l’immagine e la sostanza sono una stessa cosa, dava inizio alle religioni.
Per spiegare i fenomeni traumatizzanti della nascita e della morte, per calmare le sue paure, per rispondere allo stupore che gli infondeva la profondità dei cieli stellati, e per interpretare la irrealtà dei sogni e delle allucinazioni, l’uomo scoprì quella dimensione magica e soprannaturale della vita su cui adattò, in infiniti modi diversi, le espressioni della sua cultura.
Gli dei creati dall’umanità si contano a milioni, tanti quanti sono stati i sogni e le visioni degli uomini oltre i confini del visibile….  Il fenomeno religioso ha avuto inizio nello stesso modo: mentre la coscienza di tutto il gruppo umano si espandeva toccando nuove dimensioni della vita, l’adattamento culturale a queste percezioni e le visioni e le idee dei pionieri dello spirito, cominciano a creare i miti e le cosmogonie, gli dei e le religioni.
Ma questo fenomeno non avveniva soltanto in base alle esperienze, che derivavano dall’irrefrenabile desiderio umano di trascendere il temporale e il visibile, ma anche, come dice Micea Eliade, a seguito di una percezione cosmica della vita: “Ogni volta che l’uomo diventa cosciente della sua vera situazione esistenziale, cioè del suo modo particolare di vivere nel Cosmo, e accetta questo modo di esistere, egli esprime queste decisive esperienze con immagini e miti che più tardi vengono a godere di una posizione privilegiata nella tradizione spirituale dell’umanità. Attente analisi porteranno alla riscoperta di questa situazione esistenziale…”
…  L’esperienza religiosa, come tutte le altre esperienze umane, ha raggiunto espressioni di altissimo valore come pure di incredibile barbarie e di ferocia secondo i simboli con cui gli individui e i popoli si identificavano.
Dai sacrifici di migliaia di vite umane al dio Baal dei Babilonesi alle torture per motivi di fede dei tribunali dell’inquisizione, dalle danze religiose dei Dervisci ai riti propiziatori di tutte le religioni, non ci sono grandi differenze, soltanto espressioni diverse di lontane intuizioni della Verità, rese spesso quasi irriconoscibili dall’ignoranza, dalla superstizione, dalla paura e dall’egoismo degli uomini.
L’uomo generalmente rifugge dal discutere con la logica comune la propria religione perché, inconsciamente, ha sempre paura quando tenta di penetrare in profondità nella propria coscienza.
Anche gli storici delle religioni e gli etnologi, pur avendo per secoli discusso sulle origini e lo sviluppo del fenomeno religioso (feticismo, manismo, animismo, magia, sciamanesimo, totemismo, politeismo, monoteismo) si sono sempre fermati ad analizzare l’aspetto esteriore del fenomeno senza discutere il suo aspetto reale che è la fede.
Questo termine ha appunto assunto due significati (uno quasi sinonimo di credenza religiosa, e l’altro più difficile da spiegare che indica quel dono che nasce spontaneo nell’individuo e lo mette direttamente in comunione con il piano spirituale), perché la fede comprende una gamma infinita di espressioni, come è detto in questi versetti:
“Ogni fede è falsa, ogni fede è vera;
La verità è uno specchio infranto
gettato attorno in una miriade di frammenti:
ognuno crede che con il suo frammento
egli possegga l’intero.”   (Kasidah, VI)

Nel mondo oggi si adorano, con nomi diversi il “Padre nostro che sta nei cieli”, l’Assoluto e la “Madre-terra”, con una irrazionalità che l’uomo normale non usa nelle altre espressioni della sua vita.

Che cosa sente chi adora la dea Durga dalla molte braccia? Che cosa vede e sente chi adora la dea Lakshmi? Che cosa sentono gli Ismailiti per l’Aga Khan ? Che cosa provano i Tibetani per il loro reincarnato Panchem Lama? Che cosa sentono veramente i Cristiani per Gesù Cristo?

E a queste domande possiamo aggiungere quelle che ci portano a interpretare i moventi delle nostre superstizioni, delle nostre paure, delle nostre manie: non siamo anche noi, inconsciamente, degli adoratori del Vitello d’oro?…
Noteremo che a tutte queste domande noi rispondiamo  con una logica insolita,  incerta e indefinibile.  Tutto ciò, anche se appartiene all’attuale realtà del fenomeno religioso, non ha nulla a che fare con la fede, con quello  stato d’animo che annulla la nostra separatività e ci mette in comunicazione con il piano dello Spirito:

“Parlate alla pietra e da essa scaturirà l’acqua”.

Queste sono parole di fede, che si realizzano quando, perso l’interesse per i simboli materiali, giungiamo a udire dentro di noi quella “voce del silenzio” che è sempre esistita e esisterà sempre nell’uomo, quella voce che ha fatto nascere e ha alimentato tutte le fedi….
Come  è necessario, per passare dalla conoscenza alla comprensione, conquistare la saggezza, così questa è necessaria per passare dalla dimensione magica a quella dello Spirito.
Il nuovo piano di coscienza è stato perciò preparato, al di là delle percezioni e delle conoscenze culturali, per ritrovare nel fenomeno religioso quella Verità che è alla base di tutta la magia, di tutti i miti, di tutte le religioni.

Si  deve ad H.P. Blavatsky il merito di aver gettato le basi di questa nuova ricerca, con la fondazione della Società Teosofica.  Ma sarebbe meglio dire che H.P. Blavatsky fu scelta per questo compito da “qualcuno” o “qualcosa” che guida l’umanità nei suoi passi difficili.
Il lettore che leggerà il libro di Geoffrey A. Barboka:  H.P. Blavatsky. Tibet and Tulku, comprenderà come tutte le realizzazioni di questa grande pioniera del nuovo piano di coscienza. fossero determinate da poteri che trascendono quelli dell’umanità di oggi.
Con la Teosofia sono state portate nel mondo dominato dalla cultura e dalla scienza quelle idee spirituali che finora erano state patrimonio esclusivo delle religioni, ma che nelle forme religiose si erano cristallizzate perché gli uomini non erano ancora pronti per comprendere l’idea dell’unicità della vita.
La Società Teosofica fu appunto creata nel 1875 per realizzare la fratellanza universale dell’umanità e per far comprendere che la vita è una, che l’umanità è una.
Il suo compito è stato quasi compiuto perché, anche se la vita umana è ancora dominata dalle guerre, dall’incomprensione e dalla violenza, vediamo però che l’idea della fratellanza e dell’unicità della vita è ora accettata teoricamente da tutti i popoli ed è lo scopo finale di tutte le attuali lotte umane.
…E’  solo rinunciando i valori materiali, è solo vivendo spiritualmente che si raggiunge quella felicità e serenità che ci fa considerare la vita degli altri più importante della nostra, che ci fa amare gli altri disinteressatamente, poiché le vie dello spirito ci fanno comprendere che gli altri non sono che una parte di noi stessi, una parte dell’immenso Tutto.
L’attuale dimensione umana ha perciò nel campo religioso il suo punto più sensibile, quello che meglio ci indica i travagli della nostra maturazione verso la conquista della nostra anima.
Da decenni assistiamo all’esplodere in seno a tutte le religioni di fermenti rivoluzionari contro le idee e le strutture del passato, contro l’ipocrisia, il culto dell’esteriorità, la vacuità interna, il formalismo della religione esterna, l’inaridimento della vita spirituale…..

Circa 2000 anni fa Gesù Cristo fu il  più grande eretico dei religiosi di quei tempi, e lo spirito della vera libertà del suo messaggio fu presto distrutto dalla sua stessa Chiesa con l’ignoranza, la cecità, la superstizione e la persecuzione.

Il vero valore della libertà non è oggi apprezzato né dalle Chiese né dalle organizzazioni spiritualistiche, perché queste, formate da uomini, hanno adottato la mentalità corrente.
Tuttavia esse sono rese vive e operanti da quegli individui che, scoperto il segreto luogo dell’Altissimo, esistente in ogni essere, hanno appreso a vivere nello spirito di libertà, con i pensieri, con le parole, con le azioni.
Sono questi gli uomini che guidano l’umanità alla conquista del nuovo piano di coscienza.
(BdB – “ La Dimensione Umana” – Le religioni; ed. 1971 pag. 232-248;ed. 1986 pag. 174-185; ed. 2006 pag.  213-227)

 

“La mente finita dell’uomo non può concepire ciò che è infinito, altro che riducendo la divinità alla nostra misura, ma con questo tentativo è penetrata sempre più nella Realtà Spirituale, sviluppando la fede, la carità, l’amore e tutti  quei sentimenti che migliorano l’uomo e la sua condizione. Le tante religioni del mondo, le grandi correnti spirituali, stanno però generando ora dei mostri. Segno che esse volgono verso la loro fine. Per la religione cristiana il Regno del Padre è finito duemila anni fa. E’ seguito il Regno del Figlio, che sta volgendo alla sua fine. Il  Regno dello Spirito Santo si sta annunciando con lo sviluppo di un nuovo piano di coscienza, quello che porta l’uomo a prendere coscienza del proprio livello individuale e gli permette, entrando dentro di sé, di intervenire sui processi fisici e psichici che formano il nostro universo.
(BdB – “La Dimensione della Conoscenza” – ed. 1981 – pag. 450)

 

“Il messaggio divino d’amore e di fratellanza di Gesù Cristo, la filosofia del Budda, la saggezza di Socrate, l’umiltà di Leonardo da Vinci, l’esempio dei santi, dei saggi e dei pensatori di tutte le epoche, non rappresentano la cultura. Sono come le stelle in cielo, luminose e lontane, spesso dimenticate. L’uomo dimentica di contemplare il cielo come dimentica di ascoltare la voce della saggezza”.     (BdB – “La Dimensione della Conoscenza” ed- 1981 – pag. 255)

 

“Il significato di “peccato” non è ancora bene inteso oggi, perché l’uomo civile si limita generalmente a considerare peccato soltanto ciò che va contro il codice morale, mentre è soprattutto peccato ogni nostro pensiero che alimenta il male, la sofferenza e le difficoltà degli altri, come pure ogni nostra parola, azione o pensiero che limita, sfrutta, immiserisce la vita degli altri e, di conseguenza, la nostra vita. “Và e non peccare più” è perciò l’unica risposta al nostro desiderio sincero di vincere il male.”
(BdB -   La Dimensione Umana -  ed. 1971 pag. 268; ed. 1986 pag. 202; ed. 2006 pag.  245)

 

“…La natura non può essere chiamata Male.  Il vero male proviene dall’intelligenza umana e la sua origine è provocata solo dall’uomo razionale che si allontana dalla Natura.  Perciò l’umanità è la vera ed unica fonte del male….. Non è la Natura che crea le malattie ma l’uomo….”
(Lettere dei Mahatma ad A. P. Sinnett – 1882 –  ed. 1968 – Vol I pag. 106-114)

 

 “Nel nostro trimundio, dove c’è la luce, necessariamente c’è anche l’ombra. Dove c’è il  bene necessariamente c’è anche il male, che può essere vinto e controllato se una parte del  Bene divino diventa quel guerriero-difensore che distrugge tutte le illusioni di cui vive il male”
(BdB -  Rivista Età dell’Acquario n. 45/1986 pag. 9)

 “Il male deriva dai nostri pensieri, dalle nostre azioni quando ci allontaniamo dalla giusta via, perciò sta a noi essere vigilanti e non lasciarci  tentare dal maligno.  Dio non c’entra con i nostri mali. Sono causati solo dalla nostra ignoranza e dalla nostra distrazione.”
(BdB – Rivista L’Età dell’Acquario” n. 52/1981)

“L’inferno, come il Paradiso, sono concetti mentali di stati d’animo creati dalla mente umana.  E’ l’individuo stesso che crea il suo inferno o il suo Paradiso”
(BdB – Rivista Età dell’Aqcuario n. 70/91 – pag. 38)

 “Nei momenti di semina, in cui è tanto difficile tenere in armonia fra loro le energie Yang e Yin, occorre ricordare che il Bene e il Male non sono che aspetti di una stessa realtà, proiettata dal nostro animo”
(BdB – “La casa nel tramonto”  – ed. 1980 – pag. 146)

“Siamo all’inizio del periodo crepuscolare del Kali Yuga e la lotta tra il Bene e il Male ha lo stesso valore, lo stesso significato dell’instabile equilibrio tra le energie ying e yang.  Il Male non esiste nella realtà del Tutto.  Tutte le sue vittorie sono illusorie, valide soltanto per la realtà limitata del trimundio e resa possibile dai nostri cinque sensi, da una delle nostre molteplici menti e solo per gli uomini che sono imprigionati e condizionati dallo Spazio e dal Tempo, al difuori dei quali regna l’AUM”
(BdB – “La Casa nel tramonto” – ed. 1980– pag. 256)

 “Se sentiamo il bisogno di adorare, dobbiamo scegliere fra adorare molti Dei o adorarne uno solo. Adorare molti Dei non è soltanto ingiusto verso tutti gli altri Dei esclusi, per mancanza di tempo, dalla nostra adorazione giornaliera, ma è soprattutto segno di ignoranza, dipende dall’ignorare che ogni uomo ha un Dio dentro di sé, un diretto raggio dell’Assoluto, il raggio celestiale che proviene dall’Uno. Ogni uomo ha il suo Dio, DENTRO, non fuori di se stesso. ”
(H.P. Blavatsky – Rivista Età dell’Acquario n. 2/1971 pag. 11)

 

dal Rig Veda con cui Helena Petrovna Blavatsky apre La Dottrina Segreta:
“Nulla esisteva; nè il cielo luminoso, / Nè l’immensa volta celeste al di sopra delle nostre teste, / Che cosa vi era per coprire tutto? Per tutto proteggere? / Per tutto celare? / Era forse l’abisso insondabile delle acque? / Non esisteva morte — eppure niente era immortale; / Nessun limite fra il giorno e la notte; / L’Uno solo respirava senza Soffio di per Sè stesso; / Dopo, nient’altro vi fu all’infuori di Lui. / Regnavano le Tenebre e tutto al principio era velato, / In un’oscurità profonda — oceano senza luce. / Il germe che dormiva ancora nel suo involucro / Sbocciò, come natura una, sotto l’influenza del calore / ardente. / Chi conosce il segreto? Chi l’ha qui proclamato? / Donde è sorta questa creazione multiforme? / Gli Dei stessi vennero più tardi in esistenza. / Chi sa donde è sorta questa immensa creazione? / Chi conosce ciò che le ha dato origine? / Se la Sua volontà creò o rimase muta, / Il più Alto Veggente che è nei cieli
Lo saprà — o forse non lo sa. / Spingendo lo sguardo nell’eternità / Prima della fondazione del mondo, / Tu eri. E quando la fiamma sotterranea / Spezzerà la sua prigione e distruggerà la forma, / Tu sarai ancor come eri prima / E non conoscerai cambiamento quando il tempo non / sarà più. / O pensiero senza fine, divina ETERNITÀ”.

“… . Gli dei si sono imposti all’uomo, alle diverse popolazioni, come entità, energie della realtà invisibile, per guidare l’umanità nella sua evoluzione. La Madonna di Medjugorje che appare ai fedeli  non è stata creata dalle mente umana, ma è quell’energia divina che viene in aiuto all’umanità che è schiava dell’ignoranza e del male. Nella Bhagavad  Gita il dio Krishna così si presenta: “Tra gli Aditya (che personificano determinati aspetti della natura) io sono Vishnu, fra le stelle sono il Sole raggiante, fra i Marut sono Narici (quella particella di luce che testimonia il vivere di tutti), fra i pianeti  sono la Luna, fra i Veda io sono Samaveda, fra gli dei sono Indra (il primo fra gli dei), fra i sensi sono la mente, e degli esseri viventi sono la Coscienza. Fra i Rudra sono Shamkar, fra gli Yaksha e i Rakshashi sono Kubera, fra i Vasu sono Agni, fra le montagne io sono il Monte Meru. Fra i Brahamani io sono Brishaspati, fra i condottieri sono Skanda-Kattikeya. Fra i grandi Rishi sono Bhrigu, tra i     suoni sono la mistica sillaba  OM.
Per i Krishnaiti è il Dio unico che vive nei boschi, nella coscienza umana e di tutto ciò che vive. E’ la sua energia divina che scuote le coscienze, ispira i poeti e gli artisti.”
(BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 89/995  pag. 3)

 

“La suora di Fatima non sa, o non può dire ciò che la Madonna le ha detto. Non ci sono ancora le parole per dire“                                                (BdB -”La Casa nel tramonto” – ed. 1978 pag. 240)

 

“Ci sono teosofi e spiritualisti che hanno un’errata idea dell’ESOTERISMO e perciò considerano con diffidenza chi credono sia un esoterista. C’è gente, che ignora di ignorare, che pubblica libri e riviste di esoterismo senza sapere che cos’è l’esoterismo. Generalmente chi dice di essere un esoterista, non lo è. E’ soltanto un individuo che si illude di essere un esoterista perché ha letto qualche libro che tratta, spesso ingannevolmente, dell’esoterismo. Da quando esiste il nostro mondo con le sue illusioni sensoriali ed il suo materialismo, sono esistiti e esistono, individui che il mondo parallelo, la realtà spirituale che ci circonda, prima espressione della realtà del Continuo Infinito Presente, ha contattato per aiutare l’evoluzione umana e lo sviluppo della coscienza dell’umanità.
Queste intelligenti ed invisibili energie del mondo parallelo possono contattare solo coloro che hanno speciali qualità innate, cioè sono altruisti, comprensivi, buoni e sensibili e che il  karma ha posto in situazioni sociali in cui possono facilmente essere all’altezza del compito che viene loro affidato. Queste qualità fanno invidia ai comuni mortali che diffidano di  chi dimostra di essere migliore e più intelligente. Così gli esoteristi non avrebbero vita facile se dalla realtà parallela non fossero sempre aiutati. E si sa che chi, per invidia o ignoranza, ostacola un esoterista, riceve sempre qualche castigo. L’esoterista è perciò un individuo buono e semplice a cui è affidato un compito che richiede buona volontà e molto altruismo
…Secondo i dizionari, il termine esoterico si applica ai sistemi di fede e di religione la cui chiave non è data apertamente, non per mantenere il segreto, ma perché non sarebbero compresi. Questo termine ha avuto origine presso la Scuola Peripatetica dell’antica Grecia come contrapposizione al termine exoterico, cioè pubblico, esteriore, esterno. Perciò la storia umana difficilmente parla degli esoteristi e se qualcuno di questi viene ricordato, non è per il suo lavoro esoterico, ma per ciò che ha fatto di exoterico.
La storia del mondo registrata dalla Fratellanza Sarmoun   si basa proprio sugli individui che la realtà parallela ha usato per lo sviluppo dell’esoterismo nel mondo.
La Fratellanza Sarmoun individua questi canali verticali perché ci sono individui che costantemente guardano in alto, cioè guardano verso la realtà spirituale.
…La scienza umana  ignora ancora tutto dell’esoterismo. Ignora che energie spirituali invisibili fluiscono continuamente nel creato e, quando è possibile, condizionano certi individui a seminare quegli stati d’animo e quelle conoscenze che aiutano lo sviluppo della coscienza umana. Tutto ciò accade con molta semplicità e molto lentamente, perché questo lavoro fa parte della realtà del Continuo Infinito Presente, in cui non esistono limiti di tempo e spazio. Mentre l’umanità sta cadendo nel baratro del Kaly Yuga, per egoismo ed ignoranza crea il male, un male diffuso che quasi non fa più ribellare le coscienze degli uomini. Ogni giorno migliaia di bambini muoiono per fame e per malattie facilmente curabili, nella completa indifferenza di tutti…Nessuno crede in quella realtà spirituale, in quella realtà parallela che è la prima espressione della realtà del Continuo Infinito Presente, la realtà divina; ma coloro  che sono contattati da questa realtà, dal più lontano passato, seminano l’esoterismo nelle coscienze, affinchè l’inconscio collettivo possa preparare i nuovi piani di coscienza. Il movimento acquariano è un movimento esoterico che attira gli individui di buona volontà che rifuggono dal fanatismo e che, con semplicità e con amore per la vita e la Natura, cercano di usare il buon senso. “
(BdB – Rivista  Età dell’Acquario – n. 70/91- pag. 33- 38)

 

…L’esoterista si distingue dagli altri uomini solo dal fatto che è portato continuamente a scoprire i particolari del Tutto, o solo quel whiter shade of  pale che gli permette di avere intuizioni che solo pochi possono oggi comprendere.  Nell’insieme di questi particolari la coscienza umana trova i canali su cui espandersi.  Oggi sono generalmente conosciuti solo coloro che in qualche modo hanno sfruttato chi ha intuito questi particolari. Per esempio, chi conosce oggi Johann Georg Hamann (emissario della Grande Fratellanza Bianca Sarmoun),  il Mago del Nord, il profeta del movimento Sturm und Drang?  Chi conosce la sua vita? Tuttavia  egli ha influenzato Kant, Goethe, Jacobi, Jean Paul e, soprattutto, Johann Gottfried von Herder, l’autore di quel profondo studio sull’origine della poesia e del linguaggio da cui sono derivati gli studi moderni sui linguaggi e sulla semantica.  E chi può rintracciare oggi gli influssi che la vasta opera di Jakob Lorber, lo “scrivano di Dio”, ebbe su tanta gente? Le sue profezie furono ignorate. Fu Lorber che definì la società industriale con queste parole: inquinamento, disoccupazione, inflazione.

Completamente ignorati sono i sognatori che non scrissero nulla, che seminarono direttamente sul piano dell’inconscio collettivo ciò che la loro anima aveva percepito.    (BdB – “La Casa nel tramonto” – ed. 1980 – pag. 135)

 

“La Fratellanza Sarmoun opera da millenni. E’ l’espressione della buona volontà umana che si è messa a disposizione di quelle Invisibili Energie che da sempre muovono il mondo.  Molti la considerano una società segreta, ma non lo è, anche se nel tempo è stata l’ispiratrice di molte società segrete che si basano sulla spiritualità. Il segreto di molte associazioni ha solo lo scopo di non turbare la mentalità di coloro che non possono comprendere l’esoterismo e la  Realtà Spirituale che sta oltre l’illusione della materia, dello spazio e del tempo. Da sempre ha sede nel cuore di Shamballa e opera su tutte le strade eteriche del mondo mediante i Nove Monasteri dell’Asia centrale. Unico mezzo per essere contattati: la semplicità e la sincerità del cuore…. (Rivista Età dell’Acquario n.  28/1983 pag. 25)

 

“La Società Teosofica fu fondata per insegnare a vivere nello spirito della fratellanza universale e a credere nell’unicità della vita. Per compiere quest’opera H.P BLAVATSKY ha costruito un ponte fra il pensiero orientale e quello occidentale, e ha diffuso in tutto il mondo la conoscenza di quella dottrina esoterica che fu per millenni il patrimonio delle antiche civiltà.
Questa “DOTTRINA SEGRETA”, ancora quasi ignorata dalla cultura ufficiale, fu sviluppata dai popoli delle razze arcaiche che la trasmisero, in forma esoterica, ad alcuni gruppi della razza Mongoloide. I Mongoloidi, che furono i primi a differenziarsi dalla razza Arcaica melanoderma, trasmisero questa dottrina ai primi gruppi esoterici della razza Europoide.
H.P. Blavatsky, con la sua   dottrina segreta,  ha per prima reso pubblica questa dottrina esoterica che ha illuminato le menti umane sull’origine e la natura occulta dell’universo e dell’uomo, sull’evoluzione della natura visibile ed invisibile, sul vero scopo della vita umana e la progressiva manifestazione della divinità attraverso l’evolversi delle forme fisiche in accordo con la legge di azione e di reazione, o legge del karma.”
(BdB – “La Dimensione Umana” . ed. 1971 – pag. 11; ed. 1986 pag. 11; ed. 2006 pag. 13)

“… Si deve richiamare l’attenzione sulla confusione  -se non peggio-  che regna nelle interpretazioni occidentali della Cabala. (ndr e della Bibbia).  L’Eterno Uno vien detto conformare se stesso in due: il Padre e la Madre della Natura.  Per cominciare, è una concezione orribilmente antropomorfica l’applicare termini implicanti una distinzione sessuale alla più remota e prima differenziazione dell’Uno. Ed è ancora più erroneo identificare queste prime differenziazioni  -Purusha e Prakriti della filosofia indù-  con gli Elohim, le forze creatrici di cui si parla; ed ascrivere a queste astrazioni inimmaginabili per il nostro intelletto, la formazione e la costruzione di questo mondo visibile, colmo di male, peccato e dolore.  In verità, la “creazione da parte degli Elohim” di cui qui si parla, non è che una “creazione” assai posteriore e gli Elohim, lungi dall’essere poteri supremi o magnificati della Natura, sono solamente Angeli inferiori.  Questo era l’insegnamento degli Gnostici, la più filosofica di tutte le primitive Chiese cristiane. Essi insegnavano che le imperfezioni del mondo erano dovute all’imperfezione dei suoi Architetti e Costruttori: Gli Angeli imperfetti e pertanto inferiori. Gli Elohim ebraici corrispondono cioè ai Prajapati degli Indù, ed è dimostrato altrove, in base all’interpretazione esoterica dei Purana, che i Prajapati furono i modellatori soltanto della forma materiale ed astrale dell’uomo: che essi non poterono fornirgli l’intelligenza o la ragione, e quindi in linguaggio simbolico essi  “non riuscirono a creare l’uomo” Ma per non ripetere più ciò che il lettore può trovare altrove in quest’opera, si deve solo richiamare la sua attenzione sul fatto che “creazione” in questo contesto non è la “Creazione Primaria” e che gli Elohim non sono “Dio” e nemmeno gli Spiriti Planetari Superiori…”   (H.P. Blavatsky – La Dottrina Segreta  Vol VII  ed. 2003  pag. 249-250)

Nessun dio  -che si chiami Bel o Geova – che maledice la sua opera per averla fatta imperfetta, potrebbe essere la Saggezza assoluta e infinita.” (H.P.Blavatsky . Dottrina Segreta Vol. V pag. 192)

 

 

 

“Ci chiedono se la TEOSOFIA  sia una nuova religione. Niente affatto, essa  NON E’ UNA RELIGIONE  e la sua filosofia non è nuova, perché è antica come l’uomo pensante.  … Alcuni grandi studiosi hanno dichiarato che non c’è mai stato un fondatore di religioni Ariano, Semita  o Turanico, che abbia inventato una nuova religione o rivelato una nuova verità. Questi fondatori si limitarono tutti a trasmettere e non furono maestri originali. Furono gli autori di forme e di interpretazioni nuove, mentre le verità sulle quali si basavano i loro insegnamenti erano antiche come il genere umano….Confucio stesso dice: “Io mi limito a trasmettere; non posso creare nulla di nuovo. Credo negli antichi e perciò li amo”… (Praticamente sono uno che trasmette e non crea, credendo negli antichi e amandoli). Anche l’autrice ama gli antichi, crede in essi e nei moderni eredi della loro saggezza. E credendo in entrambi, trasmette a tutti coloro che vorranno accettarlo ciò che ha personalmente ricevuto ed appreso. A coloro che rifiutano la sua testimonianza – la grande maggioranza- non serberà rancore, perché essi hanno il diritto di negare, come lei di affermare, la Verità che vedono in due modi completamente diversi.
Secondo le regole della scienza critica, l’Orientalista deve respingere a priori qualsiasi testimonianza che non possa verificare pienamente.
Come può uno studioso Occidentale accettare per sentito dire cose delle quali non sa nulla? …
…  Questi insegnamenti saranno derisi e respinti a priori in questo secolo, ma solo in questo. Infatti nel Ventesimo secolo della nostra era gli studiosi incominceranno a riconoscere che la Dottrina Segreta non è stata inventata né esagerata, ma solo delineata; ed infine che i suoi insegnamenti sono antecedenti ai Veda .”
(H.P. Blavastky – La Dottrina Segreta – Cosmogenesi – Vol. I pag. 53-54)

 

”Nella  “DOTTRINA SEGRETA”  (IV, 461) è  detto che vi sono sulla terra quattro Kumara venuti dal pianeta  VENERE  durante la Terza Razza Madre, dopo la separazione dei sessi che avvenne circa 18 milioni di anni fa. In quest’opera è detto inoltre che ogni mondo ha per madre una stella e per fratello un pianeta e così la Terra è il bambino adottivo e il giovane fratello di Venere. Quest’ultima si trova nella settima Ronda della Quinta Catena; il suo Schema Planetario è assai più progredito del nostro ed anche la sua umanità è molto più sviluppata della nostra, che appartiene alla Quarta Ronda della Quarta Catena dello Schema Terrestre. Gli astronomi che stanno facendo ora nuove scoperte sull’atmosfera e la conformazione di Venere, ignorano questa conoscenza che la cultura umana ha già acquisito tramite il “mezzo” Blavatsky, ma gli individui che sono stati spinti a scoprire l’aspetto spirituale  della Vita sono ora in grado, in questo tormentato crepuscolo di un’età, di concepire simbolicamente il Linga-Sharira.
Come Akasha è, nell’universo, la sede dello Spirito, così il Linga-Sharira è, nell’uomo, la sede di Prana o Soffio vitale. La ristampa della STANZE DI DZYAN  vuol perciò aiutare la cultura alternativa a fare esercizi di intuizione prima  dello scoppiare degli incendi….Dalle Strade Alte nulla sfugge di ciò che accade sulla Terra
…L’uomo è un universo in miniatura… Tutto vibra e tutto è ritmo nell’universo.
Lo intuiscono i giovani e i popoli  giovani della Terra che si lasciano fluire nella Vita, avendo fiducia in essa. La vita organica è l’organo di percezione della Terra ed è allo stesso tempo un organo di radiazione. Tutto ciò che accade nella vita crea un dato tipo di radiazioni, e molte cose accadono sulla Terra proprio perché un certo tipo di radiazioni sono richieste da qualche parte della terra.
Chi riesce a comprendere ciò comprende pure che alterare le leggi naturali è sempre pericoloso….
Chi ha compreso le leggi che regolano la nostra vita terrena sa che pregare vuol dire ringraziare, non chiedere; sa che è indispensabile offrire l’altra guancia se si riceve uno schiaffo…Ma sa soprattutto che deve usare il suo cuore, non la sua mente, per mettersi in armonia con la Vita.  Sa che deve essere caritatevole.

Ha detto il Maestro Koot Hoomi: “Guardatevi dalla mancanza di carità, perché essa si leverà come un lupo affamato nel vostro cammino e divorerà le qualità migliori della vostra natura che si sono schiuse alla vita. Ampliate le vostre simpatie, invece di diminuirle, cercate di identificarvi con i vostri simili  invece di ridurre il vostro circolo  d’affinità. E’ giunta la crisi ed è l’ora d’espandere nel miglior modo possibile la vostra forza morale… Chiunque abbia gettato le sementi di queste tempesta, tutta la società ne sta raccogliendo le conseguenze”.
(BdB -Rivista Età dell’Acquario n. 4/1971 – pag. 25-30)

“Nella dimensione magica dell’uomo c’è anche la Cabala, quel sistema teosofico di relazioni fra i simboli mistici che può essere usato per aprire la mente oltre le frontiere della ragione. L’Albero della Vita, con i 10 sefiroti visibili e l’undicesimo invisibile e con i 22 sentieri, è considerato il simbolo dell’anima dell’uomo e dell’Universo. Paracelso ha detto: “La magia ha il potere di far sperimentare e conoscere cose che sono inaccessibili alla ragione umana. Poichè la magia è la grande saggezza secreta, mentre la ragione è la grande pubblica follia”.   Le Stanze di Dzyan possono essere facilmente illustrate con gli aspetti dell’Albero della Vita.” (BdB – Rivista Età dell’Acquario n. 1/1970  pag. 12)


“Noi consideriano la Vita come forma di esistenza che si manifesta per mezzo di ciò che chiamiamo materia; o per mezzo di ciò che nell’uomo, erroneamente separandoli, chiamiamo SPIRITO-ANIMA-MATERIA  (personalità). La materia è il veicolo per la manifestazione dell’Anima su questo piano di esistenza, e l’Anima è il veicolo per la manifestazione dello Spirito su un piano più alto; e questi tre formano una trinità sintetizzata dalla Vita che li pervade tutti.”
(H.P. Blavatsky “Dottrina Segreta”  – 1888 – pag. 66)

 

“Tre sono gli scopi della Società Teosofica:
1 – Formare un nucleo di Fratellanza Universale dell’Umanità, senza distinzione di razza, colore, sesso, casta o credo
2 – Promuovere lo studio comparato delle religioni, filosofie  e scienze
3 – Investigare le leggi inesplicate della Natura ed i poteri latenti dell’uomo

…Le idee del popolo sul  bene e sul male sono state interamente travisate dall’accettazione letterale della Bibbia:  tutti gli insegnamenti impersonali ed altruistici di  Gesù sono diventati un soggetto meramente teorico mentre i precetti insegnati dalla  Bibbia contro i quali il Cristo ha tanto predicato invano, si sono intessuti nel più profondo della vita delle nazioni occidentali. “Occhio per occhio, dente per dente” è diventata la massima principale della nostra legge. Ora, io dichiaro apertamente e senza alcun timore, che solo la Teosofia potrà sradicare l’iniquità di tale dottrina e di altre consimili, dimostrando, su basi logiche, filosofiche, metafisiche e scientifiche:
(a) che tutti gli uomini, spiritualmente e fisicamente, hanno la stessa origine; e questo è l’insegnamento fondamentale della Teosofia;
(b) Che siccome tutta l’umanità è essenzialmente una e della medesima essenza, e dato che questa essenza è una, infinita, increata ed eterna, sia che la chiamiamo Dio o Natura, nulla perciò può avere un effetto qualsiasi su di una nazione o su di un individuo senza averlo su tutte le altre nazioni e su tutti gli altri individui. Questo è tanto  certo ed ovvio quanto l’urto, causato da una pietra gettata in  uno stagno è propagato prima o poi, ad ogni goccia d’acqua ivi contenuta.
… questo insegnamento è puramente cristiano ma non biblico ed è questa forse la ragione per cui le nazioni che seguono la Bibbia preferiscono ignorarlo. Non si attribuisce a Cristo l’aver detto: “Amatevi gli uni e gli altri e “amate i vostri nemici poiché se amaste quelli che vi amano, quale ricompensa o merito ne avreste? Non fanno lo stesso perfino i pubblicani? E se voi salutate soltanto i vostri fratelli che cosa fate più degli altri?”
Queste sono le parole di Cristo. Ma il Genesi  (IX. 25) dice: “Maledetto sia Canaan, e che Esso sia il servo dei servi dei suoi fratelli”.  Ecco perché i Cristiani biblici preferiscono la legge di Mosè alla legge di amore del Cristo.   Essi si fondano sull’Antico Testamento dove giustifica le loro passioni, le loro leggi di conquista, di annessione e di tirannia su razze che chiamano inferiori. Quali crimini non sono stati compiuti, in forza di questo brano infernale (se preso letteralmente) del Genesi, solo la storia ce ne può dare un’idea per quanto inadeguata.
…I Darwinisti non dimostrano un grande affetto fraterno. Ciò prova  la deficienza dei sistemi materialisti e come la Teosofia sia nel giusto. L’identità della nostra origine fisica non fa certamente appello ai nostri sentimenti più elevati e profondi. La materia, privata dell’anima e dello spirito, ossia della divina essenza, non può parlare al cuore umano. Ma l’identità dell’anima e dello spirito, dell’uomo reale e immortale, come la Teosofia ce lo insegna, una volta provata e profondamente radicata nel nostro cuore, ci farà progredire molto sulla via della vera carità e della fraterna buona volontà…Per spiegare l’origine comune dell’uomo occorre spiegare che alla radice della  natura, oggettiva e soggettiva, come in ogni altra cosa dell’universo, visibile e invisibile, è  fu e  sempre sarà, una unica essenza assoluta, da cui tutto proviene ed a cui tutto ritorna…
Bisogna imprimere nella mente degli uomini l’idea che, se la radice dell’umanità è UNA,  vi deve essere anche un’unica verità che si esprime in tutte le varie religioni, poiché non la si trova, presentata in modo esplicito, nemmeno nella Cabala…
Tutto ciò che è vero sul piano metafisico deve essere anche vero su quello fisico…
Non vi è fonte maggiore di odio e di lotta delle differenze religiose.
Quando una parte o l’altra crede di essere l’unica in possesso della verità assoluta, è più che naturale che ritenga il prossimo completamente in preda all’errore o al demonio. Ma una volta che l’uomo sia giunto a vedere che nessuna di esse possiede tutta la verità ma che sono reciprocamente complementari e che la verità completa non la si può trovare se non con una visione panoramica di tutte, liberate dalle false sovrastrutture, allora la fratellanza delle religioni si sarà stabilita.
Gli stessi principi valgono nel mondo fisico….Prendiamo un esempio: una pianta consiste nelle radici, nel tronco, nei germogli e nelle foglie. Essendo l’umanità, nel suo complesso, un tronco che cresce dalla radice spirituale, così il tronco è una unità come quello della pianta. Se si ferisce il tronco è ovvio che ogni germoglio o foglia ne soffra.
Così è per l’umanità…..se ogni uomo non è portato a comprendere e ad accettare come verità assiomatica che il male fatto ad un uomo lo facciamo non solo a noi stessi, ma a lungo andare a tutta l’umanità, i sentimenti fraterni, predicati da tutti i grandi Riformatori, e particolarmente dal Buddha e da Gesù, non sarebbero possibili sulla terra.”
(H.P. Blavatsky –“La Chiave alla Teosofia” 1889 – ed.  1989 – pag. 36-39)

 

29
settembre

I PIONIERI DELLO SPIRITO

…   I pionieri dello spirito sono i responsabili  delle  differenze  tra la nostra epoca e quella precedente, perché  sono essi che ci hanno fatto prendere coscienza della nostra  immane e terribile potenza negativa. Questa presa  di coscienza rappresenta la conquista più importante della nostra mentalità attuale.

Sono i pensieri di questi pionieri che hanno reso sensibili i giovani ad avvertire la discrepanza che esiste fra i principi  accettati dalla nostra cultura e la realtà del nostro vivere. Poiché le generazioni adulte non sanno, come non lo hanno mai saputo nemmeno nel passato, porre rimedio a questa situazione, tocca ai giovani sperimentare le vie tracciate dai nuovi  ideali.  I giovani sono perciò coloro che oggi  hanno maggior  coscienza della dignità e della responsabilità della persona e delle esigenze di  una vita più autenticamente umana… “  ( BdB “La Dimensione Umana” -  ed. 1971 pag. 317; ed. 1986 pag. 234; ed. 2006  pag. 287)

 

“Stanotte mi sono trovato davanti all’Hotel Kazakhstan di Alma-Ata, la capitale della Repubblica Sociale Sovietica del Kazakhstan…Vicino a me c’era un giovane sconosciuto. Non era né russo né asiatico. Mi indicava il cielo dove, diceva, doveva apparire un UFO.  I suoi occhi chiari  brillavano volti al cielo che scuriva velocemente e stava riempiendosi di stelle. E’ il giovane che potrebbe continuare la mia ricerca, il mio lavoro per il nuovo piano di coscienza. … Attorno a noi altra gente…; gente di oggi e gente di ciò che chiamiamo passato, uniti da attimi comuni di smarrimento, di caparbietà e di altre limitazioni temporali e caratteriali. Al di sopra di tutti però c’era il sogno del Grande Futuro. (BdB – “La Casa nel tramonto” ed. 1980 – Milano 8 giugno 1978 – pag. 300-301)

 

“Ma non tutti  i pionieri dello spirito sono riconosciuti, pur essendo essi  i responsabili di molti aspetti  della nostra dimensione umana.

In tutti i tempi  ci sono stati uomini e donne che, pur  vivendo in modo oscuro, sepolti in conventi  o lavorando utilmente ai margini della società, sono stati tuttavia gli strumenti attraverso  i  quali lo “Spirito” è penetrato nell’umanità.  Il  loro pensiero, forte e puro, anche se non è stato comunicato ad altri, anche se non è stato stampato su giornali o in un libro, ha tuttavia influenzato il mondo perché è stato profondamente vissuto.

Altri  pionieri  invece sono stati combattuti, derisi e fatti  tacere con la forza  o costringendoli  alla miseria.  Ma il pensiero forte e puro non può essere fermato, perché esso si muove in una dimensione  in cui l’uomo non può innalzare barriere.  Solo la mente può isolarsi dal mondo puro dei  pensieri, costruendo ella stessa  le sue barriere, il suo carcere.

Nel  1793 un grande pioniere dello spirito, l’inglese William Godwin (1756-1836), nella sua  opera violentemente condannata dagli uomini del suo tempo: “An  enquiry concerning political justice and its influence on general virtue and happiness,” ha scritto:

“La migliore garanzia per un felice risultato sta in una libera e sconfinata discussione.  In una lotta condotta in questa direzione deve vincere sempre la verità.

Se vogliamo migliorare le istituzioni sociali dell’umanità, dobbiamo cercare di convincere con la parola scritta e parlata. Questa attività non ha confini, questo lavoro non concede interruzioni. Tutti i mezzi devono essere utilizzati, non soltanto per destare l’attenzione della massa e per portarla attraverso la persuasione delle nostre vedute, quanto maggiormente per allontanare ogni impedimento al pensiero e per aprire ad ognuno il tempio della scienza ed il campo per  un proprio studio…”                                                    ( BdB  “La Dimensione Umana” –  ed. 1971  pag. 309-310; ed. 1986 pag.228-229;  ed. 2006 pag. 280- 28)1

 

“I  messaggi e il modo di vivere del Mahatma Gandhi, del dott. Albert Schweitzer e di molti altri pionieri dello spirito sono stati ampliamente propagandati in questi ultimi decenni dai mass media.  Anche se questa propaganda è stata fatta generalmente per scopi egoistici, essa ha raggiunto non soltanto l’anima dei poveri, degli affamati, degli assetati di giustizia, dei perseguitati, cioè di coloro che Gesù chiamò “beati”, ma anche  l’anima di chi ha sveglio il senso di responsabilità umana.  Anche le Chiese sono state scosse  da questi messaggi e da questi esempi di vita.

Essi sono soprattutto  un rimprovero  per i  Cristiani che, pur avendo da millenni ripetuto le parole di Gesù “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”, tuttavia non hanno uniformato la loro vita a questo comandamento. “  (BdB – “La Dimensione Umana –ed. 1971 pag. 315-316;  ed. 1986 pag. 233;  ed. 2006  pag. 286)

 

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